Gili Air, Indonesia 

Dopo aver trascorso sei settimane esplorando il centro e il sud di Bali, avevamo bisogno di un po’ di riposo e sedentarietà. Le Gili sono state il posto giusto al momento giusto: un arcipelago di tre piccole isole al largo della costa nord ovest di LombokGili Trawangan, Gili Meno e Gili Air – con spiagge di sabbia bianca, palme, noci di cocco e una quotidianità al ritmo di calma e relax.

 

Non vedevamo l’ora di arrivare in un simile paradiso e di poter fare snorkelling in compagnia delle tartarughe marine che da queste parti sono di casa. Le isole Gili fanno parte del cosiddetto Triangolo dei Coralli: pensate che, pur costituendo soltanto l’1,6% della superficie del pianeta coperta dagli oceani, quest’area ospita i tre quarti di tutte le specie coralline esistenti, oltre a essere l’habitat naturale di sei delle sette specie totali di tartarughe marine. È l’olimpo della biodiversità, un luogo magico in cui incontrare fauna marina di ogni colore e forma. 

A Gili Air (gili = “piccolo”, air = “acqua”) non si può circolare con veicoli motorizzati: le buone vecchie gambe, le biciclette e i “taxi” locali – cioè carretti trainati da pony – sono l’unico modo per andarsene in giro per l’isola. L’islamismo è la religione dominante, per cui sentirete almeno cinque volte al giorno le chiamate alla preghiera, la più immediata ed evidente differenza rispetto a Bali. Non danno fastidio ma ci vuole qualche giorno per abituarsi al primo richiamo che avviene al sorgere del sole (5 di mattino circa).

Dal porto di Padangbai a Bali, abbiamo dunque raggiunto l’isola di Gili Air in circa un’ora e mezza di traversata con uno dei traghetti ad alta velocità della Patagonia Express. Ottimo servizio e traghetto comodo, spazioso, con aria condizionata e diversi televisioni con film e cartoni animati per i più piccoli. Per noi un vero toccasana in quanto per l’intera durata del viaggio le nostre due bambine sono state letteralmente incollate allo schermo con il film Disney Moana. Viaggio rilassante sia per genitori che per i bambini. 

Consiglio: fate attenzione alla compagnia che scegliete per il viaggio a Gili Air. Molto spesso le compagnie più economiche hanno traghetti vecchissimi, a volte senza aria condizionata (o se c’è mal funzionante) e superaffollati. Meglio spendere una decina di dollari in più e avere un servizio adeguato. Con Patagonia Express abbiamo speso circa 20 euro a testa e i bambini sotto i 5 anni viaggiano gratis.

Il porto dell’isola di Gili Air è indubbiamente la zona più affollata di tutta l’isola: molti turisti, via vai di gente del posto e chioschi dove vendono di tutto, dai tour di snorkelling, a servizio di taxi per le altre isole, noleggio bici, piccoli negozi di souvenirs. Ma anche chioschi di cibo dove si vendono panini e piatti locali come nasi e mie goreng.

Se non siete esattamente degli amanti della cucina orientale, non disperate: nei ristoranti dell’isola troverete un’ottima selezione di cucina internazionale. Certo, i prezzi di un pasto variano molto dal posto che viene scelto: si va dai due dollari per un piatto di riso fritto con pollo, ai dieci dollari per un piatto di pasta in un ristorante per turisti sulla spiaggia.

Noi preferiamo sempre la cucina locale e per questo abbiamo provato diversi ristoranti locali della zona. Devo essere sincero: la cucina locale dopo un paio di giorni stanca perchè monotona e con scarsa varietà, ma questo è il prezzo da pagare se si decide di soggiornare su un’isola piccola come questa.

Alla nostra villa siamo arrivati su uno dei tanti carretti trainati dai pony. Nonostante la riluttanza di Felicity, che, essendo cresciuta a contatto con pony e cavalli, si preoccupava di come potessero essere trattati gli animali, l’originale “traversata” si è rivelata una bella esperienza e gli animali sembrano essere trattati bene e in buona forma. La cosa più fastidiosa di questo “servizio di taxi” è il prezzo: a tratta costa circa 10 euro, per un tragitto di 5 minuti. Prezzo alto, se si considera che un piatto di noodles al ristorante costa 1 euro. La tariffa non è trattabile, perché sembra abbiano un accordo tra “Taxist” e i prezzi non scendono nemmeno con una disperata contrattazione. 

Dal piccolo porto alla nostra sistemazione presso Slow Villa ci vogliono 5 minuti con il “carretto”: Slow Villa fa parte di Secret Retreats e si trova immersa in un esotico palmeto di noci di cocco a 5 minuti a piedi dal mare.

Siamo rimasti piacevolmente colpiti dalle caratteristiche eco-friendly della villa – solo bottiglie di acqua di vetro che vengono quotidianamente riempite di acqua potabile, niente buste di plastica nei cestini della spazzatura e toeletta compostante – in linea con una politica dell’ecologia avviata sull’isola con lo scopo di ridurre al minimo l’impatto ambientale e far fronte alle conseguenze del turismo di massa.

La villa è rifinita molto bene, con gusto e occhio particolare ai dettagli. La piscina privata è la parte forte della villa. C’è perfino un telefono cellulare da poter usare per chiamate locali, gratuito per gli ospiti di ogni villa..

Colazione inclusa e servita nella veranda della villa ogni mattina a partire dalle 8: la sera prima si sceglie dal menu cosa si vuole per colazione e il gioco è fatto. Non c’è nulla di meglio che consumare un’ottima colazione a bordo piscina nella privacy totale della propria villa.

Internet è gratuito e discretamente veloce. Disponibile anche il servizio di noleggio bici a costo extra.

Le nostre giornate le abbiamo trascorse tra passeggiate sulle spiagge di sabbia bianca a ovest dell’isola, bagni in mare e relax (per modo di dire con due bambine piccole) a bordo piscina nella nostra villa. 

Consiglio per godersi un tramonto da favola: passeggiate fino alla costa ovest dell’isola (per intenderci dal porto ci vogliono 10 minuti a piedi), sedetevi ad uno dei bar sulla spiaggia e aspettate fino a trenta minuti dopo il tramonto per godere della più spettacolare gamma di sfumature che un cielo possa offrire. Il tramonto è alle 6 di sera.

 

La nostra spiaggia preferita è indubbiamente quella dello Scallywags Beach Club. Sabbia bianchissima, acqua celeste e poco profonda, ideale per il bagno delle bimbe, fondale sabbioso colorato da piccoli coralli e banchi di pesci tropicali. Se si è abbastanza fortunati, si può vedere anche qualche tartaruga marina, in ogni periodo dell’anno.

Per essere però sicuri di vedere le tartarughe è necessario affidarsi a dei tour organizzati che trovate ovunque sull’isola. Con un tour andrete direttamente nei punti dove si possono avvistare le tartarughe e nuotare con loro. Un’esperienza indimenticabile che vale da sola il prezzo del tour (e del viaggio). In periodi di alta stagione l’afflusso di turisti è altissimo e questi tour diventano spesso sovraffollati e poco piacevoli. Fate una ricerca online per leggere recensioni su determinati tour prima di comprarne uno per evitare spiacevoli sorprese.

 

Nota negativa: le isole Gili sono ormai prettamente turistiche. In pratica qui si vive solo di turismo e di conseguenza la cultura locale è quasi sparita. Si fa fatica a trovare ristoranti a gestione famigliare con cibo di qualità e a prezzi ragionevoli. Il mio consiglio è quello di provare i ristoranti all’interno dell’isola, più autentici e a buon mercato rispetto a quelli sulla costa.

Quello che più mi ha deluso dell’isola è la quantità di bar e ristoranti per turisti che tappezzano l’intero perimetro dell’isola: se vi aspettate un’isola poco battuta, selvaggia a tratti e incontaminata, Gili Air non fa per voi.

COSA FARE A GILI AIR

  • Noleggiare una bicicletta e pedalare lungo il perimetro dell’isola
  • Snorkelling a largo dello Scallywags Beach Club
  • Gita di un giorno a Gili Meno
  • Ammirare i tramonti da cartolina a ovest dell’isola

DOVE MANGIARE

  • Se alloggiate a Slow Villa, prenotate un barbeque di pesce servito direttamente nella veranda della villa, per una cena a lume di candela. Per noi non particolarmente romantica con le due bimbe “tra i piedi” ma comunque una bellissima e gustosa esperienza.
  • Pandan café, Warung Padang, Yahuuuuut, Shantidelic Bar e Family Café, se avete voglia di provare le migliori specialità locali

DOVE BERE UN DRINK

Il Lucky’s Bar è indubbiamente tra i posti migliori dell’isola. Lo trovate sulla costa sud-occidentale dell’isola e da qui, con una birra ghiacciata in mano, godrete dei tramonti mozzafiato di Gili. In ogni modo ogni bar della costa è valido, l’importante è sedersi nei tavoli in prima fila della spiaggia per godersi lo spettacolo del tramonto. 

DOVE ALLOGGIARE

  • Slow Villas: immersa nel verde, dotate di servizi di qualità, staff qualificato e disponibile, corsi di yoga e percorsi benessere, ideale per famiglie. Ottimo rapporto qualità prezzo. Se cercate qualcosa di più lussuoso rispetto ai soliti hotel e guest houses, questa è la soluzione che fa per voi. 
  • Se scegliete altre guest houses prenotate prima su booking.com i prezzi migliori che abbiamo trovato a Bali, anche meglio di siti come Agoda.

Ecco un breve video si Slow Villa preso dal nostro account instagram:

RIFLESSIONI SULL’ISOLA:

  • Fate attenzione ai pesci balestra. Se passate troppo vicino alle loro uova, i maschi potrebbero attaccarvi con dei piccoli morsi nel tentativo di difendere la covata.
  • Sull’isola di trovano un paio di ATM funzionanti per ritirare contanti
  • Non ci sono supermercati ma piccoli chioschi dove comprare acqua e il solito junk food come patatine, soft drinks, ecc.
  • I prezzi sono più alti rispetto a Bali per tutto. Preparativi a contrattare duramente se comprate frutta dalle donne che la vendono per strada.
  • L’isola non è pulitissima e lo si capisce dal momento in cui si mette piede al porto: plastica ovunque. Le spiagge sono relativamente pulite ma non troppo, sopratutto quelle dove non ci sono strutture (pochissime)
  • Come detto la cucina locale è monotona: riso e noodle. E’ però anche la più economica. Se invece mangiate nei bar e ristoranti sulla spiagge preparatevi a spendere non meno di 4 euro per un piatto semplice di noodle con verdura.
  • Una bottiglia di birra locale costa dalle 3 euro in su.
  • Se viaggiate con bambini piccoli non ci sono pericoli: l’isola è sicura e tranquilla da questo punto di vista.

VERDETTO FINALE SU GILI AIR:

  • L’isola come detto è molto, ma molto turistica. Noi siamo stati a Gili Air in un periodo dell’anno considerato di bassa stagione ma nonostante questo i turisti c’erano ma “non davano fastidio”. In periodo di alta stagione (a mio avviso) l’isola diventa invivibile per la troppa gente.
  • Il fatto che la si può girare tutta in bici e non ci sono ne auto ne moto la rende un posto unico nel suo genere.
  • Se siete a Bali e avete tempo a disposizione andateci, ne vale comunque la pena.

Per avere una visione completa di Gili Air vi invito a vedere il video del nostro viaggio sull’isola. Fatemi sapere cosa ne pensate e se siete stati a Gili Air, condividete le vostre impressioni nei commenti. Al prossimo viaggio.

 

A proposito dell'autore

Marco

Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com (versione inglese). 110 nazioni visitate in 5 continenti. In questo momento sono in viaggio con Felicity e le nostre due bambine nel sud est asiatico per 6 mesi, per dimostrare che è possibile continuare a viaggiare anche con l'arrivo dei bambini.

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