Reduce da quattro giorni di relax a Merano, mi ritrovo a mettere in ordine gli appunti sul mio diario e mi sorprendo della varietà di esperienze fatte, tutte all’insegna del benessere fisico e psichico.

Per chi, come me, la conosceva unicamente per i suoi caratteristici mercatini natalizi, questa deliziosa cittadina dell’Alto Adige si rivelerà una sorpresa.

Merano sorge tra la Val Venosta, la Val d’Adige e la Val Passiria, circondata da meleti, vigneti e piccoli paesini tipicamente altoatesini, come Scena, Tirolo, Lana e Avelengo.

credits: Lorenzo Capirone

Destinazione adatta agli sportivi così come a chi ha bisogno di riposo all’insegna di ritmi lenti e sani, Merano in inverno è soprattutto un ottimo punto di partenza per raggiungere 40 km di piste adatte per tutti i tipi di sciatori, fino alla Palla Bianca, la vetta più alta di Merano (3738 metri) e il ghiacciaio della Val Senales.

Con una funivia di ultima generazione, la più grande d’Europa, inaugurata nel 2010 e costruita in soli 10 mesi, si può lasciare la città e, in 7 minuti, giungere agli impianti di Merano 2000. Qui, per chi non scia, c’è l’imbarazzo della scelta tra Snowpark, 3 km di pista da slittino, percorso di scialpinismo, sentieri per ciaspolare e l’Outdoor Kids Camp. Inoltre, per gli amanti dell’adrenalina, ci sono il parapendio e l’Alpin Bob, una pista per slittino su rotaie che si snoda per 1,1 km nella neve.

credits: IDM Alto Adige/Frieder Blickle

Per una pausa  

Per deliziarsi con le tipicità del territorio e ristorarsi dopo le fatiche sportive, tra le piste si trovano 12 rifugi raggiungibili anche a piedi.

Se si è invece alla ricerca di un’esperienza romantica ed esclusiva, a me è piaciuta tanto la cabina Vip. Tra le cabine della cabinovia Falzeben ne noterete una rossa e con i vetri oscurati. All’interno rivestimenti in pelle, bollicine, sfiziosi finger food e musica per accompagnare la lenta salita a due o quattro.

credits: Lorenzo Capirone

Non solo sport, ma anche relax

Per ritemprarsi dalle fatiche dello sport, ci sono le Terme Merano: 5 ettari di saune, 25 piscine, spa, terapie termali grazie alla speciale acqua curativa, aree fitness. Il complesso, inaugurato nel 2005, è accattivante fin dall’architettura tutta vetri progettata da Matteo Thun, che ha firmato anche il vicino Hotel Terme. Oltre a soggiornare in questo albergo, che sorge sulle rive del Passirio, vale la pena bere un drink al Palm Lounge, dove palme lussureggianti si armonizzano con la luminosità elegante del locale vetrato.

L’altro elemento straordinario è la Sky SPA: sul rooftop dell’hotel si susseguono saune a due temperature, bagno turco, idromassaggi, area relax con luci soffuse e una fantastica piscina di acqua calda, parte al chiuso, parte aperta, con una suggestiva vista sulle montagne.

credits: Hotel Terme Merano/Günter Standl

Non c’è da stupirsi che Merano sia stata sempre identificata come luogo benessere fin dai tempi della Principessa Sissi. Nel XIX secolo, grazie al clima mite tutto l’anno e all’aria buona, era meta prediletta dell’aristocrazia europea che giungeva qui per curarsi.

Una delle figure più significative della storia di Merano è stato il medico che, proprio per prendersi cura della salute dei villeggianti, donò alla città l’omonima passeggiata, quattro chilometri di salita dolce tra una vegetazione rigogliosa. La ricetta per rimanere in forma.

credits: Lorenzo Capirone

 

A proposito dell'autore

Barbara Franco

Viaggiare, come leggere, mi permette di vivere numerose vite. Ad accompagnarmi sono gli stimoli che vengono dall’arte, il piacere che deriva dalla buona tavola, la meraviglia che provo per tutto ciò che non conosco e mi affascina. Troppo sensibile, molto suscettibile. Innamorata della natura e degli animali.

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1 risposta

  1. Lorena

    Ottima descrizione come sempre Barbara. Grazie, mi hai fatto venire voglia di andare anche a Merano, dopo l’Oman…

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