Les 2 Alpes è un autentico paradiso per chi ama gli sport invernali.

La stazione sciistica delle Alpi francesi a 1650 metri di altezza è incastonata tra il massiccio degli Écrins, la suggestiva vetta della Muzelle, il Pic de Venosc, la Vallée Blanche e, ovunque si guardi, in inverno si vedono magnifici pendii ammantati di bianco e piste invitanti.

La Muzelle

Un luogo per appassionati che seduce con una rete di piste che si sviluppa per oltre 220 km soddisfacendo le esigenze di tutti. Abbiamo iniziato la nostra mattinata alla scoperta del comprensorio di Les 2 Alpes dalla Vallée Blanche approfittando della sua esposizione al sole per sciare sulle piste servite dalle seggiovie che partono da diversi punti del paese. I pendii sono ben preparati, dotati anche di cannoni, e si può ammirare la stazione sciistica che si estende ai propri piedi.

La Vallée Blanche

Quando ci si sposta verso la fine del paese la vista del villaggio di Venosc in fondo alla valle e ai piedi della Muzelle, la meravigliosa montagna che domina il panorama, è a dir poco impressionante.

Verso la seggiovia

Per raggiungere le piste sul versante opposto è necessario tornare verso l’inizio del paese e prendere la seggiovia. In compagnia di David, il maestro che ci guida in questa “esplorazione”, ci concediamo una discesa fuori pista approfittando della neve caduta negli ultimi giorni. Una vera delizia soprattutto per gli snowboard.

Il collegamento tra i due versanti è molto comodo e non si tolgono mai gli sci. Grazie a una seggiovia si può approfittare al massimo di un comprensorio che dispone di 96 piste (17 verdi, 45 blu, 22 rosse e 12 nere) servite da 47 impianti di risalita. Il punto più alto si raggiunge sul ghiacciaio, a 3.400 metri, da dove si può fare un’unica, lunghissima pista fino in paese, a 1600 m. La stazione ha investito svariati milioni di Euro per realizzare la lunga pista blu di rientro, che consente questa emozionante discesa anche ai meno esperti.

Sciare anche fuoripista

La vista dalla terrazza del Diable au Cœur

Numerosi rifugi e ristoranti accolgono sciatori ed accompagnatori per riscaldarsi e rifocillarsi tra una pista e l’altra o per un vero pranzo anche da gourmet, come nel caso del Diable au Cœur che propone un’esperienza “bistronomique”.

Questo bistro con una terrazza da cui si gode di un’incantevole vista direttamente sulla Muzelle vanta una carta ricchissima e talmente variegata da soddisfare anche chi, a 2400 metri di quota, ha voglia di ostriche! La cucina del “Diable” è ottima e invitante e le zuppe sono sublimi. Chi dopo ore sulla neve avesse i piedi freddi può approfittare delle confortevoli e calde pantofole in feltro a disposizione degli avventori. L’unica perplessità è che poi bisogna infilarsi nuovamente gli scarponi! Quantomeno per scendere a valle se dopo una deliziosa sosta pranzo si è già proiettati verso le innumerevoli altre attività che propone la stazione. Chi invece ama sciare fino all’ultimo momento, da qui può scegliere tra le innumerevoli piste e impianti.

Le calde pantofolone di feltro

L’après ski a Les 2 Alpes è un rito irrinunciabile e il locale per eccellenza è l’Umbrella, proprio ai piedi della lunga pista del rientro, a poche decine di metri dalla stazione di partenza dello Jandri Expres, il moderno impianto con cui si sale velocemente verso il ghiacciaio. Ma tornando all’Umbrella, dalle 17 alle 19 tutto è all’insegna di drink e musica a palla in un’atmosfera decisamente festosa.

Per chi invece ha voglia di una merenda supergolosa c’è il famosissimo Crêpes a gogo, storico locale in legno, ricco di cimeli tradizionali della vita in montagna. Ambiente caldo, camino acceso, crepe (dolci) e galette (salate) strepitose, sidro ottimo. Comunque la carta è variegata e in grado di soddisfare tutti i gusti.

Merenda davanti al camino da Crêpes a gogo

 

Crêpes a gogo, locale storico

L’offerta di attività per il dopo sci o in alternativa allo sci pomeridiano è alquanto ricca. Numerosi hotel sono dotati di spa e concedersi un po’ di relax nella sauna o bagno turco, vasca idromassaggio o un bel massaggio per rilassare i muscoli messi alla prova sulle piste di sci è un piacere quasi irrinunciabile.

La spa dell’Hôtel Côte Brune si contraddistingue per lo stile marocchino, molto accogliente e suggestivo. In particolare l’hammam, costituito da due aree, la prima mediamente calda, con accesso diretto alla doccia, e la seconda decisamente caldissima. Se si ha intenzione di godere di spazi poco affollati conviene arrivare entro le 16, infatti più tardi tende ad affollarsi. La prenotazione è fondamentale.

L’idromassaggio nella spa dell’Hôtel Côte Brune

 

L’hammam

Per ancora un po’ di attività c’è invece la grande pista di pattinaggio molto amata da sportivi di ogni età, a fianco della piscina riscaldata e adiacente all’airbag park con la rampa per saltare con i “ciambelloni” e atterrare sul soffice, immenso cuscinone. Un piccolo prezzo per un grande divertimento, da soli o in coppia (€ 3 a salto).

La pista di pattinaggio

 

L’airbag park

Le montagne che incoronano la stazione sono incantevoli e regalano scorci e sensazioni molto diversi a quote diverse. La scuola di sci di Les 2 Alpes propone dei corsi di sci alpinismo che portano gli sciatori a scoprire luoghi altrimenti difficilmente raggiungibili. Non mancano poi le magnifiche passeggiate guidate con le ciaspole, anche in notturna.

Chi invece preferisce la comodità può partecipare a un’escursione in motoslitta nel tardo pomeriggio, per vivere la montagna in modo diverso, ammirare un tramonto incantevole e immergersi in un’atmosfera che ricorda il Canada. Le varie escursioni “in notturna” prevedono inoltre l’opzione di concludere la serata con una gustosa cena tipica.

Un’altra esperienza straordinaria è il volo in parapendio, ovviamente insieme all’istruttore: adrenalina a mille e panorami mozzafiato.

La Muzelle al tramonto

 

Partenza per l’escursione in motoslitta

La regione è nota anche per la sua cucina e negli oltre 70 ristoranti di Les Deux Alpes le esperienze gastronomiche possibili sono incredibilmente varie.

Dal locale rustico stile chalet dove assaggiare una tradizionale raclette o una fonduta, fino al ristorante stellato P’tit Polyte dell’hotel Chalet Mounier, qui tutto è possibile.

Il Rouge e Noir offre un ambiente informale e propone piatti della cucina tradizionale, ma anche le portate meno rustiche sono invitanti e gustose. Il ristorante dell’ hotel Les Mélèzes, invece, accoglie gli ospiti in un’atmosfera che fonde magistralmente intimità e autenticità con un arredamento raffinato e confortevole, che non mette “soggezione”. La cucina propone piatti molto curati sia di carne che di pesce e i dolci sono sensazionali.

Certo, un fine settimana è troppo breve per vivere tutte le esperienze che questa spettacolare stazione per gli sport invernali propone. Basta visitare il sito di Les 2 Alpes per rendersi conto di quanto sia ricca e variegata l’offerta nella stagione invernale, informarsi sui numerosi appuntamenti sportivi per appassionati delle diverse discipline, e per esplorare l’immensa scelta di soggiorni tra appartamenti, alberghi e pensioni.

Noi abbiamo pernottato a Le Souleil’Or, un tre stelle accogliente ai piedi delle piste, che accetta anche gli animali, è dotato di area wellness e propone un buffet della colazione ricco e vario.

Dalla camera dell’Hotel Souleil Or

La stazione è particolarmente affollata a febbraio e fino alla prima settimana di marzo, quando si concludono le vacanze scolastiche francesi. La frequentazione è molto internazionale, tanto che le scuole di sci propongono corsi in una decina di lingue straniere. Inoltre, qui la stagione sciistica si protrae fino al 28 aprile con la garanzia di sciare alla grande grazie al ghiacciaio. Io non vedo l’ora di tornare per esplorare anche le grandi possibilità offerte dallo sci primaverile!

Alcune piste in quota

Per maggiori info: http://it.france.fr

A proposito dell'autore

Viaggiatrice e sciatrice entusiasta. Traduttrice, interprete, copywriter e travel writer, innamorata della mia professione che mi vede impegnata soprattutto nei campi del turismo e della tutela della natura e dell'ambiente. Curiosa, rispetto le opinioni degli altri anche quando non le condivido. Appassionata di cucina a fasi alterne. Il mio motto: Passion makes the difference!

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