La Cina è un paese immenso e ricco di fascino, ma nasconde mote insidie per il povero viaggiatore sprovveduto, quindi cerchiamo di fare chiarezza.

Io sono stata in Cina con un viaggio organizzato, ma questo non mi ha “protetto” da una serie di eventi a dir poco surreali, quindi ho deciso di scrivere questo piccolo vademecum per non farsi cogliere impreparati.

Vi presento: “Cina: le regole per affrontarla”

Regola n.1: i cinesi sono tanti, tantissimi e si spostano in branchi, usano in modo smodato il clacson e sono sanno attraversare la strada e, se stanno guidando, non si fermano né agli stop nè in prossimità delle strisce pedonali, per tanto: non attraversate la strada a caso, se ci sono ponti o sottopassaggi usateli, arrivare dall’altra parte non è un gioco da ragazzi.

Regola n.2: preparatevi ai bagni pubblici, non hanno i divisori tra una postazione e l’altra, quindi ci si trova in compagnia con le braghe calate. Inoltre la carta igienica non va buttata nel water ma un simpatico cestino messo li di fianco, so che questa è una prova dura, ma se sono sopravvissuta io potete farlo anche voi.

Regola n.3: si sa che l’acqua del rubinetto non va bevuta, che bisogna fare attenzione a come viene lavata la frutta e tutto il resto, io aggiungo: non abbassate la guardia! Un attimo di distrazione e l’azienda che produce l’imodium vi farà una statua in piazza. Durante i viaggi lunghi, verso la fine si tenda a rilassarsi ed è li che la Cina colpisce, colpisce durissimo. Io sono stata fregata da un piccolo cubetto di ghiaccio finito nella mia Coca-cola, il resto non lo ricordo benissimo.

Regola n.4: il cibo cinese è buono! E questa non è una battuta, io che solitamente faccio fatica a mangiare cose strane, in Cina ho assaggiato e gustato piatti davvero interessanti, ma serve un po’ di pratica per usare le bacchette e quei grossi cucchiai di porcellana. Non hanno forchette e coltelli, fatevene una ragione! Non siamo al “Giardino di Giada” di Busto Arsizio dove puoi chiedere le “nostre” posate, qui non esistono, e occhio a come usi i bastoncini, ci sono dei rituali da rispettare se no chi li sente gli antenati?

Regola n.5: gli antenati (appunto) hanno sempre ragione. I cinesi per spiegare qualcosa di assolutamente incoerente, strambo o senza senso tirano in ballo la tradizione millenaria cinese e i loro antenati! Perché i ponti sono zizagano? Perché gli antenati hanno capito che gli spiriti maligni vanno solo dritti. Perché mettevano i templi in cima ai monti magari con 1000/2000 scalini? Perché gli antenati sapevano che così il luogo sarebbe rimasto sacro (hai voglia salire fin la con un’umidità al 90% e un caldo da sauna finlandese!).

Regola n.6: indossare solo scarpe comode, molto comode, comodissime! In Cina si cammina tanto, tantissimo, le distanze sono enormi, i siti da visitare immensi, le scalinate lunghissime e le code interminabili (anche perché i cinesi non sono inglesi, non sanno stare in coda). Inoltre avranno con loro gli immancabili ombrellini che arrivano proprio all’altezza dei nostri occhi…. farseli cavare è un attimo.

Regola n.7: preparatevi ad essere delle stars! Infatti se avete capelli biondi, rossi, castani o ricci, occhi chiari, pelle chiara o le lentiggini vi verrà chiesto di essere fotografati con voi, o meglio voi sarete la statua e loro tutti attorno in pose strambe scatteranno a più non posso, tutti felici!!

Regola n.8: non date retta a chi vi ferma per strada per vendervi Rolex e Montblanc, so che insistono, ma è tutta roba falsa e si vede. Non sono più i tempo del “falso d’autore”, vendono solo porcherie e con grande insistenza. Meglio prendere un bel souvenir “made in China” che fa il suo figurone.

Regola n.9: siate gentili anche se dovrete farvi capire a gesti, ripetendo mille e mille volte un concetto basilare, non vi capiscono e non fanno nulla per capirvi, è inutile che diate di matto, davvero non vi capiscono e soprattutto non vi riconoscono! Se non avete qualcosa di particolare (vedi regola n.7) vi confonderanno come noi confondiamo loro.

Regola n.10: nonostante i cinesi, gli antenati e il profumo persistente di incenso da due soldi, godetevi questo Paese straordinario! E’ un luogo davvero unico, millenario. Io mi sono innamorata della Cina e vorrei tornarci, se sono sopravvissuta una volta posso farlo anche la seconda no?

Fai tesoro di queste regole e potrai gustarti questo viaggio senza paura, basta davvero poco. Ricordati di sperimentare e di tenere la mente aperta, questo è ciò che conta di più!.

A proposito dell'autore

Sandra Chiappa

Piemontese di nascita e lombarda d’adozione mi ritengo soprattutto cittadina del mondo, viaggiatrice seriale e buona forchetta. Il viaggio per me è sperimentazione e conoscenza di se stessi e di ciò che ci circonda. Datemi un biglietto aereo e mi farete la persona più felice sulla terra. La mia terza passione? Scrivere, così posso raccontarvi le mie avventure..

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