Due località poco conosciute per scoprire cultura e tradizioni catalane

Dopo aver visitato oltre 110 nazioni in giro per il mondo, preso centinaia (se non addirittura migliaia) di aerei, treni, traghetti, taxi ed altri mezzi indefiniti, mi sono reso conto che le cose più belle e autentiche spesso si trovano nelle piccole località di mare, nei paesini di montagna e piccoli borghi di lago.

In Europa c’è davvero l’imbarazzo della scelta sulle destinazioni da scegliere per un viaggio on the road o una vacanza di pochi giorni. Tra le regioni più autentiche e suggestive del vecchio continente c’è indubbiamente la Spagna e la regione della Catalogna.

Miravet Danie Julian Rafols, Agència Catalana de Turisme

Un consiglio che posso dare è di pensare a una visita a Miravet e Ulldecona in Catalogna, due località poco conosciute e spesso escluse dai classici percorsi turistici che in realtà sono delle vere e proprie gemme, pregne di cultura e tradizioni tipiche di questa bellissima regione della penisola iberica, entrambi a poco più di due ore di distanza da Barcellona.

MIRAVET

Miravet Miguel Raurich, Agència Catalana de Turisme

Piccolo comune a ovest di Barcellona, Miravet sorge su uno sperone roccioso sul fiume Ebre. I suoi lineamenti inselvaggiti dagli strapiombi ricordano vagamente i borghi medievali toscani. Il paesino è dominato dal castello di costruzione araba, conquistato dai templari durante il XII secolo, all’interno delle cui mura giace un’antica chiesetta. L’imponente maniero è ben conservato e parzialmente visitabile, anche soltanto per non perdersi il paesaggio mozzafiato di cui godrete dalla cima dei bastioni.

Miravet Miguel Raurich, Agència Catalana de Turisme

Altrettanto suggestiva è la passeggiata per gli stretti vicoli del centro storico con i suoi antichi portici, rimasti quasi intatti dall’epoca medievale. Vale la pena di una visita al quartiere ebraico e alla Església vella de Miravet, chiesa di origini rinascimentali oggi riconvertita in uno spazio dedicato a mostre ed eventi culturali.

A Miravet sopravvive ancora oggi la tradizione dell’arte delle ceramiche, probabilmente importata dagli arabi, i cui prodotti sono il fiore all’occhiello del paese. Alle ceramiche è dedicata la festa patronale di San Domenico, protettore dei ceramisti, che si tiene durante il primo fine settimana di agosto, durante il quale gli artigiani espongono le loro opere lungo le rive del fiume.

Miravet Mariano Cebolla, Agència Catalana de Turisme

Come arrivare da Barcellona a Miravet

In auto: imboccate la C-32 e proseguite fino a immettervi sulla AP-7 dopo Sant Vincenç de Calders, in direzione Tarragona/València; prendete l’uscita Reus/Aeroport, imboccate la T-11 e proseguite per circa 11 km sino a immettervi sulla N-420; prendete l’uscita Móra/T-324 e proseguite lungo la T-324 fino a Miravet.

In treno: viaggiate fino a Móra la Nova e prendere un taxi fino a Miravet.

In autobus: viaggiate fino a ra d`Ebre e prendere un taxi fino a Miravet.

 

ULLDECONA

Collocata a circa 70 km da Miravet, Ulldecona è considerata una delle cittadine medievali più importanti della Catalogna, nonché località dalle caratteristiche  tipicamente catalane. Si tratta di una meta ideale per brevi ma intense permanenze, data la vicinanza al mare e ad altre importanti città turistiche. Il suo nuovo ufficio del turismo, aperto da qualche anno, è stato realizzato all’interno di un vecchio frantoio, chiaro indizio su dove vi troviate. Ulldecona, infatti, insieme a La Sénia, sorge sul territorio con la più alta concentrazione di ulivi millenari di tutto il mondo.

Per un incontro ravvicinato con i prodotti di questa terra straordinaria, provate l’eccellente olio extravergine e visitate El Museu Natural de les Oliveres Mil-lenàries de l’Arión.

Museu Natural de les Oliveres, Dani Codina, Agència Catalana de Turisme

Passeggiando per le vie della città, vi capiterà di incontrare edifici che ricordano le architetture barcellonesi di Gaudí: a Ulldecona ha infatti vissuto e operato un suo discepolo, Cèsar Martinell, che ha qui replicato il repertorio di forme e decori tipici del maestro.

Come Miravet, anche Ulldecona è dominata da un imponente castello medievale che giace in cima alla collina. Acquistato nel 1986 dal Comune e in seguito restaurato, è considerato il simbolo della città e dei suoi abitanti.

Non perdetevi una visita alle pitture rupestri di Serra de Godall, scoperte negli anni ’70 e inserite dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni dell’Umanità: una guida esperta vi accompagnerà lungo un appassionante percorso fra quasi duecento diverse rappresentazioni risalenti al Neolitico.

Pintures Rupestres, Miguel Raurich, Agència Catalana de Turisme

Come arrivare da Barcellona a Ulldecona

In auto: imboccate la C-32, uscite sulla E-15/AP-7 in direzione Tarragona/València  e proseguite per circa 127 km; prendete l’uscita 42 e immettetevi sulla N-238 in direzione Vinaròs/Alcanar/Ulldecona  e proseguite fino a Ulldecona

In treno: raggiungibile in poco più di 2 ore da Barcellona P.Gràcia.

In bus: potete raggiungere Ulldecona in circa 4 ore cambiando a Tortosa.

 


 

Il mio modo di viaggiare mi porta (o dovrei meglio dire “ci porta” visto che siamo 4 viaggiatori, io, Felicity e 2 bambine di due e quattro anni) a scoprire più luoghi fuori dai classici circuiti turistici che mete più conosciute e ritmate. Con questo non voglio dire che non amo visitare città storiche e importanti come Barcellona per esempio, ma preferisco scoprire quei luoghi dove i turisti ancora non hanno alterato il modo di vita delle persone del posto, dove le tradizioni sono rimaste intatte da centinaia di anni e si possono gustare piatti tipici che difficilmente si trovano nelle località più rinomate.

Insomma, per concludere, visitate Miravet e Ulldecona, e sono sicuro che ritornerete da questo viaggio con qualcosa di più dei soliti selfie o souvenir di viaggio, ricordi di viaggio che rimarranno indelebili nella vostra memoria.

Miravet, Miguel Raurich, Agència Catalana de Turisme

“Post realizzato in collaborazione con Catalunya Experience.”

A proposito dell'autore

Marco

Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com (versione inglese). 110 nazioni visitate in 5 continenti. In questo momento sono in viaggio con Felicity e le nostre due bambine nel sud est asiatico per 6 mesi, per dimostrare che è possibile continuare a viaggiare anche con l'arrivo dei bambini.

Post correlati

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: