Se volete avere un’idea della vera Costa Rica, quella autentica e con un tocco caraibico, non potete perdervi Puerto Viejo. E’ stata la prima e poi ancora l’ultima tappa del mio viaggio di due mesi in terra costarricense e mi ha rubato un pezzetto di cuore.

Questa cittadina è davvero piccola: si estende, infatti, per 600 metri in lunghezza e 300 metri in larghezza, tanto che si gira facilmente a piedi, tuttavia vi consiglio vivamente il noleggio di una bicicletta (al costo di 5$ al giorno) per poter visitare le spiagge a sud.

A Puerto Viejo mi fermerei almeno una settimana, proprio come punto d’appoggio per scoprirne i dintorni. Scegliete un ostello in centro, magari uno dei caratteristici jungle lodge che appaiono tanto carini in foto – ma solo se siete pronti a dormire in strutture di legno, nel mezzo della giungla, e a fianco a fianco con animali vari (zanzare e scimmie urlatrici incluse).

I vantaggi di alloggiare a Puerto Viejo, rispetto ad altre località turistiche della costa del Caribe Sur, sono tanti: avrete ottime scelte di ristoranti, supermercati e locali notturni, spiagge paradisiache relativamente vicine, possibilità di fare surf nella vicina Salsa Brava (se siete esperti) oppure a Cocles (se, come me, è la prima volta che salite su una tavola), visitare fattorie biologiche del cacao, e l’occasione di vedere numerosissimi animali nel loro ambiente naturale.

La cucina costarricense

Scegliete una qualunque “soda” per il pranzo tipico costarricense: il casado.

Per soli 7$ vi serviranno un piatto unico di filetto di pollo o pesce, riso, fagioli, insalata e patacones, frittelle di platano verde. Il casado è tipico di tutta la Costa Rica, ma nei Caraibi si trova spesso la versione in salsa caraibica (speziata e con latte di cocco) e il rice&beans (riso e fagioli cotti sempre in latte di cocco). Da provare! Accompagnate il tutto con i classici e onnipresenti frescos o batidos, frullati di frutta fresca con acqua o latte, oppure lo speziato hiel, una bevanda rinfrescante a base di limone, zucchero di canna e zenzero.

Ovunque potrete provare le pipas, le noci di cocco verdi di cui si beve solo l’acqua, nonché assaggiare la vera frutta caraibica, come la papaia, l’ananas, il banano (perché il platano è quello verde che si cucina fritto), il mango o i rambutan. Nelle bancherelle di strada troverete anche il patí, la versione caraibica dell’empanada, dolce (con banane) o salato (con pollo o manzo), oppure gli spiedini di carne.

I miei consigli? Andate alla Soda Tamara per un’ottimo rondón, una zuppa di pesce, yucca e latte di cocco, o l’aragosta in salsa caribeña.

Difficilmente vi dimenticherete di Bread&Chocolate, ormai il mio posto preferito a colazione per i pancake integrali con avena e cannella o i pancake caribeños (con banana e cocco), ma anche per uno spuntino pomeridiano, vista l’ampia scelta di torte al cioccolato.

Da Pan Pay potrete comprare i croissant alla crema pasticcera o provare il classico Gallo Pinto, la colazione tipica del Costa Rica a base di riso e fagioli, e al Cafè Rico potrete gustare il caffè migliore in città, circondati da infiniti libri, piante di banano e bradipi.

Se vi mancano dolci o prodotti da forno italiani, andate da De Gustibus; la loro pizza e la focaccia erano il mio pic-nic in spiaggia.

Il martedì sera prendete la bici fino a Tasty Waves, mentre il giovedì sera andate a Lazy Mon per ascoltare musica reggae. Per un aperitivo un po’ più chic, sedetevi al Koki Beach, mentre ammirate la gente passeggiare in strada, oppure approfittate dell’happy hour in uno dei tanti locali, dove vi serviranno 2 cocktail al prezzo di 1.

Il sabato mattina visitate il mercato di prodotti biologici, per comprare la frutta vera, cioccolato e bigiotteria.

Se il tempo non aiuta, potete optare per un tour del cioccolato.

Nella zona di Talamanca ci sono una ventina di produttori di cioccolato biologico-organico. Se ne volete visitare una mentre alloggiate a Puerto Viejo, vi consiglio una delle seguenti:

  • Cacao Trail (Hone Creek): sulla strada per Cahuita si trova questa fattoria con una piantagione di cacao, che, oltre al tour, offre anche una mostra e un museo del cioccolato.
  • Caribeans (Cocles): propongono visite guidate 2 volte al giorno al costo di 28$ (24$ se lavorate come volontari nella zona di Puerto Viejo). Alla fine della visita potete fermarvi ad assaggiare i brownies o comprare varie tavolette come souvenir.
  • Chocorart (Playa Chiquita): anche qui potete fermarvi al caffè locale per assaggiare qualche prodotto e fare uno dei tour giornalieri.

A proposito dell'autore

Alice Boschi

Cresciuta tra i colli bolognesi ma da sempre viaggiatrice, sognatrice e un po' pazzerella, Alice ha vissuto a Gran Canaria, New Orleans e Londra, prima di stabilirsi a Minorca, nel bel mezzo del Mediterraneo. Racconta le sue avventure in terra minorchina sul blog "Minorca all'improvviso"

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