Come ultima tappa del nostro tour Canadese, non potevo certo escludere le cascate del Niagara. E’ l’ultimo spostamento, dormiremo un notte qui al confine con gli USA, in un hotel che tra l’altro non ci siamo trovati neanche bene, dopo di che torneremo in Italia.

Secondo un detto locale, la destinazione è tappa imperdibile per le coppie in luna di miele o per coppie più in la con gli anni. Uno dei riferimenti più comuni infatti è che sia una destinazione “For newlyweds and almost deads” – per novelli sposi e quasi defunti. Effettivamente di coppie e comitive di anziani ce ne sono molte, ma ci sono anche molte famiglie che visitano le cascate.

Niagara

Sono una destinazione decisamente turistica, costruite per un certo tipo di turismo e per niente economica.

Cosa vedere a Niagara

Al di la della bellezza della cascate, Niagara è forse uno dei posti più turistici dell’intero Canada. Sono sorti alberghi, casinò e la stessa via principale è piena di giostre e ristoranti. E’ una destinazione caratterizzata dal turismo mordi e fuggi, dove una volta visti i salti d’acqua e fatta una puntatina al casinò, si può concludere la meta ed emigrare verso altri lidi. Si può considerare come la Las Vegas Canadese.

 

La nostra partenza per le cascate è fissata per le 11.oo circa dalla stazione centrale dei Bus di Toronto. I biglietti li avevo acquistati il giorno prima, sapendo che avrei potuto anche non trovare posto, data l’alta stagione. La fortuna ci assiste. Il tragitto è abbastanza scorrevole e dall’autostrada si può ammirare la zona vinicola del Niagara.

Influenzata dai laghi, la zona è favorevole per la produzione vinicola e una delle attrattive, oltre alle cascate, è proprio fare un tour enologico della zona.

Arriviamo in albergo relativamente presto e ci prepariamo per la visita alle cascate. Uscendo dall’hotel già si sente il rombo dell’acqua, e ci dirigiamo verso Niagara Parkway, la strada che costeggia il Niagara River e che conduce alla meta della nostra visita.

Le cascate sono tre, quelle sul versante americano chiamate American Fall e Bridal, e quella sul versante Canadese chiamata Horseshoe Fall. 

Se quella sul versante americano è più facile da vedere, in quanto l’acqua cade e scorre via nel fiume, sul lato canadese e sulla cascata relativa permane una nuvola di umidità che non permette di vedere il salto completo dell’acqua. Ciò non toglie che la Horseshoe sia la più bella tra le tre.

La nuvola di umidità che staziona davanti alla cascata, crea una sottilissima pioggia che si fa più intensa man mano che vi avvicinerete al bordo della cascata a ferro di cavallo, quindi magari preoccupatevi di avvolgere o riparare la vostra macchina fotografica o il vostro telefono.

Le cascate non sono famose per la loro altezza – 52 metri – ma per altri motivi: la portata d’acqua media è di 111000 metri cubi d’acqua al minuto, una portata che però può variare artificialmente a seconda del flusso turistico, mentre la loro bellezza scenografica si presta a foto ricordo da cartolina.

Oltre ad ammirare le cascate da sopra il fiume, è possibile vederle da sotto. Avete due opzioni. La prima è quella di andarci attraverso una scalinata che vi porta quasi al di sotto delle cascate. L’altra è quella di salire su di una barca, percorrere il fiume Niagara a ritroso, passare a fianco alle due cascate americane e fermarsi difronte a quella canadese.

Entrambe le opzioni vi faranno capire la vera forza dell’acqua. Altra alternativa, per gli amanti del brivido, è quella di usare la zip line per lanciarsi da una torre fin verso le cascate.

Niagara di sera

Aggirarsi per le vie di Niagara di sera, significa entrare in un mondo di luci e colori sfavillanti.

Così come gli Usa hanno Las Vegas, il Canada ha Niagara, seppur su scala ridotta.

Oltre ai vari ristoranti dai prezzi alti, se avete voglia di divertirvi, ci sono molti hotel con vista sulle cascate e casino all’interno, con tavoli da gioco, roulette e slot machine. Altrimenti se avete dei ragazzini con voi, potete farli divertire nelle tante giostre presenti, come punchball, case dell’orrore o autoscontri. Non ci sono molte giostre per bambini, solo qualche sala giochi, anche se la cittadina sembra si stia adeguando anche alle loro esigenze.

Niagara

La cosa più spettacolare in assoluto però, anche di sera, restano sempre e comunque i salti d’acqua. Da qualche anno a questa parte, le cascate vengono illuminate da dei fasci di luce che le rendono visibili ma soprattutto uniche. I colori che le illuminano sono diversi, e sono utilizzati sia singolarmente che in combinazione.

Oltre ai vari mix, il miglior gioco di colori credo sia quello che da vita alle bandiere nazionali sulle cascate del lato di appartenenza.

 

Costi: cibo, alberghi ed escursioni

Come anticipato, il turismo qui è l’attività principale. Gli alberghi non sono per niente economici. Abbiamo speso 130 dollari per una camera quadrupla con colazione – scarsa – ed era uno dei più economici che sono riuscito a trovare. Hotel decente, ma se si vuole uno standard più elevato bisogna decisamente salire di prezzo.

Uscire a mangiare costa molto più che a Toronto o Montreal, i prezzi sono da 5 a 10 dollari in più che altrove.

Per le escursioni invece, per vedere le cascate con la barca ci vogliono 40 dollari a persona, per un tragitto di circa un quarto d’ora , mentre per vederle da sotto, attraverso la scalinata, i prezzi partono da 20 dollari.

La zip line invece costa circa 70 dollari. Oltre a questo, potete vedere le cascate in elicottero o da sopra una torre.

A Niagara è sufficiente fermarsi una giornata, se volete fermarvi di più, a questo punto vi consiglio un giro per la zona vinicola oppure di visitare anche i Laghi.

Niagara

Come raggiungere le cascate del Niagara

Le soluzioni sono molteplici. Potete andarci in treno, sono frequenti ma soggetti a ritardi, spesso con cambi. Potete prenotare sul sito di Via Rail, il sito ufficiale delle ferrovie canadesi. Oppure noleggiare un’auto che in circa due ore vi farà arrivare a destinazione.

Noi abbiamo optato per l’autobus. Mi ero informato prima, e mi sembrava la soluzione più valida ed anche l’unica che mi mancava – treno, auto e aereo li avevo già usati. Alla stazione degli autobus ho acquistato quattro biglietti con la compagnia GreyHound il giorno prima della partenza. Per circa 70 dollari canadesi, in due ore siamo arrivati a destinazione.

GreyHound l’ho usata anche per il trasferimento da Niagara all’aeroporto Pearson International di Toronto quando siamo dovuti ripartire. Gli autobus sono generalmente veloci, comodi e con wifi – che funzia poco e male. Poco importa, godetevi il panorama della zona vinicola del Niagara. La puntualità varia, ma se avete fretta allora non optate per l’autobus, in quanto soggetto a volte a ritardi anche consistenti – un’ora di ritardo da Niagara all’aeroporto.

Dimenticavo, attenzione a come parlate o pronunciate Niagara. Per noi italiani è Niagara Falls, ma per i Canadesi è Nàigra Falls. Quando mi sono presentato al banco e ho chiesto un biglietto per le Niagara Falls, la tipa mi ha guardato strano. Ovviamente aveva capito benissimo, ma forse era un po’ permalosetta e pretendeva una pronuncia più simile alla sua. Sono passato a Naigara Falls, allora mi ha sorriso, corretto e venduto i biglietti.

Spero che questo viaggio in Canada vi sia piaciuto. Tornerò, perchè devo vedere l’ovest con i suoi parchi, nel frattempo sto preparando una nuova avventura. A presto.

A proposito dell'autore

Luca Pery

Sono Veneto e sono cresciuto in quel di Caorle, un perla che si affaccia sull'Adriatico. Amo viaggiare con i miei inseparabili compagni di viaggio: la mia compagna e i nostri due figli. Mi organizzo e vivo i miei viaggi per poi raccontarli. Tornare a casa mi rende triste, ma per buttare via la tristezza mi preparo subito per organizzare il prossimo viaggio verso una nuova destinazione.

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