Se avete solo quattro giorni di vacanza, se volete rilassarvi al mare e allo stesso tempo visitare, ma soprattutto se non ci siete mai stati… questo è il viaggio che fa al caso vostro!

Ischia, l’isola famosa in tutta Europa per le sue acque termali e per i benefici che queste portano alla nostra salute.

Procida, l’isola che sembra un quadro e dove il tempo sembra essersi fermato a qualche decennio fa.

1°giorno

Siamo partiti da Torino, abbiamo dormito a Napoli e la mattina dopo in mattinata eravamo già a Ischia. Ischia non è molto grande e in pullman si raggiungono tutti i paesini, ma noi abbiamo preferito affittare la macchina per essere più liberi di girare per l’isola e perchè ci avevano detto che i taxi sono molto cari.

Prima tappa: Forio. Giusto il tempo di lasciare le valigie nella camera dell’albergo e farci due passi nel paese in cerca di un trancio di pizza take away e poi si riparte: direzione Terme di Negombo. Queste, costruite interamente sul versante di una montagna e affacciate sul lido di San Montano sono tra le più belle terme in cui io sia mai stata! Le foto non rendono giustizia ad un posto che, naturalmente immerso nel verde, offre piscine d’acqua bollente e gelata, saune naturali all’interno di grotte e pozze d’acqua calda circondate da rocce calde e morbide.

Passiamo lì qualche ora concedendoci il lusso di un po’ di relax e di qualche bagno in mare (nonostante sia Pasqua il sole è talmente caldo che ne sentiamo il bisogno!), poi torniamo in hotel giusto in tempo da vedere il tramonto sul mare dalla terrazza del nostro hotel.

Cena nell’entroterra e poi prendiamo parte alla processione del Venerdì Santo di Forio: una rappresentazione teatrale della passione di Cristo toccante, commovente e spettacolare.

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La Chiesa del Soccorso a Forio

2°giorno

Dopo una corsa lungo mare mattutina, partiamo diretti alla baia di Sorgeto, dove l’acqua termale sgorga a temperature molto elevate vicino a riva, formando delle vere e proprie terme naturali e… gratuite!

Seconda tappa della giornata è Sant’Angelo, piccolo borgo una volta villaggio di pescatori collegato da un sottile istmo pedonale ad un’isoletta che si sporge nel mare. Il clima che si respira qui è di pace assoluta e passeggiare tra i vicoli rilassa anima e corpo!

Al pomeriggio il tempo diventa più nuvoloso quindi non riusciamo a goderci a pieno il giro nell’entroterra che avevamo programmato per poter ammirare il panorama dall’alto… ci fermiamo però alla sorgente di Nitrodi, famosa perchè le sue acque termali sono potabili!

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Sant’Angelo

3°giorno (nonchè domenica di Pasqua)

Lasciamo a malincuore Forio. Il paese che ci ha ospitato per due giorni penso sia uno dei più belli dell’isola e la Chiesa del Soccorso affacciata sul mare ne è la prova. Sulla strada ci fermiamo a Lacco Ameno (dove assistiamo alla Corsa dell’Angelo, un’altra tradizione pasquale tipica dell’isola), quindi proseguiamo per Ischia Ponte dove, anche se un po’ di fretta, saliamo al Castello Aragonese: con un po’ di calma sarebbe da visitare tutto, calandosi nell’atmosfera di un tempo e passeggiando tra sentieri e vecchie mura. Noi però abbiamo solo un’oretta di tempo, così facciamo una visita più veloce ma ugualmente bella grazie ai splendidi panorami che si possono ammirare da lassù!

Corriamo quindi al porto dove ci aspetta l’aliscafo per Procida.

Procida: una scoperta

Alloggiamo nel B&B Terra Murata, in alto, sopra la Corricella, e da lassù la vista è a dir poco spettacolare! Il proprietario ci viene a prendere al porto e ci accoglie in casa sua con succhi e dolci tipici, quindi usciamo subito per una passeggiata. Dal belvedere il panorama è qualcosa di indescrivibile a parole: il paese sottostante, fatto di casette di tutti i colori, è illuminato dalle luci del sole che tramonta e i piccoli pescherecci tornano a riva con le reti cariche e pesanti.

Attraversiamo l’isola a piedi (sono circa una quarantina di minuti) e raggiungiamo il paese di Vivara, dal capo opposto, dove ceniamo godendoci il tramonto dalla spiaggia!

4° (e ultimo) giorno

Purtroppo è arrivato il momento della partenza, al mattino facciamo ancora una passeggiata fino al porto passando per vicoli caratteristici dove i panni stesi fuori fanno da cornice, quindi riprendiamo l’aliscafo che ci porterà a Napoli dove, dopo due babà e due sfogliatelle, saliamo sul treno direzione Torino!

Sebbene quattro giorni soltanto possano sembrare pochi, vissuti così intensamente come abbiamo fatto noi sono sembrati durare il doppio! Queste due isole sono due piccoli paradisi (Procida in modo particolare!) e Pasqua è stata l’occasione migliore per conoscerle.

Penso però che ognuno debba aspettare il momento giusto per andare, perchè sono luoghi che rapiscono il cuore solo a chi è predisposto a farselo rapire! Aspettate di trovarvi in quel periodo in cui il tran tran della vita di tutti i giorni vi sta mettendo duramente alla prova, allora, solo allora, prenotate! Un po’ di sano relax, ottima e abbondante cucina e tanta bellezza per i vostri occhi colmeranno in poche ore il bisogno di pace che aveva il vostro cuore!

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La Corricella, Procida

A proposito dell'autore

Cecilia_ParoleDiViaggi

Maestra della scuola primaria, credo fermamente che viaggiare e vivere posti nuovi sia il modo migliore per conoscere il mondo che ci circonda, ma soprattutto se stessi. Questo è ciò che insegno tutti i giorni ai miei alunni. L'obiettivo? Per ora cominciamo con il pianeta Terra...

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