Il World Economic Forum è una seria organizzazione senza scopo di lucro, nata per iniziativa dell’economista svizzero Klaus Schwab nel 1971, che organizza riunioni fra i massimi esponenti dell’economia mondiale a Davos ogni anno. Oltre a ciò sviluppa analisi importanti e che vengono tenute in seria considerazione riguardanti l’economia, il turismo e l’istruzione nei maggiori paesi del mondo.

Quest’anno il WEF ha svolto una ricerca sul livello dell’ospitalità in 136 paesi del mondo, prendendo in considerazione 14 differenti parametri, fra cui il patrimonio culturale, le risorse naturali, il mercato del lavoro, la sicurezza del turista e le infrastrutture, considerate in base a qualità ed efficienza.

L’Italia? Si piazza all’undicesimo posto, penalizzata da prezzi alti, organizzazione turistica poco efficiente e arretratezza dei servizi, uniti alla scarsa qualità dei trasporti. Incredibile per un paese come il nostro, ricco com’è di un patrimonio naturale e culturale che tutto il mondo ci invidia.

In testa alla classifica si pone invece lAustria, che vince grazie a risorse naturali, qualità dei servizi turistici, dei trasporti, delle strutture, numero di camere d’albergo, ed un eccellente patrimonio paesaggistico. L’en plein, insomma.

A seguire la Spagna per il patrimonio paesaggistico, la qualità dei servizi turistici, offerti a prezzi concorrenziali; a chiudere il podio gli Stati Uniti, sempre per il patrimonio paesaggistico e per la qualità dei trasporti.

Per guardare alla top ten, cominciamo dal quarto posto, in cui si situa il meraviglioso Portogallo, che sta investendo molto sul turismo, mantenendo costi accessibili e godendo di città d’arte, piccoli villaggi e spiagge magnifiche affacciate sull’Oceano Atlantico.

Il quinto spetta invece alla Croazia, grazie al mare, al pesce ed ai prezzi low cost; al sesto la Svizzera, grazie sostenibilità, sicurezza ed esperienze per tutti i gusti (di montagna, si intende).

Al settimo la Gran Bretagna, grazie ad attrattive culturali e servizi al top, malgrado i prezzi non sempre alla mano.

All’ottavo la giovane Australia, mentre al nono si piazza la Germania, per monumenti, servizi ed hotel.

Chiude la classifica al decimo posto il Canada, per i suoi incredibili paesaggi, correlati ad infrastrutture moderne ed ottimi trasporti.

All’undicesimo, come dicevamo, il nostro paese, ritenuto universalmente il più bello del mondo; quando ci decideremo ad investire seriamente sul turismo, con una mentalità rinnovata che non vede lo straniero solo un pollo da spennare?

Ci auguriamo il prima possibile, con un mutamento del pensiero che ci possa porre come qualità del servizio davanti a paesi che hanno da offrire molto meno di noi.

 

A proposito dell'autore

Paolo Ponga

Sono area manager di una multinazionale alimentare, ma in realtà viaggiatore "compulsivo" da tutta la vita, senza possibilità di guarigione, da quando ho capito che i viaggi sono la benzina per il motore della mia anima. Alterno viaggi di scoperta o fatti per nutrire la mente ad altri specificatamente pensati per le immersioni, fatte ovunque ci sia abbastanza acqua.

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