La regione Ferienland Schwarzwald, situata nell’incantevole Foresta Nera meridionale, è un paradiso dagli splendidi panorami con foreste e prati a perdita d’occhio e località che riservano curiose sorprese.

Basta oltrepassare di una cinquantina di chilometri il confine tra Svizzera e Germania a nord di Sciaffusa per entrare in una dimensione fatta di immense foreste di abeti e ampi prati. È la verdissima Foresta Nera, che nella sua parte meridionale si presenta con un paesaggio fatto prevalentemente di morbide colline nonostante si superi facilmente quota 1000 metri. All’interno di questo esteso territorio tedesco, la piccola regione Ferienland Schwarzwald consente di vivere l’essenza della Foresta Nera attraverso tutti i sensi. Non a caso, il suo motto è “Vivere la natura – nel cuore”, grazie alle esperienze autentiche che propone con il suo patrimonio naturale e le quattro località Furtwangen, Schonach, Schönwald e St. Georgen.

La magnificenza del territorio appare evidente dalla torre panoramica Brendturm, a pochi chilometri da Furtwangen. È una struttura alta 17 metri costruita un centinaio di anni fa sul Brend, il rilievo più alto entro i confini della cittadina.

Una scala esterna conduce alla prima balconata, ma è salendo la scala interna che si arriva in vetta alla torre e si gode di una vista meravigliosa a 360 gradi che, con il cielo terso, si estende fino ai Vosgi in Francia. Al suo fianco sorgono un ristorante con un’ampia terrazza dove gustare l’ottima cucina locale e un albergo che è particolarmente apprezzato dagli escursionisti per la sua posizione strategica.

Dalla Brendturm

Da qui infatti si diramano numerosi sentieri escursionistici e ciclabili di vari livelli di difficoltà e ben marcati che consentono di esplorare il cuore della regione. Una passeggiata attraverso il bosco porta ai Günterfelsen, un agglomerato di grandi massi accatastati come se antichi giganti avessero creato una specie di piramide con il lego del tempo. L’origine di questa bizzarra formazione è sconosciuta e i bambini dimostrano di apprezzarla in modo particolare divertendosi a scalarla.

Günterfelsen

Proseguendo lungo il sentiero si arriva a una vasta radura caratterizzata dalla Martinskapelle, una piccola chiesa, e la sorgente del Danubio. Si tratta in effetti della sorgente del torrente Brisach, che congiungendosi con il Brigach più a sud crea il Danubio. Vi è anche un ristorante dalla cui terrazza si gode del bel panorama e un parco giochi per la gioia dei più piccoli.

Martiniskapelle

Sorgente del Brisach

Il percorso del Danubio

Il sentiero Westweg è tra i più belli che attraversano la Ferienland Schwarzwald

A ovest di Furtwangen si sviluppa una stretta valle circondata da fitti boschi che conduce al Hexenlochmühle, un vecchio mulino ad acqua collegato ad una segheria. Qui in passato venivano realizzati gli orologi della Foresta Nera con il quadrante il legno dipinto a mano. Oggi questo edificio in legno è un monumento che ricorda l’artigianato della regione e nel negozio al suo interno si possono acquistare gli ultimi orologi di produzione locale.

Proseguendo lungo questa strada si raggiunge un vasto altopiano dove ci si immette nella strada che porta a Friburgo. È a nostro avviso la strada più bella per raggiungere la città che è definita la capitale della Foresta Nera.

Hexenlochmühle

Furtwangen è invece la capitale degli orologi che le hanno garantito periodi di grandissima prosperità. La scuola di orologeria che vi aveva sede, negli anni Sessanta ha iniziato la sua trasformazione aprendo le porte all’informatica, una delle discipline per cui oggi è famosa la sua università. Qui ha sede il museo tedesco dell’orologio deutsches Uhrenmuseum: una scoperta incredibile.

Moderno orologio a cucù

Oltre la facciata piuttosto semplice si cela uno straordinario patrimonio di circa 8000 orologi di ogni tipo provenienti da tutto il mondo, che narrano la storia della misurazione del tempo dall’osservazione del moto del sole alla definizione dei fusi orari e al coordinamento dell’orario mondiale, divenuto un’esigenza fondamentale con lo sviluppo della rete ferroviaria e l’introduzione del telegrafo.

Qui è esposta la collezione di orologi più grande della Germania e la più vasta al mondo per gli orologi in legno della Foresta Nera. Oltre ad ammirare straordinari oggetti per misurare il tempo, si possono anche ascoltare gli orologi a canne e gli strumenti musicali meccanici.

Questo museo trilingue – tutto il personale parla tedesco, inglese e francese – è aperto tutti i giorni dell’anno. Per i visitatori italiani è disponibile un piccolo depliant e un libricino per i bambini, con dei quiz, che trasforma la visita in una sorta di caccia al tesoro.

Antico orologio a cucù

L’orologio più complesso

Spostandosi più a nord si sale di quota fino a quasi 1000 metri e si raggiunge Schönwald, un bel paese circondato da ampi prati. La vista spazia su un paesaggio rilassante molto apprezzato da escursionisti e cicloturisti. Il paese è dominato dal trampolino sugli sci. Il salto dal trampolino è uno sport molto praticato nella regione e la Foresta Nera ha dato i natali a numerosi campioni mondiali e olimpionici.

Passeggiando lungo le strade ben curate si esce dal centro abitato e in località Oberort ci si imbatte in un piccolo monumento in pietra che ricorda il luogo in cui sorgeva la casa di Franz Ketterer, che nel 1737 inventò l’orologio a cucù. La Foresta Nera è infatti la culla di questo oggetto tanto diffuso tra l’Ottocento e il Novecento, che veniva trasportato oltre confine per essere commercializzato all’estero.

Poiché molti commercianti che li vendevano erano svizzeri data la vicinanza geografica al luogo di produzione, si è erroneamente diffusa l’idea che gli orologi a cucù siano svizzeri. Se amate il prosciutto della Foresta Nera, leggermente affumicato, è d’obbligo una visita al Reinertonishof, monumento culturale e museo della tradizione, che ospita il più antico affumicatoio di prosciutti a gestione famigliare, dal lontano 1619.

Monumento all’inventore dell’orologio a cucù

Pittura muraria a Schönwald

Un crocevia di sentieri

Schonach, a pochi chilometri, è particolarmente nota agli amanti degli sport invernali per il trampolino di salto con gli sci Langenwaldschanze alto 38 metri con una rampa di lancio di 99 m dove si svolgono le gare di coppa del mondo di combinata nordica. Il mercoledì la torre è aperta alle visite.

Per il grande pubblico, invece, il nome di Schonach è legato al primo orologio a cucù più grande del mondo. In seguito ne hanno costruito un altro più grande ma, a nostro avviso, meno d’impatto. Qui, infatti, entrando nella piccola casetta che ne costituisce la cassa si vedono i grandi ingranaggi in legno che ne permettono il perfetto funzionamento dal 1980. La nuora del costruttore fa da cicerone ai visitatori che scelgono di ammirarne l’interno e non limitarsi a vedere il grande quadrante esterno con le due figure laterali in legno che, nella bella stagione, sono azionate dal mulino ad acqua. L’uccellino dell’orologio è lungo 4,60 metri e pesa ben 150 chili!

In paese vi sono anche alberghi e ristoranti storici come il “Zum Schwanen”, una struttura del 1752, dove gustare la sostanziosa e saporita cucina locale con eccellenti piatti di selvaggina e una fetta della tradizionale torta della Foresta Nera in un ambiente ricco di atmosfera.

Orologio a cucù di Schonach

La strada che porta a St. Georgen passa per Trieberg, nota per la bella cascata immersa nel verde. Poco oltre il paesaggio torna ad aprirsi. Una bella strada disegna piacevoli curve attraverso boschi che dopo pochi chilometri lasciano il passo a pascoli e campi. Si passa a poca distanza dalla sorgente del Brigach, il secondo affluente che forma il Danubio più a valle.

Poco oltre si scorge St. Gerogen, una cittadina ricca di proposte culturali con musei unici e interessantissimi come il Museo fonografico tedesco, dove fanno bella mostra di sé grammofoni e tutto quanto ripercorre la storia della registrazione del suono.

Poco distante dalla piazza centrale dominata dal meraviglioso ex monastero, oggi una scuola, c’è il museo Heimatmuseum Schwarzes Tor. Un grande edificio contadino in legno tipico della Foresta Nera, ricostruito nel 1803 sulle ceneri di quello del 1664, distrutto da un fulmine, di cui è rimasta solo la grande cantina in pietra. Das Schwarze Tor dal 1995 ospita un museo molto particolare che grazie agli ambienti originali mostra come gli abitanti della regione abitassero, vivessero e lavorassero.

Oltrepassando la porta d’ingresso si intraprende un vero e proprio viaggio nel tempo: la Stube, unica stanza riscaldata della casa, la cucina con affumicatoio e numerosi attrezzi secolari tra cui le vecchie centrifughe per il burro, la camera da letto con il baldacchino e le culle, vere e giocattolo e la stanza posteriore con tante piccole finestre per fare entrare la luce e lavorare narrano con grande forza la storia di persone vere che qui hanno trascorso parte della propria vita. Qui ad esempio si intrecciava la paglia, un’attività a cui ci si dedicava fin da bambini per guadagnare qualche soldo. A osservare lo spesso catalogo con le diverse lavorazioni disponibili si resta sbalorditi per l’incredibile complessità di alcune di esse.

La cucina

La stanza che espone i costumi tradizionali e le fotografie d’epoca apre uno spiraglio sulla moda del passato, soprattutto riguardo i copricapi per le grandi occasioni come i matrimoni. I modelli incredibilmente elaborati – e pesanti – dimostrano senza ombra di dubbio la grande abilità manuale delle donne. Essendo questa la patria degli orologi, ci sono il laboratorio di orologeria con esposti alcuni dei primi modelli di orologio a cucù e i tipici quadranti in legno dipinti a mano.

Nel sottotetto invece si ammirano gli attrezzi utilizzati per tutte le diverse professioni artigianali, dal tessitore al ciabattino, oltre che per l’agricoltura. Spostandosi tra i diversi locali e piani dello Schwarzes Tor si capisce meglio cosa significasse vivere nella Foresta Nera nei tempi passati.

Laboratorio di orologeria

Qui si conclude anche il nostro viaggio nella Ferienland Schwarzwald, un territorio che è innanzitutto sinonimo di natura e boschi, escursioni a piedi e in bici, passeggiate, tradizioni locali e cultura, dove una oculata gestione forestale consente di vivere con serenità il rapporto con la natura traendo il massimo piacere da essa.

A proposito dell'autore

Viaggiatrice e sciatrice entusiasta. Traduttrice, interprete, copywriter e travel writer, innamorata della mia professione che mi vede impegnata soprattutto nei campi del turismo e della tutela della natura e dell'ambiente. Curiosa, rispetto le opinioni degli altri anche quando non le condivido. Appassionata di cucina a fasi alterne. Il mio motto: Passion makes the difference!

Post correlati

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: