A Tallinn sono capitata per caso durante un viaggio a Helsinki: dalla Finlandia abbiamo sconfinato in Estonia per un giorno, approfittando di un’offerta che ci ha permesso di raggiungere la capitale estone in un paio di ore di navigazione.

Mezza giornata per vedere una città potrebbe sembrare un lasso di tempo limitato, ma in realtà il centro storico di Tallinn non è molto grande, e con un paio di scarpe comode è possibile riuscire a farsi un’idea.

Quali sono le cose da non perdere a Tallinn se si ha poco tempo a disposizione?

1 – La Piazza del Municipio

Tallinn è una città fortificata, il che ha fatto sì che la parte entro le mura si sia conservata senza grossi cambiamenti nel corso dei secoli. Il cuore della città vecchia è la Raekoja Plats, la piazza del municipio medievale. È qui che si svolge il mercato cittadino, ed è qui che viene decorato l’albero di Natale a dicembre. Gli edifici che la circondano, colorati, alti e stretti, un tempo erano le dimore dei mercanti della città.

Raekoja Platsè indubbiamente molto bella ma purtroppo è presa d’assalto a tutte le ore dai visitatori che vi si riversano come un fiume in piena, soprattutto perché i quattro lati della piazza sono un susseguirsi di ristoranti pseudo-italiani: vere e proprie trappole per turisti da evitare assolutamente sia per il pranzo che per la cena.

2- La collina di Toompea

Dopo la confusione della piazza del Municipio, una passeggiata lungo le stradine silenziose della collina di Toompea è l’ideale per rilassarsi un po’.

Chi riesce a non farsi distrarre dalla merce esposta nei negozi di souvenir e di gioielli di ambra che si susseguono lungo le vie che conducono alla collina che sovrasta Tallinn potrà godersi la vista sulla città, raggiungendo la cattedrale di Aleksandr Nevskij, per proseguire fino al duomo di Toompea.

Qui ci sono essenzialmente tre cose: quiete, alberi e case dai colori tenui. L’ideale per prendersi una pausa dalla confusione della piazza centrale.

3- Le stradine laterali

Tallinn è una città fatta di strade di ciottoli, che un attimo salgono e quello dopo scendono, incrociandosi ad angoli irregolari e facendo perdere l’orientamento. Ma il bello è anche camminare senza una meta precisa, fermandosi ora ad ammirare una porta di legno colorata, ora un’insegna curiosa di un negozio e ora a prendere un cono da Gelato Ladies, una gelateria artigianale dove fare tappa per merenda.

Tra queste strade si trovano botteghe di gioielli artigianali, negozi di abbigliamento vintage e laboratori di tattoo artists. Ma anche attività che sfuggono alle definizioni, come il negozio di dischi dove oltre a comprare vecchi LP, è possibile fermarsi per una tazza di caffè e un panino.

4 – Il mercato dei fiori di Tallinn

Quando si va in vacanza da qualche parte, difficilmente si avrà la necessità di comprare dei fiori, a meno che si sia ospiti di qualcuno e si decida di tornare a casa con un pensiero. A volte invece non si riesce semplicemente a resistere alla bellezza: il mercato dei fiori di Viru Gate è un susseguirsi di banchi dove comprare – o anche solo ammirare – crisantemi, rose, margherite e peonie dai colori vivaci.

Proprio sotto le mura fortificate, tra le due torri di accesso alla città, è facile illudersi di trovarsi in un’epoca passata.

5 – Linnahall

Come tanti edifici costruiti durante l’epoca sovietica, la Linnahall non è bella. Ma è una tappa da includere durante un viaggio a Tallinn. Situata lungo la strada che dal centro storico porta al terminal dei traghetti per la Finlandia, la Linnahall fu realizzata durante il periodo, dal 1940 al 1991, in cui l’Estonia fece parte dell’Unione Sovietica.

La costruzione della struttura risale al 1980, anno in cui Mosca ospitò le Olimpiadi: poiché la capitale sovietica non aveva un accesso diretto al mare, fu scelta Tallinn per ospitare le gare di vela.

Nella zona vicino al porto, nel giro di poco tempo venne edificato il Palazzo della Cultura e dello Sport intitolato a Lenin. Un’opera mastodontica, rigorosa e prettamente sovietica.

Quando l’Estonia ottenne l’indipendenza, la costruzione fu ribattezzata con il nome di Linnahall e utilizzata per qualche tempo come sede di eventi sportivi e musicali. Purtroppo però la mancanza di fondi e l’abbandono l’hanno trasformata in un edificio desolato fatto di vetri rotti, mura imbrattate e scale impraticabili.

Tallinn è una città piccola, per cui in qualche ora è possibile farsi un’idea generale, ma un paio di giorni sarebbero l’ideale per conoscerla meglio: tornerete comunque a casa con il ricordo dei suoi colori e della luce quasi abbagliante.

A proposito dell'autore

Silvia Demick

Abito in un piccolo paese di provincia e lavoro in un ufficio in una stradina secondaria. Immagino però di vivere a Notting Hill, di lavorare a Williamsburg, di prendere un aperitivo a Montmartre e di cenare a North Beach. E magari di fare shopping sulla Fifth Avenue. Non so cucinare, ma adoro mangiare. Mi piace conoscere un posto nuovo attraverso il suo cibo e le sue tradizioni culinarie. Non riesco a fare a meno di raccontare quello che ho scoperto agli altri.

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