Come vi ho scritto nel mio primo articolo, i primi giorni del mio viaggio in Colombia li ho dedicati a visitare la vivace capitale, Bogotà.

Bogotà

Una sua prima caratteristica è che, con i suoi 2640 metri sul livello del mare, è la terza capitale sudamericana per altitudine dopo La Paz e Quito. Questo significa che, in qualunque stagione la visiterete, non dimenticatevi di portarvi un piumino per ripararvi dalle fredde notti.

Anche le piogge sono frequenti ma, quando il sole ha la meglio, conferisce il giusto fascino alle sue eleganti piazze, ai suoi bellissimi murales e alle case colorate del quartiere della Candelaria.

Bogotà

Con quasi 10 milioni di abitanti, la capitale della Colombia si presenta come metropoli sicuramente molto trafficata ma molto meglio tenuta di quanto mi aspettassi: è una città pulita e curata, numerose le piste ciclabili e ospita anche quartieri molto signorili come quelli situati nella parte nord della città.

Bogotà

La parte turisticamente interessante è comunque la zona che ho citato poco prima, ovvero la Candelaria, luogo in cui si trovano tutte le principali attrattive della città. Barrio coloniale della città, ospita case settecentesche perfettamente ristrutturate, edifici più decadenti e costruzioni più recenti.

In un giorno è possibile fare un giro completo di questo quartiere, comprese le visite ai due musei principali: il Museo dell’Oro e il Museo di Botero. Io ho visitato solo il primo, ma questo per una precisa scelta personale. Dal momento che non amo Botero, ho preferito aspettare fuori dal museo i miei amici.

Ho amato invece tantissimo il museo dell’oro, definito anche dalla Lonely Planet uno dei musei più suggestivi di tutto il Sud America. Al suo interno si possono ammirare più di 55.000 reperti in oro e altri materiali che percorrono la storia colombiana prima della dominazione spagnola.

Bogotà

Il punto più simbolico della Candelaria è sicuramente Plaza de Bolivar ( una nota….in Colombia quasi tutte le piazza sono dedicate a Simon Bolivar!). Oltre alla statua di Simon Bolivar, questa piazza ospita la cattedrale ed altri edifici molto eleganti.

Bogotà

Quello che io suggerisco è poi di proseguire la visita perdendosi per le articolate e inerpicate vie di questo quartiere che ha dato i natali alla città. Sono certa che, come me, vi innamorerete dei numerosi e curiosissimi murales che si trovano numerosi sulle pareti delle case, dei negozi e dei ristoranti.

Bogotà

Bogotà

Nel nostro secondo giorno di permanenza abbiamo organizzato una gita fuori porta a Zipaquirà. Noi ci siamo organizzati con un taxi privato perché, essendo in 4, il prezzo era assolutamente affrontabile ma è opportuno sapere che Zipaquirà è raggiungibile anche con i mezzi pubblici.

Situata circa ad un’ora e mezzo di auto dalla capitale ( il traffico può incidere in modo significativo su tempi che vi sto indicando), questa suggestiva cittadina, oltre ed essere caratterizzata da una graziosa piazza centrale e da un’atmosfera molto piacevole, ospita una vera e propria meraviglia: la Catedral del Sal, ovvero un luogo di culto sotterraneo scavato nel sale.

Catedral del Sal

La visita della Catedral inizia con la via crucis in un percorso in discesa che arriva a 180 metri sottoterra. La vera meraviglia arriva però alla fine di questo percorso quando ci si trova di fronte all’immensa navata centrale caratterizzata da una gigantesca croce illuminata dalla base. La cattedrale è lunga 75 metri e può ospitare fino a 8500 persone, numeri che vi daranno almeno un’idea della sua maestosità.

Catedral del Sal

Il terzo giorno, avendo solo a disposizione mezza giornata, abbiamo deciso di salire al Cerro De Monserrate, altra cosa che vi suggerisco di non perdervi per godere di una vista magnifica dell’intera città. Per raggiungere la vetta del Monserrate a 3152 metri di altitudine, ci sono diverse alternative.

Bogotà

La prima è quella di affrontare la salita dei 1500 gradini a piedi, come fanno i numerosi pellegrini che si recano qui, prevalentemente nel week end. Ammetto che noi non siamo stati tanto audaci per cui abbiamo optato per la funicolare (altra opzione è la funivia che parte dallo stesso punto). In soli 5 minuti si raggiunge la vetta e le corse sono molto frequenti.

Nel week end le code possono essere molto lunghe per cui il mio consiglio è di partire il mattino presto. Una volta raggiunta la vetta, se la giornata è tersa come è capitato a noi, si può godere di un panorama magnifico che aiuta a realizzare quanto grande sia questa città e a godere della vista della catena andina che la circonda.

Bogotà

Spendo le ultime righe per affrontare il tema sicurezza

Bogotà è una metropoli e, come tale, va affrontata con attenzione e cautela, cosa che però è necessario fare in qualunque metropoli del mondo. Io non ho percepito nessuna situazione di pericolo ma è chiaro che 3 giorni non siano sufficienti per dare un giudizio definitivo. Quello che però posso dire è che ci sono capitali sud americane nelle quali non ho avuto la stessa situazione di sicurezza e credo che questo qualcosa vorrà pur dire!

 

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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