Quando si pensa alla Norvegia vengono subito in mente gli splendidi fiordi con le loro coste alte da attraversare con qualche battello. Se avete qualche giorno libero (anche un week-end intenso è sufficiente) anche la sua capitale Oslo può però rivelarsi una meta interessante e ancora al riparo dall’invasione dei turisti. Anzi, per molti versi sembra proprio una città che ancora si sta preparando ad accogliere viaggiatori.

Probabilmente la maggior parte è spaventata dai prezzi astronomici (si dice sia la città più cara d’Europa e mi guardo bene dallo smentire la voce) e dal clima rigido, ma con un po’ di attenzione si possono fronteggiare questi due ostacoli.

La primavera è un’ottima stagione per recarsi ad Oslo, non vi aspettate di girare in maglietta e pantaloncini come i locali, ma una giacca (e un ombrello ovviamente) saranno sufficienti per resistere.

Costi

Per quanto riguarda i costi, una soluzione può senz’altro essere l’acquisto dell’Oslo pass, grazie al quale potrete utilizzare tutti i trasporti pubblici ed avere accesso alla maggior parte di musei e gallerie.

Se avete pochi giorni, controllate gli orari di apertura dei musei ed i giorni di chiusura, so che un consiglio banale, ma la maggior parte di loro chiude molto presto (e no, nessun addetto si lascerà impietosire per farvi entrare anche solo 5 minuti) o non sono agibili per vari motivi non meglio precisati (sì, succede anche nei civili paesi nordici).

Cucina

Il cibo può rappresentare una nota dolente, soprattutto perché i Norvegesi non sembrano tenere particolarmente alla sponsorizzazione dei propri prodotti tipici. Qualche rarissimo ristorante di cucina scandinava, soprattutto con l’aiuto di internet, si trova, ma nulla di paragonabile alle decine di ristoranti indiani, italiani e kebab che popolano ogni strada.

Per la colazione vi consiglio invece di provare nei piccoli supermercati delle catene, dove è possibile acquistare il caffè (che inaspettatamente non è niente male) ed un dolce locale ad un prezzo vantaggioso, soprattutto perché potrete gustarveli guardando il mare dalla visuale più vicina.

Trasporti

Oslo è raggiungibile da due aeroporti, uno per i voli di linea e vicino alla città, l’altro, Sandejford, situato praticamente dalla parte opposta e che richiede un luuungo viaggio in pullman o treno per giungere a destinazione. Ed indovinate in quale atterrano i low cost? L’unica consolazione è che il paesaggio che ammirerete dai finestrini del vostro mezzo vi ripagherà dell’attesa: boschi sconfinati di abeti e betulle per un impatto indubbiamente “green”, come dimostrerà la difficoltà nell’incontrare macchine, in ogni caso rigorosamente ecologiche.

Il vostro pullman si fermerà alla stazione centrale, ottima meta dalla quale iniziare il vostro giro.

Cosa vedere

Come prima  visita, resterete abbagliati (nel caso sia un raro giorno di sole, letteralmente abbagliati) dalla bellissima Opera House, un tripudio di marmo e vetro, sul quale è possibile passeggiare ed ammirare la vista del mare.

Come avrete modo di osservare, la zona circostante il teatro è un vero e proprio cantiere aperto, i cui lavori di costruzione dovrebbero essere ultimati, stando alle stime, nel giro di qualche anno, periodo in cui probabilmente la città sarà ancora più interessante da visitare.

Proseguendo invece per il lato destro rispetto al porto, avrete modo di osservare i nuovi edifici di architettura contemporanea del centro, che non hanno nulla da invidiare alle altre capitali nordiche, se siete amanti dello stile. In particolare, potrete ammirare il museo “Astrup Fearnley”, museo di arte contemporanea progettato da Renzo Piano, che ospita collezioni particolarmente innovative.

Proseguendo il tragitto si avvista il Castello di Akershus, immerso in un grande parco e dal quale si possono ammirare numerose vedute della città e partecipare anche a visite guidate.

Nella stessa direzione (c’è però da camminare un po’, altrimenti si può prendere un bus) arriverete al Parco Vigeland, in cui ammirare le tantissime statue realizzate dall’artista norvegese. Il parco costituisce un caso artistico molto originale, data anche l’atmosfera plumbea che quasi di sicuro vi troverete.

Il giro può proseguire nel centro della città, su cui svetta il palazzo del parlamento ed in cui si può passeggiare per le tante piazze e spazi verdi. Ci sono anche alcuni locali carini, però Oslo, come si può immaginare, non è una città i cui abitanti amino particolarmente vivere la notte all’aperto.

Metro

Con la metro potrete poi raggiungere il museo Munch, contenente moltissime opere dell’artista e che si trova vicino al giardino botanico.

Un’altra attività davvero imperdibile consiste nel prendere i traghetti locali (compresi nell’Oslo Pass) e raggiungere le isolette vicine ad Oslo, in cui si trovano le caratteristiche casette colorate. Potrete passeggiare indisturbati, godendovi il senso di tranquillità, ed ammirare l’incredibile panorama, anche perché sarà raro incontrarne gli abitanti.

Sempre con la metro potete raggiungere la parte alta della città e visitare il trampolino di Holmekollen per il salto con gli sci. Lo spettacolo è da brividi se soffrite di vertigini, da qualsiasi lato lo guardiate! Vi si trova anche un museo che racconta la storia di questo coraggiosissimo sport.

Infine, se avete ancora tempo e siete interessati alla storia locale, con l’autobus potete raggiungere la parte est della città, in cui visitare alcuni musei tipici, come l’imperdibile Museo dei Vichinghi, il Museo del Folklore e quello della navigazione.

In tutti sono effettuate ricostruzioni molto precise ed interattive del passato ed i reperti sono ben conservati, vi sembrerà di compiere un vero e proprio viaggio nel tempo!

A proposito dell'autore

Nicoletta Bezzi

Curiosissima di questo pazzo mondo, dei suoi popoli e delle sue culture, sia per lo studio sui libri di diritto internazionale, sia per tutte le volte in cui riesco a fare la valigia e partire, vorrei conoscerne tutte le storie e provare a raccontarle agli altri.

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