Carissimi lettori, facciamo un gioco? Quali sono per voi i dieci viaggi più….

Io vi dico i miei, poi facciamo il confronto, vale qualsiasi posto nel mondo. Al vincitore un biglietto di volo + resort alle Maldive (scherzo, ovviamente).

  1. Il viaggio più lungo in aereo: il ritorno dalle Fiji. Decollo da Nadi, l’aeroporto internazionale dell’arcipelago posto sull’isola di Viti Levu, arrivo a Milano Malpensa dopo 33 ore: Nadi – Sidney – Hong Kong – volo sulla Siberia – Milano. Interminabile come una cena con i suoceri o come un’inutile riunione in ufficio.
  2. La tappa più lunga in auto: Milano – Santiago di Compostela, con una storica Opel Corsa. Non ci voglio pensare. Ero giovane.
  3. Il cibo migliore al minor costo: Langkawi, Malesia. Cenone di Capodanno a base di pesce, crostacei e Belacan (gli spinaci d’acqua), fino a non poterne più, sotto le palme e con i piedi infilati nella sabbia. Il tutto a 23€. In due.
  4. La gente più cortese ed ospitale: sicuramente i cubani, campioni del mondo del sorriso e della gentilezza. Magari qualche volta sono invogliati dal pensiero del guadagno, ma il loro atteggiamento gioioso e cortese non ha eguali. Riescono sempre a farti venire il buon umore.
  5. Il mare più bello: le Maldive, perché esiste altro? Spiagge bianche, circondate da lussureggiante vegetazione, barriera meravigliosa, pesci a non finire con 30° C. fuori e sott’acqua. Quando si parte?
  6. La città più affascinante che io abbia visto: Gerusalemme. La città santa per tre religioni, amata, odiata e desiderata da millenni è uno spettacolo, anche se non sempre sicura. Io l’ho vista tanti anni fa, e ne ho un duplice ricordo: da un lato un posto meraviglioso, dove hai la percezione del sacro ad ogni angolo, dall’altro la canna del mitra che mi guardava minacciosa come il suo proprietario. Che non sia mai più così.
  7. La natura terrestre più “selvaggia”: i parchi del Kenya ti fanno ritornare bambino, questo è sicuro. Ho visto leoni, elefanti, giraffe, antilopi, ippopotami con gli occhi di quando ero piccolo. Una meraviglia.
  8. Il viaggio low cost più emozionante: Riga, la capitale della Lettonia visitata d’inverno con 25°C sottozero ed il mare di Jurmala ghiacciato. La città è davvero bella e ricca di monumenti; quando non ce la fai più dal freddo, un bicchiere di Riga Balsam servito caldo, liquore inventato da un farmacista per curare lo stomaco di Caterina di Russia, ti rimette in condizioni di girare a piedi (magari non proprio diritto).
  9. Il viaggio low cost più sorprendente e “gustoso”: Alicante a novembre, il sud della Spagna che non ti aspetti, con una temperatura ideale per prendere il sole e fare ancora il bagno. Cosa mangiare? Nemmeno da chiedere, paella servita in 20 ricette diverse.
  10. Le immersioni più adrenaliniche: sono subacqueo da molti anni, ho fatto immersioni in Mediterraneo, nell’Oceano Atlantico, Indiano, Pacifico, nel mare del Nord, nei laghi, sotto i ghiacci, nei fiumi, in grotta, su relitti meravigliosi. Le immersioni più adrenaliniche però le ho vissute sicuramente alle Fiji, con 40 squali Leuca (quelli che sono responsabili della maggior parte dei decessi umani) che mi giravano intorno così vicino da toccarmi più volte con le pinne. Non lo dimenticherò mai (ero anche in viaggio di nozze).

E voi? Può essere anche il Moncenisio in moto, l’Alpe Bevera a piedi, la Liguria. Non è importante. Quello che conta è che sia stato un viaggio carico di emozioni. Di quelle che non dimenticherai mai.

A proposito dell'autore

Paolo Ponga

Sono area manager di una multinazionale alimentare, ma in realtà viaggiatore "compulsivo" da tutta la vita, senza possibilità di guarigione, da quando ho capito che i viaggi sono la benzina per il motore della mia anima. Alterno viaggi di scoperta o fatti per nutrire la mente ad altri specificatamente pensati per le immersioni, fatte ovunque ci sia abbastanza acqua.

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1 risposta

  1. Lost in Travel

    Bellissimo il tuo elenco di viaggi! Diciamo che di viaggi in aereo ne abbiamo pochi, ma di tappe low cost davvero molte! Per ora la nostra tappa più lunga in auto è stata scendere da cima a fondo l’Italia, 1200 km, mica pochi! Ma la Calabria, merita! Un caro saluto 🙂

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