Quest’anno io e mia sorella Giorgia, con cui viaggio sempre, non avevamo nè il tempo nè la voglia di lanciarci in esperienze esotiche, così abbiamo optato per la vicina Dalmazia, attratte in particolar modo dalla bellezza di Spalato, considerata tra le città più antiche e spettacolari al mondo.

Di ritorno da questa esperienza, nella calura della Pianura Padana, mi viene di ricordare e di dare qualche consiglio a chi volesse recarvisi, quindi ho stilato, in modo forse un po’ maniacale , 7 cose imperdibili e 7 da evitare.

 

Partiamo dalle 7 cose imperdibili

1 – LA CITTA’ VECCHIA

Il centro storico di Spalato è un palazzo nella città e una città nel palazzo. Costruito dentro le mura della residenza dell’imperatore Diocleziano, che qui si ritirò a vivere i suoi ultimi anni, dal 305 al 311 d.c. Nei secoli i coloni romani si rifugiarono dentro le sue mura per sfuggire alle razzie degli Avari e degli Slavi, costruendo case, vie e botteghe, cosicchè Romanità e Medioevo si fusero in una stratificazione storica a cielo aperto.

Nei secoli il tempio di Giove divenne un battistero, il mausoleo dell’imperatore la cattedrale cittadina, il peristilio del palazzo la piazza centrale su cui si affaccia lo storico Caffè Luxor in cui si beve birra alla spina seduti su gradinate millenarie.

Bisogna proprio perdersi nel dedalo di vicoli, tra un vestibolo classico, una chiesa gotica, una sfinge egizia e i tavolini di un  bar ricavati da capitelli corinzi.

Fai tre passi e ti imbatti, salendo una ripida scala, nella minuscola cappella di san Martino con i suoi decori altomedioevali , fini come un merletto al tombolo, fai altri tre passi e sbuchi in un’ ampia ed arieggiata piazza veneziana, ne fai altri tre ed entri in un negozio di casalinghi dove la merce è esposta tra gli archi di un colonnato antico…

Ed in mezzo a tutto ciò, locali e ristoranti all’ombra di bastioni, incuneati in vicoli marmorei o con le distese in piazzette nascoste. Puoi camminare per ore e non finisci mai di stupirti per questa spettacolare contaminazione di epoche e di stili.

Vale la pena anche una visita alle fondamenta del palazzo, costituite da ampie sale con il soffitto a volta che formano un labirinto e che ti danno l’idea dell’imponenza della costruzione e di come fosse organizzata. Una parte è adibita a  mercato sotterraneo, dove ci si distrae tra gioielli in corallo, grappe alla prugna e magliette di Modric.

2 – LE ROVINE DI SALONA

A pochi km da Spalato, sorge il sito di Salona, l’antico insediamento romano, precedente l’età di Diocleziano.

Si notano i resti di una basilica, delle terme, del foro, di un anfiteatro e di un teatro. La collina è disseminata di sarcofagi decorati con amorini e grifoni, volti di Gorgoni in pietra, colonne e capitelli, bianchi ed antichi come ossa in un cimitero di balene.

La posizione alta, tra i pini marittimi, con la vista sul mare ed il venticello sempre presente, rendono piacevole la visita e ti fan cogliere un “genius loci” ameno e positivo.

3 – LA CITTA’ MEDIOEVALE DI TROGIR

Ad una ventina di km da Spalato sorge, su un’isoletta collegata alla terraferma da un piccolo ponte, la città di Trogir, un gioiello del Medioevo che è stato considerato Patrimonio dell’Umanità.

Tutto si snoda intorno alla cattedrale del XIII secolo a cui si accede attraverso un meraviglioso portale romanico scolpito con le figure di Adamo ed Eva ignudi e vergognosi.

I vicoli tutt’intorno sono uno spettacolo di palazzi antichi, case di pescatori, balconi fioriti, bifore e musei. Il più interessante fra questi è quello ricavato all’interno delle mure del convento benedettino di San Nicola, perché possiede un bassorilievo unico nel suo genere che rappresenta la divinità greca “Kairos”, il dio alato del momento da cogliere, dell’occasione propizia. Divinità dalla nuca rasata per sfuggire a chiunque lo voglia acchiappare. E’ anche uno dei rari reperti che risalgono ai tempi in cui l’isola fu colonia greca.

Si visita tranquillamente il 2-3 ore, con anche il tempo per uno spuntino o per un gelato nei vari locali tra le mura antiche.

4 – FIFE BUFFET

Ricordiamoci che Spalato è la Portofino della Dalmazia, quindi tutto costa almeno il doppio che altrove, ma non al Fife Buffet dove si cena spendendo decisamente la metà rispetto agli altri locali.

Il ristorante è una vecchia osteria in pietra situata lungo il porto turistico, molto rustica e caratteristica, dove si gustano i piatti tipici del luogo come la “pastizada”, una sorta di brasato succulento servito con gli gnocchi o i “sarmala”, involtini di carne in foglie di verza, oppure fritture di pesce e grigliate.

Non è il luogo per un tete a tete visto che si mangia tutti insieme su lunghe panche di legno, ma il servizio è veloce e i piatti saporiti. E poi, non è mai morto nessuno per aver fatto due chiacchiere e un brindisi con qualche spagnolo o coreano, come è capitato a me.

Tra l’altro è consigliato su tutte le guide.

5 – FROGGYLAND

Froggyland è un piccolo museo unico nel suo genere tra il macabro e il grottesco. Qui sono esposte, in diverse teche, 507 rane imbalsamate impegnate in varie attività, in una sorta di tableau vivant che un pazzo tassidermista tra il 1910 e il 1920 si impegnò a creare.

Ci sono la scuola, la sala da ballo, la giornata al lago, la partita di basket… Un delirio curioso che ti impedirà di cibarti di rane per il resto della vita, avendo in mente questi pseudo-omuncoli indaffarati nelle loro vetrine. E’ situato in pieno centro storico, appena fuori le mura del palazzo ed è aperto ogni giorno dalle 10 alle 22.

6 – DIOCLETIAN WINE HOUSE

Forse tutti non sanno che la regione intorno a Spalato, denominata Kastela, produce ottimi vini che si possono sorseggiare in questo locale molto elegante, ricavato all’interno delle rovine del palazzo. Qui se ne degustano 6 tipi  abbinati ad eccellenze culinarie locali, come il prosciutto crudo della Dalmazia, dall’aroma leggermente affumicato. Il costo è di circa 20 euro a persona, ma, contate che , sostanzialmente, si cena, se non si ha una fame da leoni. I vini sono ottimi e l’ambientazione veramente suggestiva.

7 – GALLERIA MESTROVIC

Situata nella parte alta della città, verso il monte Marjam, da cui partono diverse passeggiate, la galleria raccoglie tutte le opere più importanti del maestro dalmata, che fu uno dei migliori allievi di Rodin e che ebbe fama e fortuna negli Stati Uniti. Questo elegante palazzo dei primi del ‘900 era la sua residenza e conserva tuttora gli arredi originali.

Scorrendo le varie sale si ammirano le sculture che hanno caratterizzato i suoi vari periodi: da quelle avvolte su se stesse alla maniera del maestro francese, a quelle dalle linee  pure e ieratiche ispirate all’arte classica e all’Alto Medioevo.

Con lo stesso biglietto si visita, 500 metri più avanti, anche Kastelet, una cappella, interamente decorata con pannelli lignei raffiguranti scene del Nuovo Testamento, scolpite sempre da Mestovic.

E’ immersa in un uliveto e da qui si può scendere al mare attraverso una ripida scalinata.

 

7 cose da evitare

1 – LA STAGIONE

Spalato è una citta molto calda, i mesi per godersela a pieno sono maggio, giugno o settembre, quando le temperature non rasentano i 38 gradi e quando non è piena di turisti, tipo sagra paesana. La città di pietra e marmo diventa ancora più torrida la sera, quando questi materiali rilasciano il calore di tutta la giornata, quindi è consigliabile visitarla in mattinata e la sera scegliersi un ristorante al di fuori dei vicoli della città vecchia.

2 – LA COLAZIONE

Se siete come me e Montalbano che per far partire la giornata avete bisogno di una “cicaronata” di caffè e di una pastarella…beh scordatevelo. Qui i bar servono solo bevande, quindi organizzatevi a comprare il giorno prima negli svariati forni, qualcosa da mangiare d’accompagnamento al caffè. Non sarà fresco e croccante ma è sempre meglio  di niente.

3- LA SPIAGGIA

Non recatevi nella spiaggia cittadina chiamata Bacvice. E’ situata tra lo svincolo di una ferrovia e muraglioni di cemento, in una zona veramente degradata. Preferite spostarvi con l’auto, come ho fatto io, a 5, 6 km dalla città, dove ci sono spiagge pulite, sia attrezzate che libere. Io mi recavo in quella del paesino di Strobrec, facilmente raggiungibile e con un bel mare blu.

4 – I PARCHEGGI

Usate l’auto il meno possibile, il parcheggio è un vero problema, preferite godervi la città a piedi od utilizzare autobus e taxi.

5 – LOW COST

Non crediate che sia una vacanza low cost. Spalato, come scrivevo prima, è un po’ la S. Tropez dei Balcani. Prima di scegliere un ristorante controllate bene i prezzi per non avere amare sorprese. La birra è in assoluto la cosa meno costosa, quindi, io vi consiglio di andare di medie e amen.

6 – GLI APPARTAMENTI

Quando decidete di prenotare un appartamento o un hotel partite con largo anticipo e controllate bene i servizi e la posizione. La mia location era deliziosa, ma ho visto casermoni degradati, con l’intonaco sgretolato, odore di urina ovunque, cancelletti tenuti aperti con giri di filo elettrico che erano valutati come appartamenti a 3 stelle. 

Attenzione!! 

7 – I SOUVENIR

Ultima nota dolente: i souvenir. Si stenta a trovare qualcosa di veramente originale anche se la città è invasa da bancarella e mercati diurni e notturni, ma la maggior parte vende cianfrusaglie di dubbia provenienza.

Io ho optato per barrette di cioccolato locale Nadalina a basa di cacao proveniente dall’isola di Sumatra ed essenze alla lavanda coltivata nella vicina isola di Hvar. Un piccolo negozio da visitare si trova nel vicolo del Battistero. Qui una gentile signora che parla anche italiano ha selezionato prodotti artigianali solo ed esclusivamente croati tra cui simpaticissimi e coloratissimi pesci in ceramica e divertenti spille in legno.

Nonostante le mie liste, il sogno di palazzo del vecchio imperatore merita un’accurata visita per vivere atmosfere antiche , ma anche per cogliere un paese in via di ripresa e con tanta voglia di vita.

A proposito dell'autore

Francesca Manfredi

Nata a Reggio Emilia, città un cui vivo e lavoro. Giro qua e là perché sono curiosa o perché mi annoio. Quando non lavoro, viaggio o mi annoio, sto con i miei 5 cani e una gatta nera.

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2 Risposte

  1. Agnese.C

    Una città stupenda che non mi aspettavo… peccato la folla ovunque… le bancarelle ovunque… e via dicendo :-p

    Rispondi

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