Se tanto mi hanno entusiasmata i giorni in Amazzonia, altrettanto posso dire dei giorni che sono seguiti e che abbiamo trascorso nella zona dell’Eje Cafetero. Quando parlo di queste zone dico sempre una cosa: “ Io, in quei posti, ci andrei a vivere”.

Filandia

Non è solo la bellezza, inconfutabile, ad avermi ammaliata, ma sono stata colpita dal senso civico, dalla serenità delle persone che ci vivono e, non ultimo, dall’eterna primavera che caratterizza questi territori.

E’ proprio qui, e nello specifico a Pereira, che abbiamo anche conosciuto di persona Luca, la persona che ci ha aiutati ad organizzare tutto questo viaggio in Colombia e che, nei giorni qui trascorsi, è stato anche il nostro personale e prezioso tour leader.

Luca, ragazzo italiano, vive qui ormai da anni e non c’è niente di meglio che visitare un posto con chi ci vive. Ricordo ancora una volta l’indirizzo per contattare Luca: [email protected]

Filandia

Con un volo che da Leticia ci ha portati a Pereira (con uno scalo a Bogotà), abbiamo raggiunto la regione delle colline di caffè colombiano. Pereira non è una bella città e non offre nessuna particolare attrattiva ma ci ha comunque colpiti per la sua pulizia e per l’efficienza dei mezzi di trasporto che la servono. Inoltre, è un ottimo punto di partenza per visitare il territorio circostante. Noi abbiamo soggiornato al Movich Hotel, situato in posizione centrale ed estremamente confortevole.

Filandia

Passo a raccontarvi come abbiamo trascorso la prima intensissima giornata delle tre passate qui. Il primo giorno Luca ci ha organizzato un’escursione con mezzo privato che ci ha portati a visitare, per prima cosa, la bella e tranquilla cittadina Filandia.

Come prima cosa ci siamo recati al mirador della Colina Iluminada, una struttura in legno, alta 19 metri, dal quale si può ammirare una fantastica vista sul paese e sulle verdeggianti colline che lo circondano, per poi immergerci nelle vie della città , caratterizzate da edifici colorati, piccoli negozi d’artigianato e numerose caffetterie. Finlandia ha un fascino davvero unico che, come altri luoghi visitati in Colombia, trasmette una grande pace.

Rispetto alla sorella maggiore, Salento, io l’ho trovata più genuina.

FilandiaFilandiaFilandia

Da Filandia però noi non ci siamo spostati subito a Salento ma abbiamo raggiunto la Valle di Cocora, una delle mete più note di tutte la Colombia. Questa valle si trova nelle montagne centrali del dipartimento di Quindio. Questo luogo fa parte del Parque Nacional de los Nevados ed è il luogo ideale per ammirare la palma di cera Quindian, ovvero l’albero nazionale della Colombia. Questa palma può raggiungere altezze sbalorditive che possono arrivare fino a 60 metri.

Valle de CocoraValle de Cocora

Il paesaggio che ci si pone di fronte è senz’altro mozzafiato perché le palme, ergendosi a grande distanza l’una dall’altra, risaltano in tutta la loro maestosità. Molto meno piacevole però è capire come questo strano paesaggio si sia composto nell’arco del tempo. Tutti infatti parlano soltanto della sua bellezza ma credo sia opportuno fare il punto anche sull’aspetto ecologico, che la nostra guida Luca ci ha voluto spiegare. Molti anni fa, infatti, il paesaggio era molto differente e le palme crescevano all’interno di una fitta giungla. Il disboscamento ha fatto si che tutte le altre piante fossero abbattute, per lo più per fare spazio ai pascoli.

Valle de Cocora

Il problema è che le palme da cera non possono germinare senza l’aiuto della giungla e, per questo motivo, sono esse stesse in grande pericolo. Questo è il motivo per cui abbiamo accettato con grande piacere di partecipare ad un progetto per la riforestazione della palma da cera, ripiantando due piccole palme con la speranza che possano crescere e ripopolare queste incantevoli colline, fosse anche un po’ a scapito del magnetico panorama.

Valle de Cocora

La giornata è terminata, come avevo anticipato sopra, con la visita di Salento. Considerate che noi abbiamo fatto questa escursione in un giorno di festa e questo ha fatto sì che, una volta raggiunto il centro di questa cittadina, ci siamo trovati avvolti da una bolgia di persone.

Salento

Questo purtroppo ha fatto sì che non siamo riusciti a godercela appieno, ma siamo comunque riusciti a percepirne il grande fascino. Come Filandia, anche Salento è caratterizzata da edifici tipici molto colorati, botteghe di artigianato e numerose caffetterie. La produzione di caffè è infatti la principale attività sebbene anche il turismo sia diventata una grandissima risorsa. Salento infatti viene scelta da molti turisti anche come base per la visita delle zone circostanti e, proprio per questo, anche le offerte alberghiere sono moltissime.

Salento

A me è bastato un giorno per innamorarmi dell’Eje Cafetero, ignara del fatto che avrei trascorso altri due giorni incantevoli tra queste tenui colline, giornate delle quali vi racconterò nel mio prossimo articolo!

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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