Tra le straordinarie residenze della città di Roma, villa Farnesina a Trastevere è forse una delle più suggestive. Capolavoro architettonico del primo Rinascimento, la sua realizzazione si deve al ricco banchiere senese Agostino Chigi, il quale desiderava possedere una residenza dove trascorrere il proprio tempo libero, all’insegna delle arti ed ovviamente al piacere!

La Villa

La villa, costruita dall’architetto toscano Baldassarre Peruzzi, si presenta di modeste dimensioni ma carica di fascino: le decorazioni infatti richiamano il tema dell’amore e sono un’esaltazione della relazione tra il Chigi e la moglie Francesca Ordeaschi, giovane donna veneziana di bassa estrazione sociale.

Il Chigi intratteneva inoltre un’amicizia speciale con Raffaello Sanzio, che proprio in quegli anni era divenuto uno degli artisti più ricercati. Fu così che il giovane artista, insieme ad alcuni suoi più fidati aiutanti – tra i quali vi erano Giulio Romano e Francesco Penni e Giovanni da Udine – iniziò i lavori di decorazione all’interno della villa.

Suo è il progetto pittorico nella Loggia principale con i raffinati affreschi ispirati ad uno dei più importanti miti del mondo classico, Amore e Psiche. Di suo pugno invece è la splendida Galatea nella seconda Loggia a pianterreno, parte di una sofisticata decorazione ispirata ancora una volta alla mitologia classica e all’astrologia: Agostino Chigi era infatti un uomo molto superstizioso!

Lo stesso Peruzzi si dedicò personalmente alla realizzazione di alcune decorazioni, come quelle nello Studiolo privato, con scene tratte dalle vicende di Ercole, e ancora quelle nella lussuosa Sala da Pranzo al primo piano, che ospitò il fastoso banchetto di nozze di Agostino e Francesca. Questa stanza è nota come Sala delle Prospettive, poiché su tutte le pareti è stato affrescato uno straordinario paesaggio in prospettiva, che presenta tutto l’antico splendore della celebre campagna romana.

All’occhio più attento, non sfuggirà la presenza di alcuni graffiti sulle pareti. Di cosa si tratta? Dei segni lasciati dai Lanzichenecchi nel 1527 durante il sacco di Roma, a riprova del loro ingresso nella villa.

 

 

La stanza più intima della residenza è invece la Stanza delle Nozze, cioè la camera da letto degli sposi. Dell’antico arredo oggi non resta nulla, ma è qui che il banchiere volle far affrescare le pareti con gli episodi più importanti della vita di Alessandro Magno. E tra questi non poteva mancare la raffigurazione della prima notte di nozze del grande condottiero macedone con la moglie Roxane.

 

 

Tutto quindi nella villa parla di Agostino Chigi, tranne il nome! Villa Farnesina infatti, in seguito alla morte del Chigi, venne acquistata dalla potente famiglia Farnese, iniziando però il suo lento ed inesorabile abbandono. La villa infatti tornò a splendere solo nel Novecento, grazie all’acquisto da parte dello Stato Italiano, che la concesse all’antica e prestigiosa Accademia dei Lincei.

Impossibile durante una vacanza in città, non visitare Villa Farnesina: incontro perfetto di amore e arte!

A proposito dell'autore

L'Asino d'Oro

L’Associazione Culturale “L’Asino d’Oro” nasce nel 2013 dall’incontro di tre giovani archeologi (Ilaria Brera, Federica Padovani e Ghiath Rammo) con la passione per Roma e l’Antico Oriente. L'Associazione organizza visite guidate e passeggiate per adulti e bambini alla scoperta della capitale.

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