Sono giunta all’ultimo articolo dedicato al mio viaggio in Colombia, e lo faccio proprio a poche settimane da una nuova partenza che spero mi regalerà emozioni altrettanto intense.

Cartagena

Lasciato l’ Eje cafetero abbiamo preso un volo che ci ha portati in un luogo della Colombia molto popolare, forse il più popolare in assoluto: Cartagena.

Cartagena

Questa città merita tutta la sua popolarità e, sicuramente, merita visitarla anche se non è necessario trascorrere più di una giornata. Cartagena è caratterizzata da due parti molto diverse tra di loro: la parte moderna costituita da grattacieli e negozi alla moda, e la città vecchia, ovvero quella che più spesso si vede rappresentata sulle riviste e nei siti, i cui tratti salienti solo gli edifici dalle pareti variopinte.

Cartagena

La nostra giornata è iniziata con una vista panoramica della città dal Monasterio e Iglesia de La Popa, precedentemente noto come “Popa del Galeon” e famoso per essere simile alla poppa di un galeone. Costruita nel 1606, questa chiesa e il monastero si trovano ad un’altezza di 140 metri da dove si può godere di una vista a 360 ° sulla città e sul mare e sulla zona portuale, una delle più importanti dei Caraibi.

CartagenaCartagena

Abbiamo poi proseguito verso la Fortezza di San Felipe, eretta in onore del poeta di Cartagena, Don Luis Carlos López, reso famoso per il suo sonetto “A mi ciudad nativa”. Fu costruito sulla collina di San Lázaro per difendere la città dagli attacchi dei pirati.

Cartagena

Infine abbiamo finalmente raggiunto la Ciudad Vieja (città vecchia) per visitare il Convento e la chiesa di San Pedro Claver, ma soprattutto per perderci tra le strette vie caratterizzata da case dalle pareti intonacate con colori vivaci e fiorite piante rampicanti. Il suo fascino è indiscutibile e sono certa che, come è successo a noi, non vi stancherete di scattare foto ad ogni angolo.

CartagenaCartagenaCartagena

A Cartagena abbiamo soggiornato all’ Hotel Caribe, il più storico di tutta la città. Questo hotel presenta un giardino interno popolato da cerbiatti, pappagalli e bradipi…per cui credo di non dover dire altro per presentarvelo!

Il giorno seguente ci siamo spostati a Santa Marta, altra località caraibica, che abbiamo raggiunto in circa 8 ore di bus. L’hotel di Santa Marta, “Casa la Carolina” è stato in assoluto il più bello in cui abbiamo soggiornato, sebbene la sfida fosse molto ardua.

Parco Tayrona

Appena arrivati ci siamo immersi nell’atmosfera di questa piacevole cittadina caraibica per poi organizzare, il giorno seguente, un’escursione di due giorni al Parco Tayrona, un parco naturale dall’incommensurabile bellezza.

Santa MartaSanta Marta

Da Santa Marta partono numerosi bus che, in 45 minuti circa, arrivano all’entrata del parco. Si può scegliere anche il taxi, soprattutto se si è in 3/4 a dividere la spesa.

Il Parco Nazionale si trova ai piedi della Sierra Nevada de Santa Marta e si estende su un’area di 17.000 km2, e comprende spiagge di sabbia bianca da sogno lambite da acque turchesi, enormi massi oceanici, vegetazione della giungla densamente ricca e mangrovie.

Parco TayronaParco Tayrona

Dall’ingresso parte un lungo percorso a piedi immersi nella foresta. Gli uccelli sono numerosi e, se si è fortunati, si possono avvistare anche delle scimmie. E’ possibile fare anche il percorso a cavallo, ma noi abbiamo preferito camminare.

La prima tappa è stata Cañaveral, dove però non è possibile fare il bagno e basta affacciarsi sul mare pochi minuti per capire il perchè: il fragore e l’energie delle onde che si scagliano contro gli scogli è un monito decisamente esplicito dell’impraticabilità di entrare in acqua.

Parco TayronaParco Tayrona

Dopo circa un’ora a piedi siamo arrivati ad Arrecifes, una delle zone più belle e panoramiche del parco. Abbiamo poi continuato lungo la costa fino a La Piscina, un tratto di spiaggia naturalmente calmo, ideale per fare il bagno. È un posto meraviglioso dove ci siamo goduti un meritato relax.

Parco Tayrona

Siccome il parco è molto grande e, se lo si visita in un solo giorno, ci si può godere poco la bellezza del suo mare e delle sue spiagge, noi abbiamo deciso di trascorrere la notte al suo interno.

Esistono diverse alternative, alcune molto più economiche delle altre: portarsi una propria tenda montandola nelle aree apposite, affittarne una all’interno del parco, affittare un’amaca e, infine, affittare un bungalow all’Ecohab.

Parco Tayrona

Noi ammetto che abbiamo optato per quest’ultima opzione concordando di farci questo piccolo regalo. La nostra cabanas, realizzata su due piani, offriva una visuale incantevole sull’oceano e trascorrere la serata disturbati dai soli rumori della natura è stata un’esperienza che è valsa la spesa. Dormire una notte all’interno del parco ci ha permesso di dedicare un giorno intero alla spiaggia e al suo bellissimo mare.

Parco Tayrona

Siamo poi tornati a Santa Marta dove abbiamo speso l’ultimo giorno di questo lungo viaggio, esplorandola con più attenzione e scoprendo angoli caratteristici.

Concludo quindi il racconto di questo viaggio dicendovi, con convinzione, che la Colombia è un paese che merita di essere visitato e che non ha nulla da invidiare agli altri splendidi paesi del Sud America.

Se io già amavano alla follia questo continente, la Colombia altro non ha fatto che rafforzare questo mio sentimento.

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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