Milano sta diventando sempre di più una città aperta al turismo internazionale e nazionale, le grandi opere di riqualificazione effettuate in città negli ultimi anni (la Darsena, il nuovo quartiere City Life, l’area di Porta Nuova etc.) hanno cambiato il volto del capoluogo lombardo. Ma se si visita Milano non si può non partire dal suo cuore pulsante, la zona più amata da tutti i milanesi: il Duomo.

Il Duomo di Milano

La zona del Duomo è un mix di edifici storici molto importanti tra cui la Cattedrale, il palazzo dell’Arcivescovado, la Galleria Vittorio Emanuele, il Teatro alla Scala e Corso Vittorio Emanuele II, la via dello shopping per antonomasia a Milano con vetrine luccicanti e tanti brand internazionali.

Il Duomo di Milano, con la sua grande stazza e il marmo bianco che luccica sotto i raggi del sole domina il paesaggio di questa zona. Per tanti anni il Duomo è stato l’edificio più alto di tutta la città, anzi era proprio vietato costruire edifici più alti, proprio per l’importanza che questa chiesa ha sempre avuto per la città di Milano.

Se siete in città una visita alla cattedrale di Milano è d’obbligo.

Come visitare il Duomo di Milano

Da qualche anno a questa parte l’ingresso al Duomo di Milano è a pagamento, i biglietti possono essere acquistati direttamente sul sito del Duomo di Milano (link: https://www.duomomilano.it) e potete scegliere tra varie opzioni in base alle aree che volete visitare (la Chiesa, le Terrazze, l’area archeologica etc.).

In alternativa un ottimo modo per visitare il Duomo di Milano è prendere parte ad una visita guidata, noi ci siamo affidati a Musement. Questo portale offre infatti diversi tour su Milano.

Noi abbiamo scelto il tour “Duomo di Milano con terrazze” che ha una durata di circa 2h 30 minuti e prevede una visita guidata in piccoli gruppi sia alle Terrazze che all’interno della chiesa.

Il tour è iniziato salendo sulle Terrazze tramite ascensore da qui si ha una vista mozzafiato sulla città, soprattutto se come noi salirete in una giornata limpida.

Sulle terrazze la nostra guida ci ha raccontato tanti aneddoti sulle guglie e sugli edifici circostanti visibili e ci siamo soffermati ad ammirare le statue più interessanti e più particolari.

Il tour prosegue poi con la visita alla Cattedrale dove abbiamo potuto osservare le magnifiche vetrate dipinte, le statue più importanti presenti nella Chiesa come San Bartolomeo, visitare la cripta dedicata al Vescovo San Carlo Borromeo e scoprire tante curiosità sull’architettura della chiesa.

Per finire siamo scesi nella zona degli scavi archeologici, dove abbiamo potuto osservare i resti delle chiese costruite su questo terreno prima del Duomo. Il tour è terminato con un buon caffè presso il bar storico Savini in Galleria Vittorio Emanuele.

Il tour comprende i biglietti salta fila, quindi non farete nessuna coda ottimizzando il tempo per la visita (considerate che soprattutto in alta stagione la coda per accedere al Duomo può diventare molto lunga).

La nostra esperienza con Musement è stata molto positiva, la prenotazione è facile e veloce e può essere fatta comodamente online sul sito del portale e la nostra guida era molto brava e preparata oltre che simpatica.

Visitare i monumenti con una guida è sempre  il modo migliore per poter apprezzare al massimo quello che si visita. Durante il tour infatti la nostra guida ci ha raccontato tantissimi aneddoti sul Duomo di Milano e l’area circostante, ve ne riporto alcuni qui.

Alcune curiosità sul Duomo di Milano

  • Il Duomo di Milano è la terza cattedrale più grande al mondo, dopo San Pietro a Roma e la cattedrale di Siviglia.
  • Il marmo del Duomo di Milano arriva da un’unica cava che si trova a Candoglia e che viene utilizzata sin dal 1386, anno di inizio della costruzione del Duomo.
  • L’alabarda che la Madonnina sembra stringere in mano in realtà è un parafulmine posizionato successivamente in quanto la statua attirava troppi fulmini.
  • L’architettura del Duomo è un misto tra sacro e profano. Tra le sue guglie si trovano tante statue e rappresentazioni religiose ma anche altre tipologie, come le statue dei pugili che fanno a boxe, dedicate a Primo Carnera, scimmiette che si arrampicano sulle guglie, vari demoni e gargoyle e addirittura si può trovare il volto di Mussolini, in una delle poche opere rimaste con l’immagine del dittatore.

  • L’interno del Duomo di Milano è ricco di simbologia, la chiesa infatti è sorretta da 52 pilastri (52 come le settimane di un anno) e ogni pilastro è composto da 8 colonne (il numero 8 è il numero della Vergine Maria a cui la chiesa è dedicata).
  • Appena entrati all’interno del Duomo, proprio sulla destra sul tetto è presente un piccolo foro. Questo è in realtà una meridiana costruita dall’Accademia di Brera.
  • All’interno del Duomo, nella zona dell’altare è presente una lucina rossa, lì è custodita quella che sembra essere una reliquia molto importante: un chiodo della croce di Gesù.

  • Durante la Seconda Guerra Mondiale la città di Milano è stata pesantemente bombardata, ma il Duomo non è stato toccato. Il motivo per cui la cattedrale non è stata bombardata è che grazie al suo colore bianco risultava molto visibile ai piloti dei bombardieri che la utilizzavano come punto per orientarsi sulla città.
  • Dove oggi sorge la fermata Duomo della metropolitana in passato era presente uno dei più grandi rifugi anti bomba della città.

E se dopo la visita al Duomo di Milano vi viene un po’ di fame vi posso consigliare un paio di posti apprezzati dai milanesi e che non sono le classiche trappole per turisti.

Dove mangiare in Duomo

  • Signorvino: proprio dietro al Duomo si trova questo ristorante che offre tanti buoni piatti della cucina italiana con una grande attenzione alla provenienza e qualità degli ingredienti. Qui come si intuisce dal nome potrete bere anche dell’ottimo vino.
  • Temakinho: se invece siete alla ricerca di un ristorante più esotico da Temakinho, uno dei ristoranti nippo-brasiliani più di moda a Milano, potrete assaggiare il connubio perfetto tra sushi e sapori brasiliani.
  • Cracco Bistrot: se volete togliervi uno sfizio da qualche tempo ha aperto in Galleria Vittorio Emanuele il nuovo ristorante dello chef stellato Cracco, qui è presente anche un bistrot dove consumare un’aperitivo o un piccolo pranzo a prezzi decisamente più accessibili rispetto al ristorante vero e proprio.
  • Luini: se siete di fretta e preferite fare un pranzo al sacco per continuare ad esplorare la città potete fare un salto da Luini, appena dietro la Rinascente, e provare uno o più dei suoi famosi panzerotti.

A proposito dell'autore

Silvia Patelli

Markettara di professione ma viaggiatrice per passione. Adoro viaggiare fai da te con una predilezione per le mete tropicali e l’Asia, ma sogno di vedere tutto il mondo! Viaggio assiduamente dal 2009 e ho annotato tutti i dettagli sul mio inseparabile taccuino. Ho un blog di viaggi dove racconto le mie avventure in giro per il mondo: Appunti in Valigia.

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