Il Wat Rong Khun, più conosciuto con il nome inglese “White Temple” a Chiang Rai, è senza dubbio uno dei posti più stravaganti di tutta la Thailandia.

Progettato dal famoso artista visuale thailandese Chalermchai Kositpipat, questo tempio rappresenta in modo surreale alcuni insegnamenti buddisti.

La prima cosa che si nota è il suo colore: Bianco! Per questo si differenzia in modo netto da tutte le migliaia di templi color oro massiccio disseminati in ogni angolo della Thailandia. Inoltre è completamente decorato con tantissimi tasselli specchiati che riflettendo la luce del sole, fanno brillare il tempio come se fosse magico.

Il colore bianco simbolizza la purezza, mentre gli specchietti simbolizzano la saggezza del Buddha. La sua architettura contemporanea e anticonvenzionale rappresenta la via per l’immortalità, ovvero il passaggio dal mondo delle tentazioni alla liberazione, meglio conosciuto come Nirvana.

Per arrivare all’interno del tempio bisogna attraversare un ponte, fiancheggiato da tantissime mani bramose tese verso il cielo, come in una disperata richiesta d’aiuto dalla sofferenza e dai i peccati capitali.

Tutte le sculture del tempio dunque hanno un significato simbolico che vuole far riflettere sugli insegnamenti buddhisti.

Le statue poste ai due lati del ponte hanno lo scopo di intimorire gli umani e di decidere del loro destino, concedendogli l’ingresso nel regno dell’Illuminato o respingendoli indietro verso l’ennesima reincarnazione.

La tradizione vuole che una volta intrapreso il cammino sul ponte non si possa tornare indietro e, teoricamente, i guardiani del tempio dovrebbero dirti: “Don’t come back to the hell”  ovvero “Non tornare all’inferno” , ed è stato così, ma io vista la grande quantità di turisti, per fare delle belle foto, ho dovuto percorrere il ponte avanti e dietro almeno tre volte, sotto lo sguardo interdetto delle guardie.

Ma la creatività di  Kositpipat diventa ancora più sorprendente all’interno del Wat. Vedrete immagini che non vi sareste mai aspettati.

I tradizionali dipinti dei templi buddhisti vengono sostituiti con rappresentazioni moderne di scene apocalittiche, i cui protagonisti sono: Spiderman, Superman, Kung Fu Panda, Doreimon, Neo di Matrix, Elvis, Hello Kitty, Michael Jackson. Vi è dipinto anche lo schianto dell’aereo sulle torri gemelle.

Non è permesso fare foto, infatti ad ogni angolo c’erano addetti alla sicurezza, ma con una piccola strategia sono riuscita a scattarne qualcuna.

 

 

Da notare l’incredibile realismo della statua del Dalai Lama

Usciti dal Wat si prosegue il giro circondati da statue di ogni genere e miriadi di stravaganti dettagli che costellano ogni angolo. I turisti possono anche acquistare alcuni ornamenti. Si tratta di sottili lamine in metallo sulle quali si è soliti scrivere un desiderio, le zone adiacenti al tempio sono gremite di queste lamine appese ai soffitti simbolo di speranza e di buon auspicio per il futuro.

COME ARRIVARE

Da Chiang Mai ci sono due alternative: Bus o Taxi.

Noi abbiamo acquistato il biglietto del bus sul sito 12Go.Asia, in alternativa potete acquistarlo anche sul sito Greenbusthailan.com

Costo: da 6 a 10 euro 

Durata del tragitto: 3-4 ore

Consigliata la prenotazione almeno 2 mesi prima della partenza.

In alternativa potete prendere un taxi al costo di 50 euro circa.

Da Chiang Rai: il tempio dista 15 km a sud del centro città. Lo si può raggiungere in motorino o in tuk tuk (250-300 bath) In alternativa si può contattare uno dei driver della zona direttamente dal vostro hotel.

(Non fate molto affidamento sui mezzi pubblici o su Uber per Chiang Rai)

 

ORARI

Dalle 8 alle 18

Tempio medio di permanenza: 1 ora

 

COSTO

50 Bath

Nota: è necessario togliere le scarpe per entrare all’interno del tempio e avere spalle e gambe coperte (fin sotto al ginocchio).

 

CONSIGLI UTILI

Se sei appassionato di arte non perderti una vista al museo situato proprio di fronte al tempio. All’interno troverai centinaia di quadri dell’artista, Chalermchai Kositpipat, surreali e impressionanti per la cura dei dettagli. Un viaggio alla scoperta della mente folle di quest’uomo.

Ingresso del Museo

Inoltre  a circa un centinaio di metri dall’uscita del tempio, troverete un grande capannone dove potrete ammirare il lavoro degli artisti che si occupano della realizzazione delle decorazioni del Wat  Rong Khun.

Pochi lo sanno, infatti in questo grande laboratorio, non troverete turisti. Io personalmente, da amante dell’arte, ho trovato interessante vedere come realizzano le decorazioni che rendono unico questo tempio.

Gli artisti sono sempre al lavoro, in quanto gran parte dei dettagli del tempio sono realizzati con gesso e materiali deperibili a causa delle intemperie.

Artisti al lavoro

La costruzione del tempio, ad ogni modo, non è ancora stata ultimata, in quanto sono in cantiere altre nove strutture con un centro per gli insegnamenti e la meditazione dei  buddisti. Si stima che i lavori finiranno addirittura nel 2070.

 

A proposito dell'autore

Illustratrice e insegnante di professione, travel blogger per passione. Mi chiamo Damaride Marangelli, amo creare contenuti, dipingo, scrivo, invento. Sui social racconto le cose belle che ho visto durante i miei viaggi, da 8 anni lo faccio insieme al mio compagno di vita con il quale condivido l'account Instagram "Frekkkia" .

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