Nella pianificazione del nostro viaggio in Corea del Sud il nostro itinerario si è sviluppato seguendo tre macro tappe: Busan, Seoul e Gyeongju. Meno nota delle prime due, Gyeongju, città prossima alla costa sud orientale, si è rivelata una buona scelta per la qualità e la varietà di itinerari che ci ha permesso di realizzare.

Essa preserva importanti siti storici essendo stata una antica capitale e testimonia una modernità meno evidente delle altre città sopra citate.

Come muoversi a Gyeongju

Siamo arrivati Gyeongju lo stesso giorno del nostro arrivo dall’Italia, prenotando da casa sul sito delle Ferrovie coreane il biglietto di uno dei tanti treni super veloci che la collegano a Seoul, in circa 3 ore.

La stazione Ktx ad essa più prossima è Singyeongju station; da qui con comodi bus, (il numero dipende dalla zona) si raggiunge la città ed il suo centro.

Anche per muoverci a Gyeongju, abbiamo potuto usare l’efficiente tessera di trasporto pubblico nazionale T- money il cui uso l’ho raccontato nel primo post di info pratiche per organizzare un viaggio in Corea. Altra possibilità, più economica il treno espresso o via bus la cui stazione collega la città con le maggiori città coreane, tra cui Busan, (in circa un’ora).

Cosa vedere a Gyeongju

Gyeongju é una città sicuramente di minor impatto avveniristico ed architettonico rispetto a Busan e Seoul ma le sue unicità si rivelano, piano piano, nelle tante tracce storiche, e per certi versi uniche nel suo genere, che é stata capace di preservare nei secoli.

Essa é infatti conosciuta in Corea come una città storica e queste le sue attrazioni principali:

Noseori tombs e Nodongri tombs

Girando per il centro la vista facilmente incrocia delle piccole collinette protette in parchi che sembrerebbero naturali ma tali non sono. Simili a case degli Hobbit, perfettamente curate, vi si può camminare attorno, attraverso curati sentieri, e scoprire la loro vera natura.

Sono tombe costruite in memoria degli antichi re della dominazione Silla, sotto cui la città divenne capitale e sono state proclamate sito Unesco. Una di esse é visitabile internamente e testimonia, con tesori e documentazione, gli antichi riti che accompagnavano il saluto dei rappresentanti defunti della dinastia.

Queste escrescenze del terreno hanno una funzione simile alle piramidi in Egitto e la loro unicità dona a Gyeongju il primo vero motivo per cui é utile inserirla in un itinerario di viaggio. Consigliata una passeggiata al tramonto, magari in una giornata tersa alla ricerca di forme morbide colorate da pantoni intensi o di notte, momento in cui le tombe sono illuminate quasi a giorno.

Bulguk temple

Il Bulguksa è un complesso di templi buddhista, raggiungibile dal centro di Gyeongju con gli autobus 10, 11, 700. Da qui, sempre in bus, é raggiungibile lo Seokguram cave, dove alle pendici di una montagna é venerata una statua di Buddha, a cui si arriva dopo breve camminata, attraverso comodo sentiero.

Fra le due mete, sicuramente la prima, ha un valore artistico, suggestivo e religioso maggiormente rilevante. L’entrata, in salita, conduce ad un originato e suggestivo piccolo laghetto con ponte da cui si possono scattare foto ricordo per poi accedere, dopo la salita di 33 scalini (necessari per raggiungere l’illuminazione) alla parte superiore del tempio.

Le due architetture più suggestive sono le pagode Seokgatap e Dabotap dalle fini decorazioni e limitrofe alla sala principale, detta Daeung Jeon. Il tempio, molto ben conservato, é meta di pellegrinaggio per tanti fedeli ed una tappa che consiglio come fra le più interessanti del mio viaggio non solo in Gyeongju.

Jungang-market

Anche in questa città non poteva mancare il consiglio di una immersione in un mercato. Jungang-market é limitrofo alle vie del centro, coperto e sebbene più piccolo rispetto a quelli enormi di Busan e Seoul, offre una buona varietà di prodotti made in Corea che vanno dalle erbe ai prodotti alimentari compresi ristoranti Korean style.

Donggung Palace e Wolji Pond: conosciuto come Anapji é un parco cittadino molto suggestivo che si sviluppa attorno allo stagno omonimo e i palazzi reali della dinastia Silla. Noi lo abbiamo visitato di notte illuminati da luci riflesse sull’acqua osservando le tante coppie che scelgono questi scorci per i loro selfie “stranamore”, immaginando la bellezza di questo luogo in primavera rafforzato dai colori della natura orientale in fiore.

Consigli utili

Dormire: nei più famosi siti di ricerca si trovano molte occasioni per dormire; il nostro consiglio é di predilige una sistemazione in centro, per potersi muovere senza difficoltà con mezzi pubblici per raggiungere le tappe meno centrali. In questo modo i monumenti funebri e il Donggung Palace, il market ed Wolji Pond saranno vicini e visitabili a piedi.

Mangiare: in centro ed al mercato tante le occasioni per mangiare in stile coreano. Attenzione agli orari: presentarsi  alle 20,30 potrebbe essere già troppo tardi.

Tempo di soggiorno: per visitare le maggiori attrazioni indicate in questo post, occorre un soggiorno di due notti

A proposito dell'autore

Barbara Ciccola

Insegnante di professione, turista per passione, fotografa per diletto. Amo sognare e progettare i miei viaggi come un modo per conoscere e scoprire me stessa. Parecchi i viaggi fatti, molti di più quelli ancora da fare e da raccontare.

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