Non ha purtroppo bisogno di presentazioni né di introduzioni il Konzentrationslager situato a settanta chilometri dal centro di Cracovia. Dei numerosi campi che facevano parte del centro di sterminio creato dai nazisti, si possono attualmente visitare Auschwitz I, il campo di concentramento principale, e Auschwitz II-Birkenau, entrambi poco distanti dalla cittadina polacca di Oświęcim.

Come prenotare la visita 

Poiché gli accessi giornalieri al KL sono limitati, è bene prenotare in anticipo la visita tramite il sito ufficiale, tenendo conto che nei mesi invernali gli orari di visita sono ridotti e che l’ultimo accesso è alle due del pomeriggio.

Si può visitare il campo in totale autonomia (in questo caso l’ingresso è gratuito), oppure si può decidere di avvalersi di una delle guide che su prenotazione accompagnano i visitatori nelle difficili tappe.

Consiglio la seconda opzione, perché in questo modo ci sarà una persona esperta sulla storia del paese e del campo di sterminio che vi guiderà durante l’intero percorso. Anche la visita guidata può essere prenotata direttamente sul sito, a un costo di circa dieci euro a persona.

In alternativa ci si può appoggiare a una delle agenzie locali con sede a Cracovia, come ho preferito fare io per via del poco tempo a disposizione. Ce ne sono tantissime e tutte offrono più o meno lo stesso tipo di servizio: trasposto da e per il centro di Cracovia, accompagnatore, guida ufficiale di Auschwitz-Birkenau, cuffiette a disposizione durante la visita.

Per comodità di orari in base alle date del mio soggiorno a Cracovia, ho scelto Visit Krakow: ho speso l’equivalente di 30 euro, che è grosso modo la cifra delle varie agenzie che organizzano questo tipo di servizio.

Come raggiungere Auschwitz-Birkenau

Il KL Auschwitz-Birkenau si trova alla periferia della cittadina di Oświęcim, che può essere raggiunta in treno dalla stazione centrale di Kraków Główny.

In poco più di un’ora si arriva alla stazione di Oświęcim, da dove si può camminare per un paio di chilometri fino all’ingresso di Auschwitz-Birkenau, oppure prendere uno dei taxi disponibili all’uscita della stazione. Conviene prenotare poi lo stesso taxi anche per il ritorno per evitare di ritrovarsi senza un mezzo di trasporto.

Un’alternativa meno complicata è quella dell’autobus, che impiega però oltre due ore per arrivare a destinazione. Il punto di partenza dei pullman si trova dietro la stazione centrale di Kraków Główny e i biglietti possono essere acquistati online.

Attenzione in entrambi i casi a cercare il nome della città in polacco: Oświęcim e non Auschwitz, poiché quest’ultimo è il nome che venne assegnato alla cittadina polacca durante l’occupazione nazista.

Il vantaggio di prenotare la visita tramite un’agenzia è quello di non doversi preoccupare né dell’organizzazione del proprio trasporto da Cracovia a Oświęcim, né di dover prendere la navetta del campo per spostarsi da Auschwitz I a Birkenau. Il nostro punto di ritrovo era in pieno centro, a Stare Miasto, ma molte agenzie offrono il servizio di pick-up direttamente in hotel.

Informazioni pratiche sulla visita ad Auschwitz-Birkenau

Preventivate buona parte di una giornata per la visita se vi affidate a un’agenzia, e una giornata intera se contate di arrivare con i mezzi pubblici. L’autobus impiega due ore all’andata e due al ritorno, mentre le visite richiedono quasi un’ora e mezza per campo (di più ad Auschwitz I, dove le code per passare i controlli di sicurezza sono abbastanza lunghe).

Portate con voi solo lo stretto indispensabile: sono ammessi solo zainetti o borse che non superino i 30x20x10 cm. I controlli sono molto severi per cui o partite con una borsetta che rientri effettivamente in queste dimensioni, oppure lasciate gli zaini più ingombranti al deposito bagagli situato prima dell’ingresso. Se non lo fate, verrete rimandati indietro dagli addetti ai controlli e sarete costretti a rifare tutta la coda.

Ci sono dei WC all’ingresso, per cui approfittatene. L’utilizzo è a pagamento ma ci sono due casse dove versare l’importo esatto o, se non lo avete, richiedere il resto alle cassiere.

Non si può mangiare durante la visita, se non prima dell’ingresso ad Auschwitz I oppure durante il trasferimento a Birkenau. Non credo che a nessuno sia mai venuto appetito durante la visita, ma poiché le ore sono molte, consiglio di portare una bottiglietta d’acqua e magari una ciambella di quelle che vendono in strada a Cracovia.

Scarpe comode, perché si cammina molto, e una giacca antipioggia e antivento: io ci sono stata a marzo e, nonostante le temperature non fossero particolarmente rigide, dopo un paio di ore ho iniziato a sentire freddo. Tenete conto che il KL si trova in aperta campagna e che passerete parecchio tempo all’aperto, con i piedi a contatto con la terra fredda.

Per maggiori informazioni: Memorial and Museum Auschwitz-Birkenau

 

A proposito dell'autore

Silvia Demick

Abito in un piccolo paese di provincia e lavoro in un ufficio in una stradina secondaria. Immagino però di vivere a Notting Hill, di lavorare a Williamsburg, di prendere un aperitivo a Montmartre e di cenare a North Beach. E magari di fare shopping sulla Fifth Avenue. Non so cucinare, ma adoro mangiare. Mi piace conoscere un posto nuovo attraverso il suo cibo e le sue tradizioni culinarie. Non riesco a fare a meno di raccontare quello che ho scoperto agli altri.

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