Penso che la parola adatta per definire Zagabria sia sottovalutata. Perchè Zagabria a me ha dato questa impressione. Camminando per le sue vie e le sue strade, la domanda ricorrente che mi girava in testa è sempre stata una: “perchè pochi la conoscono e pochi ne parlano?”.

Effettivamente non ho molti amici che siano stati nella Capitale Croata. Eppure Zagabria con le sue influenze austro-ungariche, la sua vita giovanile e le sole 3 ore di distanza dal confine italiano dovrebbe riuscire ad attirare più turisti. Invece tendiamo a snobbarla e non considerarla come merita. Forse perchè la reputiamo anche fuori dai percorsi turistici.

La presenza della Croazia alla finale dei mondiali ha aiutato il turismo nella capitale, ma non siamo ancora ai livelli che si merita.

Cosa fare e vedere a Zagabria

1 – I suoi caffè: il rito della špica

Se siete amanti del caffè, Zagabria è il posto che fa per voi. Qui si consuma un volume di caffè pari a quello delle città italiane di medie dimensioni. Normalmente tutti i bar della città sono dotati di un terrazzino dove la gente si siede per ordinare un caffè – in tutte le sue forme, che sia normale, cappuccino o che altro -.

Non c’è un orario per incontrarsi al bar e bere il caffè. Si inizia alla mattina e si prosegue fino a sera, quando i bar chiudono. Particolare interessante: il rito della špica. Si svolge il sabato mattina, tra le 10 e le 14.

Nei caffè del centro si incontra la Zagabria più glamour, dove si spettegola, si parla di politica, calcio e gossip con amici e parenti. Un rito immancabile per gli abitanti di Zagabria.

Caffè di Zagabria

2 – La città alta

Raggiungibile o a piedi o con la funicolare, la città alta di Zagabria è il luogo che più mi è piaciuto.

Nella zona si trova sia il Parlamento che la chiesa di San Marco, una chiesa caratterizzata da un tetto pittoresco e variopinto. Le tegole che lo compongono richiamano alla mente la bandiera nazionale. A sinistra vi si trovano gli stemmi della Croazia Medievale, della Dalmazia e della Slavonia. A destra invece vi è lo stemma di Zagabria. Se siete a Zagabria il sabato e la domenica, vi si tiene anche la cerimonia del cambio della guardia.

Zagabria

Un’esperienza da fare è anche quella di passare attraverso il Tunnel Grič. E’ un tunnel avvolto da un alone di mistero ma utilizzato durante la seconda guerra mondiale come rifugio antiaereo ed aperto al pubblico nel 2016. Il tunnel misura 350m ma la temperatura fresca aiuta il senso di claustrofobia ed inquietudine durante il passaggio da una parte all’altra.

3 – Visitare il mercato di Dolac

Subito dietro alla piazza principale, Trg Bana Jelacica, dedicata all’eroe croato Jelacic, si trova il mercato più famoso della città. La piazza è il punto centrale della città, ma se salite la scalinata subito dietro alla statua equestre – quella col disegno per capirci – arriverete al mercato cittadino.

Si tratta di un mercato per lo più ortofrutticolo. Ci vendono pure souvenir, saponette ma ci sono anche molti produttori di miele. Miele fatto in varie forme ma soprattutto caratterizzato da un odore fortissimo. Il mercato è un luogo che non potete non vedere.

 

4 – Visitare la Basilica

La basilica dedicata un tempo a Santo Stefano e oggi dedicata alla Beata Vergine si affaccia su Kaptol square. Una delle sue guglie purtroppo è in ristrutturazione – di quella coi lavori se ne vede solo la riproduzione sui pannelli che coprono le impalcature. Noi ci andiamo due volte perchè la prima la vediamo solo dall’esterno in quanto chiusa. Su Kaptol Square si affaccia una colonna con una statua della Madonna.

5 – A spasso e a pranzo tra Radiceva Ulica e Ivana Tkalčića Ulica

Quando sono entrato in queste due vie sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla loro bellezza. Situate proprio dietro alla piazza principale, queste due vie sono molto popolate nell’arco della giornata ma anche la sera.

Se Radiceva Ulica si presta più alla visita ai negoziettie, Tkalčića Ulica è senza dubbio giusta per chi cerca un pranzo o una cena o un locale. E’ piena di vita e di gente, con ristoranti etnici e tipici. Abbiamo mangiato in uno di questi locali all’aperto. Ci è piaciuta davvero tanto l’atmosfera che si respira in questa via. Non ho potuto fare a meno di tornarci più volte proprio perchè mi ha sorpreso.

La città bassa di Zagabria

6 – La piazza principale: Trg Bana Jelacica

Cuore di Zagabria è la piazza principale, Trg Bana Jelacica, dedicata all’eroe croato Jelacic. Ve l’avevo già accennata prima, ma qui ve ne parlo un po’. Al suo centro si erige il monumento equestre di Jelacic. Tutt’intorno si sono sviluppati gli edifici. Qui si trova la stazione dei tram più importante. I tram blu sono caratteristici come i tram gialli di Lisbona e collegano quasi tutti gli angoli della città.

Zagabria Zagabria

7 – La Zagabria verde: i suoi parchi e giardini

Lasciatevi il monumento equestre di Jelacic alle spalle e proseguite verso sud. Arriverete a piazza Nikole Subica. Da qui iniziano una serie di giardini, il Parco Zrinjevac, e parchi che vi condurranno fino alla stazione del tram Glavni. E’ proprio all’inizio di uno di questi giardini che troveremo una zona dedicata allo street food per il Zagreb Film Festival, tenutosi proprio a settembre. Lungo il percorso passerete davanti all’accademia delle arti e delle scienze e alla galleria d’arte fino ad arrivare alla stazione del tram. Ma qui, girate a destra e dirigetevi al Giardino Botanico. Un luogo ideale per rilassavi all’ombra di una delle 10000 piante che lo compongono.

Con la scusa di salire a bordo dei uno dei tram blu, arriviamo fino al Parco Maksim. E’ situato un po’ fuori mano, ma è un parco immenso dopo potete far scorrazzare i vostri figli in uno dei tanti giardini verdi oppure nei giochi.

8 – Zagabria a misura di bambino: il Backo Mini express

Come a Lubiana, anche a Zagabria si trova il museo delle illusioni. E’ un po’ ripetitivo se avete visto quello in Slovenia. Noi ci andiamo per la gioia di nostra figlia più grande.

Ma la vera chicca è il Backo Mini Express. Situato in una stradina laterale e non facile da trovare, è un negozio di modellini di treni. Ma la sua vera forza sta nel laboratorio di modellismo. 75 metri quadri di larghezza, e 3 km di rotaie. Il costo d’ingresso per 4 persone è di 70 kune. Siamo gli unici visitatori al momento. All’inizio nessuno dei due figli vuole entrare, alla fine della visita nessuno dei due vuole più uscire.

Backo Mini express

I ragazzi che gestiscono il negozio sono semplicemente favolosi: accendono tutte le luci e danno vita ai treni, che escono dai depositi e si mettono in moto percorrendo ponti, gallerie e anche le rotaie sotto ai nostri piedi. C’è un villaggio alpino, babbo natale, una pista da sci, una galleria in memoria dei ragazzi intrappolati nel tunnel in Thailandia qualche tempo prima – ve la ricordate la vicenda? – Ovviamente il tutto si muove e luccica.

E siccome siamo gli unici, abbiamo anche l’onore di andare dietro le quinte. Ci viene mostrato come si sviluppano le idee e come evolvono. Ma soprattutto, per la gioia dei nostri figli, viene data loro la possibilità di guidare un treno. Tramite un software, un iPad e una telecamera piazzata sulla locomotiva del modellino, si ha la visuale da dentro la locomotiva stessa e tramite l’uso del software ci si può sentire dei veri macchinisti – con tanto di cappellino.

Un’esperienza davvero meravigliosa. Alla fine dobbiamo dire che le batterie del treno si sono scaricate perchè non riusciamo a toglierli dalla “cabina di pilotaggio”. Il più piccolo soprattutto urla e si dispera perchè proprio non ne vuol sapere di uscire. Usciamo tra mille ringraziamenti da parte loro per la nostra visita, ma anche nostra ai ragazzi che ci hanno ospitato.

Particolare molto importante: il Backo mini Express funziona su base volontaria, molte delle persone che ci lavorano qui sono semplici appassionati di modellismo e non sono dipendenti.

Zagabria è stata decisamente una bella sorpresa. Vale davvero la pena e saprà sorprendervi. E se vi recate a Lubiana, allungate il percorso perchè si trova ad un’ora di macchina e visiterete due città in un unico viaggio. Vale davvero la pena e saprà sorprendervi.

A proposito dell'autore

Luca Pery

Sono Veneto e sono cresciuto in quel di Caorle, un perla che si affaccia sull'Adriatico. Amo viaggiare con i miei inseparabili compagni di viaggio: la mia compagna e i nostri due figli. Mi organizzo e vivo i miei viaggi per poi raccontarli. Tornare a casa mi rende triste, ma per buttare via la tristezza mi preparo subito per organizzare il prossimo viaggio verso una nuova destinazione.

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