Quello da poco trascorso é stato il mio quarto viaggio in Portogallo.

Il primo l’ho realizzato nel ’98 con una amica, alla ricerca del fascino decantato e decadente di Lisbona, ma non solo.

Il secondo dieci anni dopo, un viaggio di coppia, ancora Lisbona ed un on the road alla ricerca del Portogallo religioso: da Mafia a Tomar, delle coste di Nazaré e Capo de rocha, del vento sferzante di Peniche, del fascino nascosto di Obidós.

Il terzo ce l’ho ancora nel cuore e fu il nord, con la mirabile Porto, i paesi del Douro, le sue colline che mi ricordavano un pentagramma acquerellato, i santuari di Braga, Coimbra.

Mi manca l’Algarve, mi manca ma allo stesso tempo non lo ricerco troppo, forse condizionata da racconti di una costa meravigliosa ma ormai votata al solo turismo di massa, sopratutto inglese.

Nella ricerca di una regione che possa accrescere la mia conoscenza del Portogallo, inizio a pensare come poter coniugare questo bisogno con un viaggio che sia qualcosa di ancora autentico e poco di massa.

Durante il mio secondo viaggio, la proprietaria del bb in cui alloggiavo a Lisbona, mi aveva parlato di una regione a suo dire affascinante, ancora molto rurale e con paesi spettacolari: Alentejo.

Fu così che la regione dell’Alentejo ha sollecitato la mia curiosità ed è rimasta nella mia memoria. Quest’anno decido di provare a programmare un viaggio che abbia il sapore della sua cucina, fatta di carne e di pesce assieme, i colori accesi delle colline, dei fiumi e dell’oceano , le forme di villaggi fortificati. Un viaggio che sappia di campagna, montagna e mare. Un viaggio in Alentejo.

Alentejo, Portogallo

Se parli ad un italiano di questa regione difficilmente ti dirà “ah sì l’ho sentito, l’ho letto, conosco chi ce stato”. Eppure è una terra stupenda, che non può che rapire chi la visita per la sua ospitalità e la tranquillità che le caratterizza.

Questo viaggio è nato da un mio desiderio supportato dall’organizzazione dell’ente del turismo portoghese e dell’Alentejo per favorire la conoscenza di questa regione dove ancora gli italiani turisti sono un numero relativamente esiguo, i ritmi sono calmi e la ricettività può raggiungere standard molto alti.

Cosa vedere a Alentejo

La costa dell’Alentejo

Circa 100 km di costa rappresentano il confine ad occidente di questa regione, un balcone da cui affacciarsi dopo aver percorso km di campagna dorata, paesi bianchi e sierra.

È una costa immersa nella macchia mediterranea, battuta dalla furia del freddo oceano che spesso si apre su lunghi archi di soffice sabbia, ancora color oro, oro come la campagna percorsa scandita dai sugheri e dai nidi delle cicogne sui tralicci della luce. Qui si può fare mare senza tradire la vera natura del Portogallo.

I paesi costieri Vila Nova de Milfontes and Zambujeira do Mar non hanno rinunciato alla loro essenza portughesa: piccole case bianche colorate di azzurro o giallo si alternano a ristorantini di pesce, chiese dalla facciata immacolata.

Qui i surfisti si dedicano alle loro sfide alle onde, i bagnanti tentato di immergersi nell’oceano, si sorseggiano aperitivi, si passeggia sul perimetro della costa alla ricerca di fari e scorci.

Ti sembra di essere in essere in Bretagna, oppure in Irlanda, o in Sardegna, cerchi assonanze e similitudini mentre cammini, nei sentieri segnalati e battuti, in quello che un tempo veniva creduto la fine del mondo.

 

I paesi e la campagna

Realizzerò un post specifico su itinerari possibili nei paesi. Per ora solo un accenno dei circa i 1800 km percorsi in una settimana nella campagna dorata di questa regione.

Alentejo è una regione prevalentemente rurale, famosa per i suoi olivi, il grano, le viti ed il sugherò. Si cammina per km senza incontrare macchine su comode strade che attraversano colline e valli da cui scorgere paesi fortificati di grande fascino e quiete. Sono percorsi gradevoli, che solleticano il gusto per il cibo che si può assaporare e la vista, che beneficia di colori e forme di grande intensità.

 

Esperienze da fare in Alentejo

Per ogni volto dell’Alentejo si possono realizzare esperienze.

Grazie alla campagna si possono scoprire realtà interessanti come la Winery Herdade da Malhadinha,  dove gusto, charme, stile dialogano con la storia di una famiglia che coltiva vite ed il sogno di produrre “il vino più buono al mondo”.

Una tenuta sterminata, che ricorda forme e colori dell’Africa, si apre a chi la percorre e racconta la sua identitá nella raccolta del vino a mano dalle viti basse, la sua spremitura, fino all’imbottigliamento dove le etichette disegnate da chi saranno, un giorno, gli eredi, raccontano ancora una volta la storia di una famiglia e dell’amore per il suo lavoro.

La costa può offrire interessanti percorsi in softcostering o la scoperta dei suoi scorci a cavallo, nei pressi della meravigliosa costa di Porto Covo, con itinerari ed esperienze di poche ore come anche di un giorno intero, durante tutto l’anno, magari soggiornando anche nel maneggio e condividendo esperienze lunghe anche più giorni o realizzando semplici passeggiate in piacevoli sentieri battuti.

Per gli amanti del surf e sport acquatici molteplici le occasioni possibili.

Ricettività e cucina

Essendo una regione ricca e variegata, molteplice la proposta che la cucina può offrire: pesce e carne fanno da padrone in un mix di sapori che vedono matrimoni spesso non usuali per i nostri palati ma di grande gusto ed autenticità.

Il maiale nero (porco Preto) fa da padrone, come l’agnello ed il  manzo, accompagnati da castagne oppure pesce fra cui l’immancabile baccalà, re indiscusso della cucina portoghese.

Per quanto riguarda la ricettività abbiamo avuto la possibilità di vivere esperienze di ospitalità differenti e tutte di grande fascino in cui arte, territorio, architettura, modernità e tradizione trovavano un connubio efficace e di grande impatto e nel post dedicato agli itinerari possibili ne parlerò in modo approfondito.

Questa regione offre la possibilità di spaziare, vivere con calma e i ritmi giusti di un turista curioso alla ricerca di tempi dilatati, cucina, città d’arte, storia , serenità  e paesaggi mozzafiato, in una giusta sintesi che ti farà rimpiangere i colori di questa terra e le sue forme una volta tornati a casa.

Come arrivare in Alentejo

Con TAP Air Portugal si vola per il Portogallo con comode partenze da Roma, Milano, Bologna, Venezia, Firenze e ora anche da Napoli verso Lisbona e da qui rapidi collegamenti interni al Paese.

Le tariffe di sola andata partono da € 47  tasse incluse. Queste tariffe prevedono un bagaglio a mano di massimo 8 KG. Check-in online e mobile check-in da 36 ore fino a 90 minuti prima della partenza del volo, con carta d’imbarco da stampare o mostrare da dispositivo mobile. Info su www.flytap.com.

A proposito dell'autore

Barbara Ciccola

Insegnante di professione, turista per passione, fotografa per diletto. Amo sognare e progettare i miei viaggi come un modo per conoscere e scoprire me stessa. Parecchi i viaggi fatti, molti di più quelli ancora da fare e da raccontare.

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