Due giorni sono sicuramente pochi per farsi un’idea di una metropoli come New York, perché ne servirebbero, secondo me, almeno dieci. Ma quando il tempo è tiranno, bisogna accontentarsi delle poche ore che si hanno a disposizione, sfruttandole al massimo. Questi consigli fanno al caso vostro se non è la vostra prima volta a New York e se quindi la conoscete un po’.

Per me è stato così: essendoci stata in diverse occasioni, durante l’ultimo viaggio ho deciso di dedicarmi a quelle cose che ancora non avevo visto.

Cosa fare a New York City: salire sull’Empire State Building di notte

Innanzitutto perché in questo modo si evitano le code chilometriche che in altre occasioni ho dovuto affrontare di giorno. Dopo le otto di sera non ci sono file alle biglietterie né ai controlli di sicurezza, ma solo una breve attesa per gli ascensori. Niente di più: meno di mezz’ora e si arriva in cima all’Empire State Building.

Ma soprattutto, la vista a 360° dalla cima dell’osservatorio all’ottantaseiesimo piano con il cielo scuro e le luci della notte non ha prezzo: Central Park, il ponte di Brooklyn, Times Square, la Statua della Libertà, il Chrysler Building.

Indicazioni: la fermata della metropolitana più vicina è quella di 34thStreet – Herald Square sulle linee R, W, N, Q, B, D, F ed M. Il costo del biglietto per salire in cima all’Empire State Building è di 38 dollari.

Cosa fare a New York City: vedere l’American Museum of Natural History

Lo avevo visto in tanti film e telefilm, ma non avevo mai incluso l’American Museum of Natural History nella lista di New York perché pensavo che fosse un’attrazione per bambini. E mi sbagliavo di grosso! Di bambini ce ne sono parecchi tra le sue sale, ma le esposizioni sono di grande interesse soprattutto per gli adulti.

A partire dal pian terreno con la Cullman Hall of the Universe, dove vengono presentate le scoperte dell’astrofisica moderna, arrivando fino al quarto piano.

Il secondo è forse il più ricco di fascino, con i pavimenti che scricchiolano e le luci soffuse che a fatica illuminano le vetrine dove osservare alcuni dei principali mammiferi del Nord America.

Quarantatré diorama compongono la Bernard Family Hall of North American Mammals: armadillo, orsi, cervi, volpi che sono stati conservati tramite tassidermia e presentati nei loro habitat naturali.

E infine c’è lui, il re incontrastato del quarto piano e probabilmente dell’intero museo: lo scheletro del Tyrannosaurus rex, uno dei più grossi dinosauri mai esistiti. La mascella lunga più di un metro e i denti da dieci centimetri lo rendono senza ombra di dubbio una delle creature più spaventose ma al tempo stesso più affascinanti.

Indicazioni: la fermata della metropolitana più vicina è quella di 81stStreet – Museum of Natural History sulle linee B e C. Il costo del biglietto di ingresso al museo è di 23 dollari.

Cosa fare a New York City: andare a Coney Island

Una tappa d’obbligo per i “diversamente giovani”, vale a dire per quelli che hanno visto e rivisto I Guerrieri della Notte e si sono fatti sopraffare dall’ansia di certe scene, tra un sottopasso di Union Square e un vagone della metropolitana.

Come per i Warriors, nemmeno per il visitatore occasionale raggiungere Coney Island è semplice, dato che da Manhattan occorre prevedere almeno un’ora di treno. Anche se non c’è molto da vedere, ne vale comunque la pena.

Innanzitutto per la broadwalk, la passeggiata lungo la spiaggia lunghissima, poi per il luna park e la ruota panoramica, la stessa che si vede nella scena finale del film, e per le bancarelle di street food che si susseguono senza soluzione di continuità. La più nota è sicuramente quella degli hot dog di Nathan’s, ma consiglio di provare anche quella di Paul’s Daughter per provare le vongole impanate e fritte.

Indicazioni: la fermata della metropolitana più comoda è quella di West 8thStreet – New York Aquarium, sulle linee F e Q.

Cosa fare a New York City: passare una giornata a Williamsburg

New York City non è solo Manhattan, e per questo è interessante dedicare un po’ di tempo anche ad alcuni degli altri boroughs. Già conoscevo la zona di DUMBO, dove ero stata in passato per lavoro, ma non avevo mai messo piede a Williamsburg. Un quartiere definito hip, trendy, cool e chi più ne ha più ne metta. Ma del resto è proprio qui che è nata la sottocultura hipster.

Sta di fatto che è una zona di Brooklyn dove consiglio di trascorrere una giornata e soprattutto una serata.

Williamsburg è bella da vedere, con il suo mix di magazzini e vie residenziali. Alcune di queste warehouses sono ancora abbandonate, mentre altre sono state recuperate e trasformate in negozi e gallerie in stile post-industriale.

Williamsburg è bella da vivere con calma, tra le sue vie tranquille dove gli abitanti del quartiere si godono l’aria fresca della sera in un minuscolo front garden, mentre altri approfittano del bel tempo per cenare in uno dei tanti ristoranti all’angolo di due strade.

Indicazioni: Bedford Avenue sulla linea L oppure Nassau Avenue sulla linea G.

A proposito dell'autore

Silvia Demick

Abito in un piccolo paese di provincia e lavoro in un ufficio in una stradina secondaria. Immagino però di vivere a Notting Hill, di lavorare a Williamsburg, di prendere un aperitivo a Montmartre e di cenare a North Beach. E magari di fare shopping sulla Fifth Avenue. Non so cucinare, ma adoro mangiare. Mi piace conoscere un posto nuovo attraverso il suo cibo e le sue tradizioni culinarie. Non riesco a fare a meno di raccontare quello che ho scoperto agli altri.

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