In questi giorni di difficoltà per il nostro Paese, la gente pensa un po’ meno ai viaggi e più a stare a casa. Con il discorso quarantena e con i viaggi bloccati, non ci resta che volare con la fantasia.

Visto che il turismo di casa nostra è in difficoltà, ma voi magari avete comunque voglia di viaggiare, allora vi suggerisco volare con la mente ma di restare a casa nostra. E per casa nostra intendo il nostro Bel Paese, quello che tutto il mondo ci invidia ma che non sempre sappiamo valorizzare.

Dedichiamoci a vedere l’Italia se abbiamo delle giornate libere dopo la fine della quarantena. Io mi sento di suggerirvi due borghi nel mio Veneto: Arquà Petrarca e Montagnana, due tra i borghi più belli d’Italia. Così piccoli ma così interessanti che si possono vedere in una giornata, come ho fatto io. Ecco allora qualche dritta.

Una giornata tra Arquà Petrarca e Montagnana

Entrambi i borghi sono visitabili in una giornata e potete pure combinare la visita come abbiamo fatto noi.

Scoprire Montagnana: visitare le mura

Entrate da porta XX Settembre, la porta situata a sud. Le mura hanno anche altre tre post: ad est il Castello di San Zeno, ad ovest la Rocca degli alberi. A nord invece Porta Nova o porta Vicenza.

Montagnana

Le mura di Montagnana hanno un’altezza massima di 8 metri e uno spessore anche di 1 metro. La lunghezza complessiva è di 2 km. Il camminamento di ronda invece non è percorribile. La parte sud delle mura si percorre in mezzo al verde degli alberi, la parte del nord invece è caratterizzata da alcune casette colorate molto belle da vedere e fotografare. Le mura sono circondate anche da un fossato largo dai 20 ai 40 metri.

Montagnana

Il Mastio di Ezzelino è uno dei punti più importanti della mura. Alto 40 metri, nelle città murate il Mastio era la torre più alta e più ampia e qui vi si tenevano le scorte di cibo per la popolazione in caso di assedio.

Oggi il Mastio di Ezzelino è la sede del museo civico “A. Giacomelli”. In cima al Mastio, potete vedere Montagnana dall’alto con una vista stupenda. Il costo per salire in cima è di 1.50€.

Montagnana

Montagnana e il suo prosciutto DOP

Montagnana è famosa anche per il suo Prosciutto DOP. E’ conosciuto come prosciutto crudo Berico Euganeo DOP, ed è un’eccellenza veneta e cittadina. Inutile dire che lo troviate ovunque in città e che quindi dovete assiaggiarlo. Io l’ho fatto in due parti, in un bar del centro e alla Gastronomia Zanini. A fine maggio si tiene la fiera dedicata al Prosciutto crudo DOP, uno dei tanti eventi che si tengono a Montagnana.

Prosciutto DOP di Montagnana

Il Duomo di Montagnana e piazza Vittorio Emanuele II

Su Piazza Vittorio Emanuele II, la piazza più importante della città, si affaccia il Duomo di Santa Maria Assunta. Se lo guardate noterete che manca la torre del Campanile. Le campane si trovano su una torre delle mura nord. Il Duomo è anche famoso per avere al suo interno un’opera di Paolo Veronese, la Trasfigurazione di Cristo.

In piazza Vittorio Emanuele trovate il Monumento di Vittorio Emanuele II. Altra cosa che vi suggerisco di fare qui in piazza è una tappa in uno dei bar antistanti o limitrofi, e di fare un assaggio delle tante varietà di dolci. Sono davvero eccezionali.

Cosa fare a Montagnana: assistere al Palio dei 10 comuni

Un altro evento da assistere a Montagnana è Il Palio dei 10 comuni, che si svolge tra fine agosto ed inizio settembre. Vi partecipano i comuni di: Casale di Scodosia, Castelbaldo, Masi, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Montagnana, Saletto, Santa Margherita d’Adige e Urbana. L’evento più importante è la corsa a cavallo. Si svolge anche una sfida di tiro con l’arco tra i comuni e una serie di manifestazioni come sfilate, giochi medievali e sbandieratori. Non è solo la corsa del Palio che merita di essere vista, ma tutto l’evento in se, con anche una serie di manifestazioni medievali.

Montagnana

La visita ad Arquà Petrarca

Dopo aver visitato Montagnana, raggiungete l’altro borgo, Arquà Petrarca, situato a 40 minuti di auto. Quando arrivate ad Arquà Petrarca fatevi subito una passeggiata tra le sue vie. Vi renderete conto perchè è arrivato secondo al concorso il Borgo dei Borghi. I suoi scorci e le sue vie sono davvero meravigliosi.

Le Giuggiole di Arquà

Uno dei motivi che rende Arquà Petrarca così popolare sono le giuggiole. Favorite dal terreno e dal microclima, le giuggiole maturano da inizio estate fino a fine autunno, assumendo così il classico gusto dolcissimo.

Nei primi due fine settimana di ottobre si tiene la sagra della giuggiola, dove potete gustare molti prodotti a base di brodo di giuggiole. Se non riuscite ad andarci, allora in uno dei locali di Arquà potete assaggiare qualcosa a base di questo frutto. Io ho bevuto – da buon veneto – uno spritz, solo che al posto dell’aperol c’era il brodo di Giuggiole. Lo spritz in questione sembra fatto al campari, per via del suo colore rosso scuro. Il gusto all’inizio è amaro, poi viene coperto dal dolce delle giuggiole. Molto buono.

Spritz di Giuggiole

La chiesa di Santa Maria Assunta e la tomba del Petrarca

Della chiesa di Santa Maria Assunta noterete subito il suo campanile quando arriverete ad Arquà Petrarca. Alla chiesa abbiamo dedicato una visita molto veloce. Nella piazza antistante la chiesa potete ammirare la tomba di Francesco Petrarca

La casa del Petrarca

Il motivo vero per cui Arqua Petrarca è famosa è il suo legame con Francesco Petraca. Arquà Petrarca deve il suo nome allo stretto legame che aveva con il letterato. Petrarca passò qui molti anni della sua vita, nella casa situata in via Valleselle. Se non sapete dove sia, seguite le indicazioni Casa del Petrarca. Lungo la via troverete un bellissimo murales ormai diventato un simbolo. Un’opera dell’artista padovano Alessio B.

Murales

Gli orari sono i seguenti per l’accesso alla casa del Petrarca sono i seguenti:

  • 09:00 – 12:30 e 15:00 – 19:00 dal 1/3 al 31/10
  • 09:00 – 12:30 e 14:30 – 17:30 dal 1/1 al 28/2

L’ingresso è possibile fino a mezz’ora prima della chiusura.

Nella zona bassa del Paese potete visitare la fontana del Petrarca.

Casa del Petrarca

Visitare i dintorni di Arquà Petrarca in bici: il laghetto della costa e i sentieri dei colle euganei

Per gli amanti della bici, se volete potete percorrere i sentieri del Parco Regionale dei colli Euganei. Se vi portate la vostra bene, altrimenti ci sono alcuni negozi che noleggiano biciclette e mountain bike professionali. Il costo va da 25€ per mezza giornata a 45€ per l’intera giornata.

Se proseguite con la vostra due ruote verso Battaglia Terme incontrerete il laghetto della Costa: sito Unesco dal 2012, sul fondale del lago sono stati ritrovati i resti di un villaggio su palafitte risalente all’età del bronzo.

Come raggiungere Montagnana e Arquà Petrarca

I modi per raggiungere Montagnana e Arquà Petrarca sono due: auto o treno.

Per entrambi, se arrivate in auto, uscite dall’autostrada A13 Padova – Bologna al casello o di Monselice o di Terme Euganee e seguite le indicazioni.

Se raggiungete Arquà Petrarca in auto

Appena usciti dal casello, girate a sinistra e seguite indicazioni per Arquà. C’è un parcheggio a pagamento in Via Fontana.

Se raggiungete Arquà Petrarca in treno

Potete scendere a Abano Terme o Monselice sulla linea Padova – Bologna, poi da lì dovete prendere l’Autobus della compagnia SIta.

Se arrivate in treno, c’è la stazione ferroviarie a si trova sulla linea Mantova-Monselice. Se invece venite fin qui in auto, o da Arquà proseguite poi per Montagnana, oppure uscite al casello autostradale che vi ho indicato in precedenza, quello di Terme Euganee, oppure da quello di Monselice, seguendo indicazioni per Montagnana.

A proposito dell'autore

Luca Pery

Sono Veneto e sono cresciuto in quel di Caorle, un perla che si affaccia sull'Adriatico. Amo viaggiare con i miei inseparabili compagni di viaggio: la mia compagna e i nostri due figli. Mi organizzo e vivo i miei viaggi per poi raccontarli. Tornare a casa mi rende triste, ma per buttare via la tristezza mi preparo subito per organizzare il prossimo viaggio verso una nuova destinazione.

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