Il castello di Torrechiara, o Torclara, è davvero un luogo da fiaba, la location perfetta per la romantica storia d’amore tra il nobile Pier Maria Rossi e la duchessa Bianca Pellegrini.

E’ meta perfetta dove trascorrere un romantico weekend fuoriporta.

Torrechiara è una piccola frazione di Langhirano, all’ingresso della val di Parma, poco meno di trenta minuti di auto da Parma.

Sulla cima di una collina sorge la rocca di Torrechiara e lo spettacolo dal basso è già di per sé affascinante: il paesaggio circostante è punteggiato da viti ed ulivi è l’atmosfera che si respira è fatata, non per nulla pare che questi luoghi siano stati anche set del celebre film “Ladyhawke”. 

Se vi recate in questi luoghi durante la stagione autunnale quando i colori della natura danno il loro meglio e al tramonto in modo particolare, rimarrete davvero affascinanti dalla magia di questo posto.

La visita di questo piccolo borgo e del suo castello è indubbiamente legata alla storia di Pier Maria e Bianca: il loro fu un amore clandestino.

Torrechiara il castello

La storia di Pier Maria e Bianca

Era il 1440 quando il nobile Pier Maria Rossi, condottiero alla corte dei Visconti e poi degli Sforza, conobbe colei che gli rubò cuore Bianca Pellegrini da Arluno. Si narra che Bianca fosse davvero una bellissima fanciulla con occhi verdi e lunghi capelli neri.

Fu un colpo di fulmine per entrambi che, nonostante fossero già sposati, non riuscivano a stare lontani l’uno dall’altra.

Pier Maria fece quindi edificare un bellissimo castello-fortezza e lo regalò alla sua amata quale nido d’amore e trascorrere ore felici assieme.

Il castello assunse l’aspetto di un imponente rocca circondata da mura, fossati e grandi torri quadrangolari dove i due amanti potevano rimanere nascosti da occhi indiscreti.

A sugello eterno del loro amore Pier Maria commissionò la decorazione della bellissima Camera d’oro, chiamata cosi per via della foglia d’oro  che ricopriva le formelle in cotto delle pareti su cui si trova  la raffigurazione dei loro due cuori intrecciati,  gli stemmi delle rispettive casate e, su un cartiglio svolazzante, le parole “Nunc et Semper” (ora e sempre).

Il ciclo di affreschi di questa camera fu realizzato dal pittore Benedetto Bembo che volle  narrare proprio qui la  loro storia d’amore. Queste scene sono l’unico esempio di dipinti medievali incentrati sull’amore cortese tra due personaggi realmente esistiti ma anche le altre sale del castello sono altrettanto riccamente affrescate.

Pier Maria e Bianca non si sposarono mai ma continuarono a vivere il loro amore in clandestinità ma alla fine rispettarono la loro reciproca promessa d’amore: furono sepolti insieme a Torrechiara, naturalmente.

Si narra ancor’oggi che durante le notti di luna piena appaia il fantasma di una duchessa che vaga solitaria nelle stanze del castello offrendo baci a tutti gli uomini che incontra.

Il castello di Torrechiara

Il borgo di Torrechiara

Torrechiara è un borgo delizioso che offre anche altri spunti validi per trascorrerci dell’altro tempo: proseguendo a piedi lungo le sponde del torrente Parma si incontra la Badia benedettina di Santa Maria della Neve, fondata nel 1471 anch’essa da Pier Maria Rossi, stavolta per il figlio abate Ugolino. Ci troverete una chiesa romanica con un chiostro e bellissime sale affrescate con varie  altre decorazioni.

Torrechiara il borgo

Percorsi a piedi da Torrechiara

Da Torrechiara si possono poi raggiungere, attraverso percorsi panoramici, i bellissimi vigneti dei colli circostanti dove vengono prodotti i famosi vini di questa zona e da qui non ci si dimentichi di fermarsi a degustare il Parmigiano Reggiano o il famoso Prosciutto di Parma.

Per esperienza personale consiglio la cena, più romantica, o il pranzo al ristorante La Taverna Del Castello.  

Si trova all’interno delle mura del Castello ma se il tempo e la stagione  lo concede si può cenare nello spazio adiacente alle mura del borgo da cui si gode di un panorama esclusivo.

Il vostro week-end potrebbe proseguire il giorno seguente con la visita della città di Parma a cui va assolutamente dedicata una giornata intera!

Percorsi a piedi da Torrechiara

Cosa vedere a Parma

Certo è che descrivere Parma in quattro parole non è semplice, anzi, è riduttivo ma avendo a disposizione solo una giornata ci si può  dedicare alla visite del suo bellissimo Duomo, del Battistero e ad una rilassante passeggiata nel centro storico.

Il Duomo, o cattedrale di Santa Maria Assunta è perlopiù in stile romanico però i dipinti all’interno risalgono maggiormente alla prima metà del XVI.

Io adoro il Correggio come pittore e qui cupola, tamburo e pennacchi sono un tripudio del suo talento, ma come non parlare di Benedetto degli Antelami e della sua Deposizione della Croce? Non sto certo qui a descrivere le opere d’arte conservate nel Duomo; non voglio redigere qui un catalogo d’arte ma solo suggerirvi una visita!

cattedrale parma

E poi poco oltre il Battistero Benedetto degli Antelami in veste di egregio architetto oltre che scultore fuoriclasse, a cavallo tra romanico e primo gotico realizza tra l’altro le 65 bellissime formelle dello Zooforo, un insieme di animali vari, sirene, segni dello zodiaco, figure di uomini al lavoro nei campi durante le varie stagioni. L’interno è interamente dipinto e scolpito con opere d’arte di inimmaginabile bellezza che lasciano a bocca aperta chiunque.

Battistero Benedetto degli Antelami a parma

Sulla piazza del Duomo si affaccia anche il Palazzo Vescovile di Parma  dell’XI secolo che ospita oggi il Museo Diocesano.

Arrivate poi fino a Piazza della Pilotta dove sorge il maestoso Palazzo della Pilotta costruito per i duchi Farnese tra il XVI e il XVII.

All’interno del palazzo si trovano il Teatro Farnese, il Museo archeologico nazionale di Parma, la Biblioteca Palatina, il Museo Bodoniano e la Galleria Nazionale di Parma, una delle migliori pinacoteche d’Italia.

Poco lontano sorge anche il Teatro Regio, che risale all’inizio del XIX secolo per volontà della duchessa Maria Luigia,ed il Parco Ducale.

La passeggiata si può concludere scegliendo qualche buon locale tipico, una trattoria delle tante dove degustare le varie specialità tipiche della cucina locale ma vi avverto, una volta terminato il vostro pasto farete davvero fatica a lasciare questi luoghi.

A proposito dell'autore

Ciao, mi chiamo Tiziana , sono una guida turistica abilitata a Milano e una “viaggiatrice dilettante”. Ho studiato turismo e lingue, e da ormai più di 20 anni faccio un bellissimo lavoro: la guida turistica . Mi piace raccontare, parlare della bellezza, dell'arte, della storia e della cultura della mia città ma non solo come semplice dovere professionale, lo faccio proprio per passione. Il mio tempo libero? Viaggiare ovunque e con chiunque scoprendo luoghi, paesaggi, storie e culture ma soprattutto tornare a casa più ricchi e più “pesanti” grazie ad una valigia piena di ricordi, di foto e di esperienze nuove!

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