Dopo una parentesi dedicata agli aspetti più pratici dell’organizzazione del mio viaggio in Mauritania, torno al racconto del mio itinerario.

deserto in mauritania

Ci eravamo lasciati a Chinguetti, città che abbiamo lasciato con le nostre jeep per raggiungere, attraverso un percorso tra le dune, la città di Ouadane, altra tappa imperdibile di un viaggio in Mauritania. Nel tragitto che separa le due città, un percorso di circa tre ore di auto, abbiamo fatto sosta nell’oasi di Tenochert dove ci siamo goduti il tè preparato alla maniera tradizionale dai nomadi locali.

Una cosa che non ho ancora detto è che, soprattutto la popolazione nomade, si è sempre dimostrata molto accogliente nei nostri confronti e sono sempre sembrati felici della nostra presenza e di condividere un frammento della loro quotidianità con noi.

gente che beve te in mauritania

La città di Oudane in Mauritania

Quando si arriva a Oudane colpisce subito una cosa: le rovine in pietra si mimetizzano alla perfezione con la collina sulle quali sono arroccate, costituendo un’unica macchia di colore dorato.

Oudane in Mauritania

Oudane è una città fortificata la cui nascita risale al XII secolo su iniziativa dei berberi al fine di fungere da centro carovaniero per il commercio di datteri, sale e oro.

Anch’essa è inserita tra i Patrimoni dell’Unesco come Chinguetti, città con la quale non condivide solo questo privilegio ma anche quel sentimento nostalgico che emana, un sentimento di città i cui grandi fasti sono ormai solo un ricordo e che lotta affinché l’oblio non la pervada.

rovine a Oudane in Mauritania

La sua eleganza e la maestosità delle sue rovine sono comunque un dato di fatto: si parte infatti ai pieni della collina inerpicandosi su sentieri sterrati che si snodano tra le antiche mura in rovina della città antica.

In alcuni punti è ancora identificabile il modo in cui erano organizzati gli spazi abitativi e ci sono anche degli splendidi affacci sulla vallata che regalano un panorama magnetico sui palmeti circostanti.

Oudane in Mauritania
tramonto Mauritania

Ci sono molti punti della città antica nei quali si può sostare per attendere il tramonto del sole, orario in cui raccomando questa visita perché i raggi orizzontali del sole donano una luce regale a tutto il sito. La parte nuova della città si sviluppa sulla cima della collina e non presenta particolari attrattive se non la possibilità di scorgere momenti di quotidianità della comunità locale.

Il cratere di Guelb El Richat in Mauritania

Da Oudane è possibile organizzare un’escursione di un giorno intero per visitare il famoso cratere di Guelb El Richat, noto anche come l’occhio del Sahara. Stiamo parlando infatti di una delle formazioni geologiche più ammirate dagli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale. Inizialmente, la Struttura di Richat – questo il nome scientifico della formazione – era creduta un cratere, del diametro di 40 km, formatosi dopo l’impatto di un meteorite.

Il cratere di Guelb El Richat in Mauritania

Il fatto è però che gli studi non hanno evidenziato alcun segno di roccia fusa nell’area dell’Occhio, dato che ha fatto scartare questa ipotesi. A questo punto credo che sia più utile che io presti qualche riga di spazio alla spiegazione scientifica che, delle origini di questo luogo, ha dato la rivista Focus in un suo articolo del 2016:

RIALZO ROCCIOSO. Oggi la teoria più accreditata, sostenuta da due geologi canadesi, fa risalire l’origine della struttura a più di 100 milioni di anni fa, al momento della separazione del supercontinente Pangea dovuta alla deriva dei continenti. Mentre gli attuali Africa e Sud America si allontanavano, la roccia fusa spinta verso la superficie formò una cupola di strati rocciosi dove oggi si trova l’Occhio (che sarebbe così una specie di grosso foruncolo sulla crosta terrestre). Questo fenomeno generò anche linee di faglia intorno e attraverso la struttura, nonché la dissoluzione della pietra calcarea al centro di essa.

LEVIGATO DAL TEMPO. La successiva eruzione dell’Occhio fece collassare la cupola, e l’erosione ha completato l’opera, con gli anelli che vediamo ancora oggi che indicano i vari tipi di roccia che si sono consumati a ritmi diversi. Il punto più chiaro al suo centro sarebbe invece roccia vulcanica affiorata durante l’eruzione.

Il cratere di Guelb El Richat in Mauritania

La spiegazione scientifica è sicuramente utile per darvi qualche info in più su quest’area ma ciò che si vede addentrandosi sempre di più verso l’Occhio, ovvero verso il centro di questi cerchi concentrici è altrettanto affascinante. Ovviamente non ci si rende conto subito di entrare in quest’area, che come ho già detto sopra è davvero molto vasta avendo un diametro di 40 chilometri se non per il paesaggio che inizia a mutare assumendo man mano sembianze lunari.

Le nostre jeep si sono fermate più volte per permetterci di godere del panorama circostante anche se la vista più bella la si può trovare una volta raggiunto l’Occhio. E’ sufficiente infatti arrampicarsi per una mezz’ora per raggiungere la cima del rilievo roccioso posto proprio in quel punto e per aprire il proprio sguardo verso la sensazione di infinito che regala la vista da lassù.

Il cratere di Guelb El Richat in Mauritania
Elena al cratere di Guelb El Richat in Mauritania

Nel nostro viaggio di ritorno verso Oudane non ci siamo fatti mancare anche una sosta presso un piccolo accampamento di nomadi che esponevano la propria merce sulle solite bancarelle improvvisate per terra. Quello che io consiglio è di fare queste soste non tanto per comprare souvenir, visto che sono più o meno sempre gli stessi, ma per poter godere di momenti d’incontro con questa popolazione così lontana dai nostri modi di vivere eppure così disposta ad aprirsi e a condividere sprazzi della proprio vita con noi stranieri.

campo nomade in mauritania
bambina in mauritania

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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