Il Primo Maggio, Festa dei Lavoratori, ho avuto la mia chiacchierata, ormai quasi mensile, con Beppe Sorbara di Radio Stonata, all’interno del programma: “IL VIAGGIO”.

Per mezz’ora ho ricordato un tour che mi è rimasto nel cuore: quello alle isole Azzorre, paradiso della biosfera e della natura incontaminata.

Abbiamo discusso del periodo migliore per recarvisi, che è quello estivo per le temperature miti, che non superano i 27 gradi, il che ti  consente di godere a pieno delle spiagge e dell’oceano.

Io ho visitato 4 isole in 20 giorni, così ho potuto sbizzarrirmi nelle varie attività che l’arcipelago offre; dal whalewatching, al bagno con i delfini, alle lunghe passeggiate tra siepi di ortensie in fiore, laghi verde smeraldo, grotte rosa di stalattiti e stalagmiti, mucche al pascolo, furnas fumanti, coltivazioni di tè e di ananas e vigneti che crescono in una nera terra vulcanica e che producono ottimi vini, i quali, in passato, impreziosivano le tavole degli zar.

Belle ed antiche anche le cittadine, quali Hangra do Heroismo, patrimonio UNESCO a Terceira e Ponta Dalgada a Sao Miguel, ricche entrambe di palazzi quattro-cinquecenteschi e di coloratissime case di pescatori e balenieri. Da non perdere anche i diversi musei sulla vecchia pratica della caccia al capodoglio e le piccole osterie dove propongono pesce freschissimo e formaggi vaccini dell’isola di Sao George.

Natura, storia, etnografia, cucina, mare. Tutto questo sono le Azzorre.

Buon ascolto..

A proposito dell'autore

Francesca Manfredi

Nata a Reggio Emilia, città un cui vivo e lavoro. Giro qua e là perché sono curiosa o perché mi annoio. Quando non lavoro, viaggio o mi annoio, sto con i miei 5 cani e una gatta nera.

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