Trovarsi a Sanremo in un giorno e non sapere cosa fare o vedere?

Ecco allora alcuni consigli pratici su posti e attrazioni da vedere anche solo se si ha una giornata a disposizione.

Il Casinò

Sanremo è conosciuta sopratutto per il suo festival, il Festival di Sanremo per l’appunto, ma anche per il Casinò. Insieme a Venezia, Campione e Saint Vincent è uno dei quattro storici casinò italiani, da sempre meta di visitatori sia italiani che stranieri.

Il casinò, attivo da ben 110 anni, si trova nel centro storico della città e di conseguenza facilmente raggiungibile a piedi. Al suo interno, il paradiso degli amanti del gioco e delle emozioni: 500 slot machines, i classici giochi da tavolo come roulette, blackjack e baccarat e naturalmente il poker nelle sue varianti, compreso il Texas Hold Em che ha preso moltissimo piede da anni anche in Europa.

Il casino di Sanremo ha riaperto da poco dopo il periodo di chiusura forzata causa emergenza Coronavirus, anche se c’era (e c’è) comunque la possibilità di giocare online anche da casa andando direttamente sul sito ufficiale del Casinò stesso.

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Cattedrale di San Siro

Oltre al casinò e al Festival di San Remo, sono molti i punti d’interesse della città a partire dalla struttura religiosa più antica della città, la Cattedrale di San Siro, costruita nel XII secolo. Si tratta di uno dei più importanti esempi di architettura romanica nel ponente ligure.

Notevoli sono le due porte laterali con bassorilievi, uno costituito da un piccolo asino in mezzo a due palme di datteri con sullo sfondo una croce vescovile e l’altro da una Vergine con Bambino in mezzo ai vescovi San Siro e San Romolo di Genova, e inoltre l’altare maggiore con un prezioso e grande crocifisso scolpito e una statua della Madonna del Rosario.

L’ultima grande ricostruzione del tempio ebbe luogo nel XVIII secolo. Durante questo periodo Anton Maragliano ha lavorato al design degli interni e molte delle sue opere uniche sono sopravvissute fino ad ora.

Non lontano dalla chiesa, si trova un antico battistero che porta il nome di San Giovanni.

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La Pigna, il cuore storico di Sanremo

“La Pigna” è il nome dato alla città vecchia, ovvero la zona più antica della città che non può non meritare una visita. 

La Pigna inizia dalla trecentesca Porta di Santo Stefano, un arco in pietra gotica che funge da confine tra la città vecchia e quella nuova.

Oltre il cancello, all’estremità della stradina omonima, si può svoltare a sinistra in Rivolte San Sebastiano, un vicolo coperto con gradini alti e irregolari che porta a piazza dei Dolori, il cui nome deriva dalla fratellanza di Nostra Signora dei Sette Dolori, collegata all’Oratorio di San Sebastiano.

Costruito dopo la peste nel 1502, l’oratorio è stato recentemente restaurato: l’ingresso è protetto da un colonnato con un’iscrizione risalente al 1642 e l’interno è decorato con splendidi affreschi settecenteschi.

Il palazzo dei Conti Sapia Rossi e il Santuario Madonna della Costa

Sempre da visitare sono il palazzo dei Conti Sapia Rossi, che ospitò Napoleone nel 1794, l’ottocentesca Chiesa di San Giuseppe e le Porte di San Giuseppe adiacenti alla stessa chiesa, che a loro volta conducono al Santuario seicentesco della Madonna della Costa.

All’interno del Santuario potrete trovare un cospicuo numero di statue lignee e di opere pittoriche, tra queste ultime la pala del pittore Bartolomeo Guidobono raffigurante la Visita di Maria ad Elisabetta e il dipinto Visione di San Giacinto di Domenico Fiasella, regalato nel 1846 dalla famiglia nobile genovese Carrega.

La Pigna è il centro storico più grande della Liguria dopo Genova.

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La Chiesa russo-ortodossa

L’idea di costruire una chiesa russa appartiene alla zarina Maria Alexandrovna che voleva posizionarla all’inizio del viale a lei dedicato.

Nel 1890 il granduca Sergei Mikhailovich, anch’egli residente a Sanremo, sostenne il progetto e formò, nel 1910, il “Comitato per la costruzione della chiesa” con un decreto speciale dell’imperatore Nicola II, che non solo autorizzò la raccolta di fondi per l’edificio, ma fu anche uno dei principali benefattori e donatori.

Il conte Cheremetiev, residente a Sanremo, fu nominato presidente del comitato, assistito dal conte Talevič.

La chiesa poggia su fondamenta di cemento, è fatta di mattoni e ha cinque cupole a cipolla. Ha una forma cubica che segue lo stile delle chiese di Mosca del 17mo secolo, con le caratteristiche delle decorazioni di kokočniki.

La parte superiore delle pareti esterne è semicircolare garantendo una transizione graduale dalle forme quadrate delle pareti alle cupole arrotondate. Questi, sormontati da croci in stile russo, sono ricoperti da lastre multicolori, che conferiscono un aspetto luminoso all’edificio.

Sempre in stile moscovita, il campanile è sormontato da una piccola cupola a cipolla.

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Villa Ormond e Villa Nobel

Vale anche la pena visitare due belle ville storiche di Sanremo, Villa Ormond e Villa Nobel.

La prima si trova nella zona di levante di Sanremo ed ha un giardino ottocentesco ricco di piante esotiche e rare.

Acquistata dal Comune nel 1930, il suo parco venne reso pubblico e la zona sottostante arricchita con un’ampia fontana, mentre nella parte superiore fu costruito il padiglione per le esposizioni.

Un’ala della villa ospita l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario.

La villa è spesso anche usata come sede di mostre floreali internazionali.

Villa Ormond san remo

La seconda è la villa che prende il nome da Alfred Nobel, inventore della dinamite e creatore del Premio Nobel, il più importante premio letterario e scientifico del mondo, che qui scelse di ritirarsi.

È una casa elegante e imponente in stile moresco.

Nobel, come molti stranieri alla fine del 1800, scelse l’Italia e la riviera occidentale come luogo di ritiro per motivi di salute, ma anche perché lì avrebbe potuto installare un laboratorio per studiare la sua invenzione, la dinamite.

A proposito dell'autore

Marco

Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com. 110 nazioni visitate in 5 continenti. Negli ultimi 6 anni in viaggio per il mondo con Felicity e le nostre due bambine. Instagram @viaggiatori

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