Parigi: weekend nella Ville Lumière Parigi è, nell’immaginario di tutti, la città degli innamorati e la città delle luci.

Quello che mi ha colpito maggiormente di questa città è il suo essere rimasta all’antica. Le palazzine sembrano ferme alla Belle Époque e il grattacielo Tour Montparnasse (perfettamente visibile dalle Torre Eiffel) stona e non poco con in panorama circostante.

Torre Eiffel a Parigi

Per la mia prima volta a Parigi avevo prenotato in un piccolo hotel a pochi passi dal Moulin Rouge e alla fermata della metro Blanche, quindi ben collegato con il resto della città, anche se non sono entrata nel famoso locale dell’800 che ha reso famoso il can-can e ha inspirato famosi film e musical.

Moulin Rouge a Parigi

Questa vicinanza ai monumenti più importanti di Parigi mi ha permesso di poter visitare quelli di cui ero più curiosa.

Cattedrale di Notre-Dame de Paris

Che dire di questa maestosa Cattedrale, meraviglioso ed emblematico esempio dello stile gotico?

Situata nella Île de la Cité è il monumento più visitato di Francia, è stata costruita a partire dal 1163 e venne notevolmente danneggiata durante la Rivoluzione Francese per poi essere successivamente ristrutturata.

E’ qui che Napoleone venne incoronato imperatore nel 1804. I suoi gioielli per eccellenza sono le meravigliose vetrate e i gargoyles, le famose statue che sono poste sulla balconata delle due torri raffiguranti figure mostruose.

Le vetrate si sposano perfettamente con la struttura della cattedrale e trovano la loro più bella rappresentazione nel rosone centrale che ritrae il mistero dell’Incarnazione e si sviluppa su tre cerchi concentrici: nel cerchio interno, sono raffigurati dodici profeti; in quello mediano i vizi e i segni zodiacali, mentre in quello più esterno, si trovano le virtù e i mesi dell’anno.

Cattedrale di Notre-Dame de Paris

Musée d’Orsay

E’ il mio museo preferito di Parigi perché è la casa del mio periodo artistico preferito: l’Impressionismo. Ed è qui che si trova uno dei miei quadri preferiti: “La lezione di danza” di Edgar Degas.

Una curiosità: il Museo si trova all’interno di una vecchia stazione, la Gare d’Orsay appunto, riconvertita alla sua attuale destinazione nel 1986. Il suo antico utilizzo è chiaramente visibile nella struttura del museo e dal bellissimo orologio che vi accoglie nella hall, tipico delle vecchie stazioni.

Qui possiamo trovare opere di artisti principalmente francesi tra le fine del 1800 e la prima metà del 1900.

Tra i dipinti presenti i più famosi sono senz’altro: Colazione sull’erba di Manet, il famosissimo Lo stagno delle ninfee di Monet, il Bal au moulin de la Galette di Renoir e Autoritratto di Van Gogh.

Musée d’Orsay a parigi

Non perdetevi l’ultimo piano, in quanto prima di accedere alla terrazza esterna che offre una meravigliosa vista sulla Senna e sul Louvre (che si trova sulla sponda opposta del fiume), vi è una sala dove è presente un enorme orologio a vetro: una foto qui è d’obbligo.

Musée d’Orsay terrazza su parigi

Museo del Louvre

Non penso di aver mai visto così tante persone nello stesso luogo come quando ho visitato il Louvre.

Un museo che merita davvero la fama che ha. Indovinate cos’ero curiosa di vedere? No, non è il dipinto della Gioconda di Leonardo da Vinci. Ho avuto sì l’opportunità di ammirarlo, ma la sua dimensione ridotta, il suo essere “nascosto” dietro un vetro e le decine di turisti assiepati davanti, mi ha deluso e non poco.

Quello che volevo vedere è la mia statua preferita, Amore e Psiche di Canova, una meraviglia del neoclassicismo: la loro storia è frutto della fantasia di Apuleio e narra di Psiche, una ragazza mortale bellissima, che si sposa con Amore senza mai vederlo in quanto quest’ultimo si presenta a lei solo di notte.

Scoperta la sua identità dopo un inganno delle sorelle, per potersi ricongiungere a lui è obbligata ad effettuare una serie di prove al termine delle quali ottiene l’immortalità. Amo questa scultura da quando l’ho studiata a storia dell’arte alle superiori.

Amore e Psiche di Canova al louvre

La bellezza del Louvre, sede della monarchia francese fino a quando Luigi XIV (il Re Sole) non la trasferì alla Reggia di Versailles, è anche nei suoi meravigliosi affreschi e decorazioni sulle pareti e sul soffitto.

Museo del Louvre affresco

Conciergerie

E’ uno dei luoghi simbolo di Parigi che ha avuto un’importanza fondamentale prima, durante e dopo la Rivoluzione francese. Si trova all’interno del complesso del Palazzo di Giustizia.

E’ qui che è stata rinchiusa la regina Maria Antonietta, dopo che lei e il marito vennero arrestati dai rivoluzionari, prima di essere ghigliottinata. La sua cella è stata convertita in una cappella dedicata alla sua memoria.

Qui tra l’altro, proprio durante il periodo della Rivoluzione, venne istituito il Tribunale dei Rivoluzionari che dopo il processo portava, quasi sempre, all’esecuzione degli imputati.

Tra i prigionieri più illustri della Conciergerie, oltre a Maria Antonietta, vi sono stati la Contessa du Barry, i Girondini e Robespierre. Durante la Restaurazione, poi, vi fu imprigionato anche Napoleone III.

Per tutto il percorso della visita viene spiegata, attraverso panelli illustrati, la cronologia della Rivoluzione nonché lo svolgimento dei processi per gli imputati.

Basilica del Sacré-Cœur (Sacro Cuore)

Sulla collina di Montmartre, il quartiere più pittoresco e bohémien di Parigi (e, per questo, il mio preferito), si trova questa meravigliosa e maestosa Basilica che si erge a 130 metri sul livello del mare ed offre una vista sulla città che toglie il fiato. Consacrata nel 1919, sorge sul luogo dove si dice sia stato decapitato San Dionigi.

Basilica del Sacré-Cœur (Sacro Cuore) a parigi

La decisione di costruire la basilica venne presa dopo la sconfitta francese nella guerra franco-prussiana, per infondere nella Nazione fiducia e ottimismo.

La sua caratteristica principale è il suo colore bianco, dovuto alla pietra di Château-Landon, resistente al gelo e con la caratteristica di diventare ancora più bianca e lucida con il passare del tempo e a contatto con gli agenti atmosferici.

Visitate la Basilica, ma non dimenticatevi di salire sulla cupola posta a 83 metri di altezza: la vista che avrete da lassù vi toglierà il fiato.

la vista dalla cupola del Basilica del Sacré-Cœur (Sacro Cuore)

A proposito dell'autore

Melania

Sono Melania, classe 1993 e una passione per il viaggio da quando sono piccola! Non riesco a rimanere ferma in un luogo, anche se solo per una semplice gita fuori porta. Viaggiare mi ha aiutato a scoprire me stessa, a non avere pregiudizi e, soprattutto, a vivere intensamente: è diventata una necessità di cui non posso e non voglio fare a meno! Ad oggi ho visitato 16 Nazioni nel mondo e non ho alcuna intenzione di fermarmi qui! Come diceva Sant'Agostino: "Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina.

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