New York con i bambini – 5 Consigli su cosa fare

Da quando e’ nata mia figlia, a Marzo 2020, vedo e vivo New York in maniera del tutto differente. Ovviamente, gran parte della ragione e’ dovuta dal fatto che mia figlia ha deciso di venire al mondo proprio il fine settimana prima che l’universo conosciuto e sconosciuto decidesse di andare in lockdown, e che quindi da allora, volenti o nolenti, ma soprattutto dolenti, viviamo le nostre vite con gli occhiali perennemente appannati e le mani costantemente screpolate.

Ma ritornando a noi: dopo la nascita di mia figlia, va da se’ che vedo New York con occhi differenti perche ormai la sera dopo lavoro non e’ piu’ “cocktail in speakeasy, cena stellata e camminata romantica al chiaro dell’Empire State Building” e perche’ il weekend non e’ piu’ “brunch e poi siamo liberi e abbiamo la citta’ piu’ affascinante dell’universo ai nostri piedi, cosa facciamo.” No. Oh, no no no.

Eppure, mi sento di dirvi che la New York con bambini e’ una New York diversa, ma non per questo meno affascinante. Qui troverete 5 consigli su come affrontarla nel caso decidiate di venire nella Grande Mela con mini-me al seguito.

DOVE (NON) DORMIRE

Iniziamo da dove alloggiare. E partiamo dal presupposto che, se c’e’ una cosa che ho capito in questi quasi nove mesi, e’ che le notti da genitori sono piu’ corte. Non fraintendetemi: siamo una di quelle famiglie unicorno che la figlia ha deciso un giorno, di punto in bianco e senza preavviso, a due mesi, che lei avrebbe dormito dalle 20.00 alle 6.00. Solo che poi alle 6.00 siamo sveglissime, e chissenefrega se mamma e papa’ sono andati a letto alle 2.00.

Dato che questa tendenza bambinifera mi dicono non passi con l’avanzare dell’eta’, nel caso steste viaggiando con bambini dagli 0 ai 13 anni, non andate in hotel: prediligete un bell’ Air B&B, dove potete usare altre stanze della casa (e lasciare uno dei due genitori a letto!) e avere la totale liberta’ di sguinzagliare gli pterodattili la mattina presto, senza svegliare l’intero piano di camere adiacenti.

Zone consigliate

Park Slope, a Brooklyn, per l’altissima concentrazione di altri bambini, che la mattina alle 7 sono tutti al playground che urlano, mentre I genitori spingono altalene con una mano e con l’altra si fanno un endovena di caffeina.

Ma anche West Village e Tribeca, per lo stesso motivo, e nel caso vogliate stare a Manhattan.

KIDS MENU: ANCHE NO

L’altro grande consiglio che mi sento di darvi riguarda il cibo. Quasi tutti i ristoranti a New York hanno un menu bambini. Il problema e’ che il menu bambini non e’ la solita “pasta corta al pomodoro o in bianco, cotoletta mignon e succo di frutta.” Qui il menu bambini per la maggior parte consiste in: “hamburger con patatine fritte, pizza, cioccolata calda o Coca Cola, gelato.” Bell’affare direte voi. Certo. Ma nel caso non vogliate arrivare con un bambino e tornare a casa con due, consiglierei di sicuramente prendere il Kids menu un paio di volte, giusto che cosi provate l’esperienza. Ma poi magari optare per:

  • pane, che a seconda del ristorante sara’ pita bread o baguette, ma il concetto di base e’ sempre lo stesso. Molto spesso e’ con formaggio (cheese toastie) e accompagnato da zuppa di pomodoro.
  • Qualche specie di polpetta: che sia un ristorante italiano, cinese o turco, fidatevi: ci sara’ qualcosa di molto semplice e molto simile alle nostrane polpette sul menu.
  • Contorno di verdure grigliate o lesse, anche quelle con tutta probabilita sui menu di tutti I ristoranti della citta’.

Per chi avesse bimbi piccoli in fase svezzamento, da Whole Foods hanno del cibo solido per bimbi in vasetto organico, senza coloranti ne’ conservanti, e in generale molto piu’ vicino allo standard europeo.

Per chi avesse bimbi un pochino piu’ grandi e volesse anche dell’intrattenimento: Ellen’s Stardust Diner, di fianco ai teatri di Broadway, dove i camerieri cantano e ballano come in un musical.

Brooklyn Pharmacy & Soda Fountain, un posto che vi riporta indietro nel tempo, all’America di Grease e degli anni ’50, con Frappe’, Sundaes e Banana Splits che faranno impazzire I vostri bimbi (e voi per il resto del pomeriggio, dato il notorio e famoso “sugar rush” all’americana.)

new york bambini al parco

FACCIAMOGLI PRENDERE UN PO’ D’ARIA ALLE CREATURE

Le attivita’ all’aperto sono le migliori a New York. I parchi giochi sono stati quasi tutti rifatti negli scorsi 5 anni, e hanno degli scivoli e delle altalene che vantano di un’archittettura e un avanzamento ingegneristico invidiabile. Senza contare che hanno tutti fontanelle e giochi d’acqua (che, fidatevi, nell’estate torrida di New York, lanciare vostro figlio nelle pozzette sara’ l’unico modo per farlo sopravvivere,) e il pavimento quello gommoso che anche dovessero cadere non si sfracasserebbero il cranio. America 1, bambino kamikaze 0.

Oltre ai playgrounds, i parchi, sia grandi (come Central Park, Prospect Park) che piccoli (Madison Square Park, Bryant Park) organizzano tour e attivita’ per famiglie, cosi da intrattenere sia I genitori che i piu’ piccoli. Per lo piu’ si tratta di attivita’ come arte, disegni, canti e balli, o di tour del parco (che in questo caso sarebbero in inglese, alla fine del quale tour, vi assicuro, vostro figlio parlera’ l’inglese meglio di voi.)

Gli zoo (nel Bronx e a Brooklyn) o l’acquario a Coney Island, sono altre belle alternative per avvicinarsi alla fauna locale e non.

E SE DOVESSE PIOVERE?

Niente paura. New York vince anche qui: tutti i musei della citta’ hanno delle aree pensate e riservate ai piu’ piccini. A partire dal Children Museum of the Arts, al MoMath, al Museo della Metropolitana o del Fire Department, all’Intrepid o l’esibizione Skyscape (un museo interattivo sullo spionaggio), le attrazioni museali sono piu’ un parco divertimenti che altro.

In pieno metodo di relazione e insegnamento all’americana, l’empiricita’ e’ alla base di tutte le cose mostrate: sia che si parli di matematica e scienza, che che si parli di storia o dinosauri, o che si stia facendo finta di essere James Bond: attivita’ di gruppo con iI bambini presenti saranno il momento piu’ bello del viaggio per loro!

new york bambini murales

E SE GLI ALIENI CI RAPISSERO? (PRONTI A OGNI EVENIENZA)

“Stai lontano dallo scoiattolo. Ti ho detto stai lontano dallo scoiattolo. C’e’ pure un cartello, non toccare lo scoiat… MIO FIGLIO E’ STATO MORSO DA UNO SCOIATTOLO AIUTO!!!”

Ok. Forse esagero. Ma viaggiare con bambini puo’ indubbiamente presentare delle sorprese poco piacevoli. Quindi, giusto per essere preparati: Tribeca Pediatrics ha uffici in tutta Manhattan e Brooklyn e accettano la maggioranza delle assicurazioni.

E in casi estremi, estremi rimedi: quello che secondo me e’ il migliore ospedale in citta’ e’ il Langone NYU Medical Center, che ha anch’esso una ER a Manhattan e una a Brooklyn.

Spero di avervi convinti a considerare New York come una meta turistica per famiglie con questi consigli. E, doveste essere qui in vacanza e dovesse andare proprio male, niente paura: c’e’ comunque la vasca delle palline all’IKEA.