L’Achilleion, la villa corfiota della Principessa Sissi

Le sensazioni di cui voglio parlare sono comuni ad ogni viaggiatore.

Esistono mille definizioni che differiscono il turista dal viaggiatore: per me il primo è colui che si muove sull’onda della moda, o perché trascinato da altri e che visita i luoghi scoprendone sono la superficie esterna, per così dire. Non fa suoi i posti che visita, perché non riesce a percepire le emozioni che il luogo gli può dare. D’altronde potreste facilmente avere la facoltà di distinguere le due categorie di persone dai loro racconti di viaggio e vacanza. Il primo vi racconterà di quello che ha visto; il secondo di quello che ha vissuto, delle emozioni che ha provato visitando i posti, conoscendo le persone del luogo, assaggiando i loro cibi. Sensazioni magari positive, magari no. L’importante è aprire il cuore e tutti i sensi a quello che stiamo vivendo quando viaggiamo.

L’Achilleion

Molto spesso è facile entrare in sintonia con il luogo in cui ci troviamo. Questa sensazione non la potrete però avere visitando l’Achilleion, la famosa residenza greca costruita per il diletto della principessa Sissi sull’isola di Corfù, quella nota a tutti dall’interpretazione di Romy Schneider al cinema, film da anni trasmesso regolarmente nel periodo natalizio.

L’imperatrice Elisabetta d’Austria, detta Sissi, era una donna ossessionata dalla bellezza, e resa molto fragile dalla morte dell’unico figlio maschio, il principe ereditario Rodolfo. Su suggerimento del console austriaco Alexander von Watzberg ordinò nel 1890 la costruzione di una residenza estiva a Gastouri, circa dieci chilometri a sud della città di Corfù, che venne commissionata all’architetto napoletano Raffaele Caritto.

Il tema fondamentale su cui venne edificato il grande palazzo fu la figura mitologica dell’eroe greco Achille.

L’Achilleion

Lo stile dell’Achilleion

La principessa Sissi amava visitare la Grecia ed era ossessionata infatti dalla figura dell’eroe dell’Iliade. Il risultato di queste passioni (e del molto denaro a disposizione) è un edificio irreale: lo stile neoclassico, infatti, sfocia in qualcosa di estremo.

L’ambiente è sublime, con un giardino curatissimo e una vista sul mare impagabili, che invogliano a passeggiare tra fiori e fontane, ma anche statue gigantesche: prima su tutte l’Achille vittorioso alto dieci metri, poi quello morente per la freccia nel tallone.

L’Achilleion giardini

L’interno è tutto un susseguirsi di colonne, affreschi, sculture, decorazioni, bassorilievi che raffigurano l’eroe, le sue battaglie o altre figure mitologiche, a volte talmente estreme da portare ad una sensazione di kitsch, di parco dei divertimenti per superricchi di 130 anni fa.

Molto bella e particolare la scalinata con le statue di Zeus ed Era, che porta al terrazzo del secondo piano dove si trova il peristilio di Achille, con le 9 statue delle Muse, la Galleria dei Saggi con i 13 busti dei filosofi antichi più quella di William Shakespeare, e dal quale si può accedere ai giardini superiori.

La principessa e la villa

La grande villa portò un po’ di sollievo alla principessa ma non la felicità, e venne da lei frequentata fino a poco prima della morte, avvenuta nel 1898.

Dopo nove anni, nel 1907, su suggerimento del re di Grecia Giorgio I°, l’Achilleion venne acquistato dall’imperatore di Germania Guglielmo II°, che la visitò numerose volte dopo i lavori di ristrutturazione e ammodernamento. Dalla villa soleva fare lunghe gite con la sua Benz per le difficili (anche ora!) strade dell’isola.

La vacanza del 1914 fu l’ultima: lo scoppio della Grande Guerra vide l’occupazione delle truppe francesi e serbe, che trasformarono la villa in quartier generale e ospedale.

Durante il periodo fra le due guerre, quando l’isola passò alla Grecia, parte degli arredi scomparvero, razziati da ignoti. Un nuovo periodo di saccheggi e rovine avvenne poi durante la Seconda Guerra Mondiale, con l’occupazione da parte delle truppe tedesche.

L’Achilleion giardini

La ristrutturazione

In seguito ci fu un lungo periodo di ristrutturazione e nel 1962 la villa venne trasformata da una società ancora una volta tedesca in un casinò, fino al 1992; nel 1981 vi fu girata una scena del film di James Bond Solo per i tuoi occhi.

Successivamente venne adibita definitivamente a museo e quindi aperta al pubblico, tranne quando diviene sede di incontri politici internazionali, come in occasione del Trattato di Corfù del 1994.

L’Achilleion giardini

Informazioni utili per visitare la villa

La visita è possibile tutti i giorni nel periodo estivo e da martedì a domenica in quello invernale, ad un costo di ingresso di 10€, con sconti e riduzioni varie.

Nella sua particolarità è imperdibile: avulsa da tutto quello che avrete già visto in Grecia, è un mix tra mitologia classica, antica Grecia ed Imperi ottocenteschi. Un insieme di villa maestosa, antichi fasti, e resort per famiglie reali.

L’Achilleion giardini