Visitare Paestum, antica città della Magna Grecia

Visitare Paestum è molto più di un semplice viaggio o una semplice gita, visitare Paestum è un po’ come fare un tuffo in un passato molto lontano.

Sveglia presto, abbigliamento comodo e scarpe da tennis, preparo la mia borsa, preparo la borsa della mia cagnolina maltese Cersei, il treno dalla Calabria impiega pochissimo tempo per arrivare a Paestum e, in men che non si dica, ci troviamo davanti a una delle porte dell’area archeologica fra le più note dell’Italia meridionale.

Le cinta murarie di Paestum

Le cinta murarie di Paestum, infatti, sono conservate quasi interamente e le quattro porte sono ancora ben visibili: Porta Sirena (Il nome proviene da una raffigurazione di un mostro apotropaico inciso sulla porta stessa), Porta Giustizia, Porta Marina e Porta Aurea.

La fila all’ingresso è numerosa e composta da soggetti di nazionalità differenti, il che ci fa capire quanto Paestum sia famosa anche al di fuori dei confini italiani.

I tre templi di Paestum

Io e Cersei percorriamo un sentiero antico ma intatto, interamente formato da grandi pietre e ci sentiamo come due antiche greche o forse io sono Diana e lei è la mia piccola cagnolina da caccia… questa sensazione si fa ancora più forte nel momento in cui ci ritroviamo difronte ai tre immensi e imponenti templi, che ispirarono le tavole del noto artista Piranesi: la Basilica (tempio in onore alla dea Era, denominato Basilica per un errore di analisi), il Tempio di Nettuno (o Zeus), il Tempio di Atena (erroneamente attribuito alla dea della terra e della fertilità Cerere).

Proseguiamo la nostra visita tra resti ben mantenuti del passato e distese immense di prati verdi ben curati.

Cersei sembra divertirsi, la sua passeggiata non è come quelle che facciamo di solito, tra le affollate e caotiche strade cittadine, è una passeggiata di qualità: non c’è inquinamento acustico, l’aria sembra limpida e pulita, perché nel paese che circonda il parco, non circolano molte auto.

Il nostro viaggio, però, non termina con la visita al sito, per completare e integrare la gita a Paestum non può mancare un giro al museo.

Paestum

Il museo

La collezione del museo è attrattiva per tutti i tipi di turisti, amanti dell’arte, dell’archeologia, della storia, dell’antichità ma anche amanti del turismo un po’ dark: blocchi di pietra scolpiti con spaventosi volti apotropaici sono appesi lungo le pareti di alcune sale del museo, ossa e oggetti di vario genere sono rinchiusi in una teca di vetro trasparente, lastre dipinte con drammatiche scene di guerra attirano l’attenzione degli osservatori più curiosi.

Fra le opere che più colpiscono, però, risalta la nota Tomba del Tuffatore: una grande tomba in pietra divisa in diverse lastre, su alcune, troviamo raffigurate scene di un simposio, su un’altra, troviamo la rappresentazione di un uomo che si tuffa in un laghetto da un trampolino.

Il tuffo e le scene del simposio sono riferimenti al mondo ultraterreno e al tuffo che l’essere umano compie quando passa dalla vita alla morte.

il museo di Paestum

Ad aumentare ancor di più la sensazione d’immersione nel passato vi è che, intorno all’area archeologica, non ci sono edifici costruiti ex novo, ma solo palazzi e case ristrutturate e riutilizzate.

«Non è stato possibile costruire» afferma una barista del posto, mentre io prendo il caffè e Cersei raccoglie briciole di cornetto da terra «Abbiamo potuto solo  riprendere strutture già esistenti sul territorio».

Misura apparentemente banale ma sicuramente molto efficace al fine di conferire a quel piccolo angolo di paradiso terrestre un’atmosfera antica, lontana dalla frenesia dei tempi moderni e profondamente connessa alla cultura, alla tradizione e al passato.

Fine del viaggio

Ci fermiamo in un negozio che vende prodotti tipici: io, panino con  mozzarella di bufala e per Cersei croccantini al sacco.

Ripartiamo, il sogno svanisce man mano che il treno prende velocità e si allontana da Salerno. Di nuovo a casa, di nuovo pronte per rivivere un’altra avventura insieme.

Se anche voi volete far esperienza di tutto ciò che abbiamo vissuto io e Cersei, se anche voi sentite il bisogno estremo di staccare la spina dai ritmi accelerati e caotici della vita delle città moderne, se anche voi siete appassionati di antichità, bei paesaggi, volti apotropaici, buona gastronomia e cultura, allora Paestum fa al caso vostro.

Ricordate solo che i cagnolini devono essere di piccola taglia e devono camminare legati al guinzaglio.