Un albergo diffuso per Cosenza Vecchia

Vi piacerebbe trascorrere le vacanze in una casetta tutta vostra, sentendovi voi stessi abitanti della destinazione che visitate? Fortunatamente vivere quest’esperienza è possibile, in che modo? Grazie al così detto albergo diffuso (che chiamerò A.D.).

Ma cos’è un albergo diffuso?

Descriverlo non è semplice, ma cercherò di spiegarvi  sinteticamente  gli aspetti più importanti e i vantaggi connessi a tale struttura.

Un albergo diffuso è  una struttura ricettiva che prevede una gestione unitaria e un dislocamento delle unità abitative in diverse case di un borgo o di un centro storico, in altri termini: le stanze di un A.D. sono le case stesse del paese che visitiamo.

Ricordo ancora quando la mia docente di sociologia del turismo descrisse questo modello durante una delle sue lezioni. Da quel giorno, l’albergo diffuso non uscì più dalla mia testa, esso mi apparve come un’idea innovativa e sostenibile e, in effetti, lo è.

A grandi linee, l’A.D. si basa su due concetti importanti: recupero e riutilizzo. Se si vuole creare un buon albergo diffuso è necessario recuperare il borgo in cui la struttura deve sorgere e riutilizzare il patrimonio abitativo a fini turistici e non solo.

I vantaggi

Questo tipo di albergo presenta dei vantaggi, sia per l’imprenditore che per i residenti della destinazione. 

I vantaggi per l’imprenditore consistono: nell’ offrire un’esperienza autentica e non caotica, che dia la possibilità di immergersi nella cultura del paese che si visita e nel dare al turista l’opportunità di alloggiare in un appartamento tutto suo, sentendosi lui stesso abitante del posto. Non a caso, Giancarlo Dall’Ara, professore di marketing e presidente dell’Associazione Alberghi Diffusi, dichiara: I think of an Albergo Diffuso as a novel that tells the story of a culture[…] Partly a house and partly a hotel, dedicated to those who do not like hotel stays »- (Dall’Ara).

I vantaggi per i residenti  sono legati al miglioramento delle condizioni del borgo, che dev’essere alla base della strutturazione di un albergo diffuso attrattivo e ben funzionante.

Tale struttura è dunque una soluzione caratterizzata da originalità e sostenibilità che, rispettando la cultura e il patrimonio locale, offre al turista tutti i servizi base di un albergo tradizionale, con la differenza che le camere sono le case del borgo e dunque il turista può godere della sua privacy e sentirsi al contempo un residente della meta selezionata.

Con l’A.D. la soddisfazione dell’imprenditore e dei clienti va di pari passo con la soddisfazione della popolazione locale, la quale guadagna da questa struttura nuove opportunità di lavoro e la possibilità di avere un borgo completamente rivitalizzato.

centro storico cosenza

L’A.D. come occasione di rinascita per Cosenza Vecchia

Questo modello tutto italiano che si sta diffondendo anche all’estero potrebbe rappresentare un’occasione di rinascita per il centro storico di Cosenza?

Non so sia possibile creare un vero e proprio albergo diffuso nella così detta Cosenza Vecchia, ma una struttura simile, ispirata all’albergo diffuso, genererebbe diversi benefici per l’area più antica dell’Atene della Calabria.

Il centro storico cosentino è ricco di beni incredibilmente suggestivi, dal grande valore storico, artistico e culturale, tuttavia sono anche presenti diversi magazzini e diverse abitazioni abbandonati a se stessi e da ristrutturare.

Un potenziale albergatore potrebbe far suoi questi edifici, ristrutturarli  e riutilizzarli come unità abitative o luoghi d’incontro per i clienti dell’albergo e per tutte quelle associazioni intenzionate a collaborare alla realizzazione di questo progetto.

centro storico cosenza

Per sostenere l’economia locale, il nostro imprenditore alberghiero potrebbe avviare accordi e partnership  con  ristornati tipici del luogo , enti pubblici e privati  di diverse categorie, potrebbe creare servizi capaci di divertire, sostenere e intrattenere i turisti, che coinvolgano artisti e professionisti di vario genere.

Un’idea simile permetterebbe a Cosenza di ottenere un certo grado di visibilità: i giovani emigrati in cerca di lavoro tornerebbero nella consapevolezza che la loro città è ritornata a vivere, i musei si riempirebbero di visitatori, il Castello Normanno Svevo diverrebbe più famoso, la Villa Vecchia potrebbe diventare centro di attrattive attività all’aria aperta e così via.

Scritto ciò, invito a mantenere alta l’attenzione sulla bellezza del centro storico di Cosenza e di moltissimi altri borghi italiani suggestivi ma abbandonati e a bloccare il processo di  deterioramento di queste aree meravigliose, attirando stakeholders e soprattutto evitando di demolire edifici  e palazzi che potrebbero essere recuperati per dar spazio a soluzioni capaci di ridonare vita alle città.

Per oggi è tutto.

Saluti, buon viaggio e buona fortuna.

Cosenza vecchia in bianco e nero