Come viaggiare con il proprio cane o gatto – Mini guida vacanza

Che si decida di andare in vacanza al mare o in montagna, in Italia o all’estero, è sempre bene essere informati su tutto ciò che bisogna portare con sé quando si viaggia con il proprio animale a quattro zampe.

Con i mesi di Luglio e Agosto sono molti gli italiani che partono per le vacanze, e se pensiamo che nel nostro paese il rapporto tra abitanti e animali domestici è di quasi 1:1, viene da chiedersi se gli italiani, quando vanno in vacanza, lasciano il proprio animale domestico in una pensione o lo portano con se’ in viaggio.

Sembrerebbe che siano sempre di più gli italiani che decidono di partire senza lasciare a casa il proprio amico a quattro zampe (cane, gatto o criceto che sia). Proprio per questo, MYLAV ha pensato di realizzare una piccola guida su tutto ciò che bisogna sapere quando si parte per le vacanze con il proprio amico animale.

Il libretto sanitario

La prima cosa da sapere è che quando si viaggia con il proprio animale domestico, cane o gatto che sia, è fondamentale avere sempre con sé il certificato di iscrizione all’anagrafe, il libretto sanitario dell’animale aggiornato con anche i dati del proprietario, i dati dell’animale, tutte le vaccinazioni effettuate e la data in cui queste sono state fatte. Il libretto sanitario, infatti, è un utile promemoria per ricordare i trattamenti somministrati all’animale, anche se non si tratta di un documento ufficiale.

cane in auto

Cosa fare prime di partire e durante il viaggio

“Prima di partire è opportuno andare dal proprio medico veterinario di fiducia per un check up completo dell’animale, onde evitare di arrivare in vacanza e di incappare in spiacevoli inconvenienti. Andare dal veterinario può anche essere utile per chiedere direttamente a lui cosa è necessario sapere relativamente alla destinazione scelta per le vacanze” spiegano da MYLAV.

Prima di iniziare il viaggio vero e proprio è meglio tenere il cane a digiuno almeno qualche ora, per minimizzare possibili inconvenienti alle nostre auto, come vomito, diarrea e via dicendo.

In viaggio bisogna tenere sempre dell’acqua fresca a portata di mano, soprattutto se fa caldo e se non si è provvisti di aria condizionata.

Se si viaggia in auto, ed è possibile, potrebbe essere utile fare qualche sosta per permettere al cane (o al gatto) di rilassarsi un po’ e di sgranchirsi le zampe.

cane in auto

Viaggiare con il cane: in treno, nave e in aereo

In treno

Sono tantissime le compagnie di trasporto (aeree, ferroviarie e nautiche) che permettono di trasportare cani e gatti a bordo. Trenitalia, ad esempio, consente il trasporto a titolo gratuito di animali di piccola taglia all’interno degli appositi trasportini, sia in prima che in seconda classe.

Se si ha un animale di taglia piu’ grande, è sempre consentito il trasporto in treno, previo pagamento di un biglietto ridotto del 50%.

In aereo

Per quanto riguarda l’accesso degli animali sugli aerei, non vi è una regolamentazione unica per tutte le compagnie aeree. Se l’animale è di piccole dimensioni, è possibile che sia ammesso in cabina, se si parla invece di cani di media o grossa taglia questi devono necessariamente viaggiare in stiva (all’interno di apposite gabbie dedicate). Controllate con la compagnia aerea con la quale si vuole effettuare il viaggio prima di prenotare il volo.

In Italia la vaccinazione antirabbica non è più obbligatoria, tuttavia molte compagnie aeree, anche su tratte italiane, possono richiedere, anche in correlazione con la tratta, che cani, gatti e furetti viaggino accompagnarli dalla attestazione di avvenuta vaccinazione (da non meno di 21 giorni).

Chiaramente, per spostamenti dall’Italia per l’Italia, anche cani inferiori a tre mesi possono viaggiare senza necessità di certificare un trattamento antirabbico.

In traghetto

Sui traghetti, infine, cani e gatti possono generalmente stare sul ponte con il proprio padrone, anche qui a patto però che abbiano sempre guinzaglio e museruola, quando non vi sia l’obbligo di contenimento nelle apposite gabbie.

“Queste specifiche non valgono però ovviamente per i cani guida, i quali possono viaggiare sempre insieme al proprio proprietario, purché abbiano museruola e siano sempre tenuti al guinzaglio” specificano da MYLAV.

gatto aereoporto

Viaggiare all’estero col proprio amico a quattro zampe

Se si viaggia in Paesi Comunitari, cani, gatti e furetti devono essere accompagnati da un passaporto.

Per il rilascio del passaporto, l’animale deve essere regolarmente iscritto in un’anagrafe riconosciuta e identificato mediante microchip. Se l’animale ha più di tre mesi, deve essere stato vaccinato per la rabbia in una data successiva all’identificazione con microchip, pena la mancata validazione della vaccinazione. 

Il numero massimo di animali (cani, gatti e furetti) che possono accompagnare il proprietario/persona autorizzata durante un singolo movimento a carattere non commerciale non deve essere superiore a cinque. In caso di viaggio nel Regno Unito è bene conoscere in anticipo se la razza del proprio cane non è tra quelle vietate in Inghilterra.

Per i viaggi in Paesi Terzi, è necessario che il proprietario dell’animale contatti la rappresentanza diplomatica in Italia del Paese da visitare per avere istruzioni sul modello di certificazione e sul tipo di controlli da certificare.

“Viaggiare con il proprio amico a quattro zampe può essere un’esperienza bellissima, a patto che si parta preparati. Cani e gatti sono come bambini, bisogna pensare a tutto l’occorrente che ci può servire in vacanza, magari preparando un’utile lista prima di partire e verificando, una volta fatta la valigia, di non aver dimenticato nulla. Se si porta con sé tutto l’occorrente e si è a posto con vaccinazioni e libretto sanitario, ci si potrà godere del meritato riposo con il proprio pet, che sarà ben felice di condividere con la propria famiglia anche le vacanze estive” concludono gli esperti.

Chi e’ MYLAV

MYLAV (ex “Laboratorio di analisi veterinarie La Vallonea”) nasce nel 2002 come dipartimento di analisi veterinarie di un laboratorio di analisi cliniche umane. Nel 2005 l’azienda viene certificata ISO 9001:2000 divenendo il primo laboratorio di analisi veterinarie in Italia a raggiungere questo importante traguardo. Tra i servizi offerti ai medici veterinari vi sono: analisi di laboratorio con prenotazione on-line, servizio di consulenza per i casi più complessi, canali di informazione per i proprietari di animali e molto altro ancora.

Nel 2018, e per i tre anni successivi, il Financial Times inserisce il laboratorio nella classifica delle 1000 aziende a più̀ elevata crescita in Europa. Solo un anno dopo, Il Sole 24 Ore riconosce MYLAV come Leader della Crescita 2019 (una delle 450 aziende italiane), anche questo titolo detenuto da tre anni. MYLAV è anche impegnata nel sociale a fianco di Save The Children, Mission Rabies, Wami: Water with a Mission, Medici Senza Frontiere e AGEBEO.

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