Umbria in 7 giorni – Il Nostro Itinerario

Il nostro viaggio alla scoperte dell’Umbria ha inizio a Feltre, in Provincia di Belluno, con direzione Padova per prendere l’autostrada. In realtà il navigatore, arrivati a Padova, non ci fa prendere l’autostrada ma ci fa andare per la laguna veneta, e non ci va male: il nostro viaggio inizia con una splendida alba in laguna.

Scendiamo da Chioggia fino a Ravenna, e successivamente passiamo vicino Rimini per poi spostarci verso l’entroterra, in direzione Gubbio. Arriviamo a destinazione alle 10:30, dopo più di cinque ore di auto. La visita alla città è piacevole, nonostante il continuo sali e scendi tra una via e l’altra. Poco dopo mezzogiorno troviamo un ottimo ristorante in cui mangiare e per riposarci, il viaggio e gli oltre 36°C iniziano a farsi sentire.

Dopo un ultimo breve giro tra le vie della città decidiamo di tornare al nostro furgone per dirigerci in un agricampeggio (Agriturismo Casella del Piano), 4.6km a sud di Gubbio, dotato di piscina, allaccio alla corrente e carico/scarico dell’acqua, al costo di 25 euro a notte.

Stanchi ma felici affrontiamo la nostra prima notte in van, che trascorre molto serenamente(zona molto tranquilla circondata da campi di grano).

GIORNO 1: PERUGIA

Sveglia presto per approfittare di qualche ora in più di fresco e per evitare la carovana di gente in vacanza.

Ci dirigiamo a Perugia, che dista 40 minuti di macchina dal luogo in cui eravamo accampati. Arriviamo alle mura della città ed effettivamente troviamo immediatamente parcheggio. A differenza di quanto ci immaginavano, Perugia non ci entusiasma, anche perchè nella piazza, principale attrazione con la splendida cattedrale, sono in corso dei lavori di ristrutturazione, che non ci permettono di ammirare la sua bellezza.

Dopo un rapido pranzo in un bar/ristorante decidiamo di tornare all’agricampeggio per trascorrere un pomeriggio di relax in piscina, anche perchè nelle ore più calde la temperatura arriva a 40°C.

Perugia

GIORNO 2: ASSISI

Oramai la sveglia presto è una costante della nostra vacanza. Arriviamo ad Assisi verso le 8:30, il che ci permette di trovare parcheggio(a pagamento) molto facilmente.

Dopo una breve salita inizia il nostro tour di Assisi, città che ci colpisce immediatamente per i suoi meravigliosi borghetti, per la pulizia e per l’ottima visuale. Dopo un’intensa camminata arriviamo alla splendida Basilica di San Francesco, che ci lascia “senza parole” per la sua bellezza. Proseguiamo la nostra passeggiata nella parte alta della città, prima di arrivare, in orario di pranzo, in un ristorante nascosto in una via (Ristorante La Lanterna), dove gustiamo un’ottima pasta dopo aver percorso la bellezza di 9km.

Breve passeggiata post pranzo (anche oggi il termometro segna oltre i 35°C) per poi tornare al furgone per dirigerci nel luogo in cui trascorreremo le nostre prossime due notti, un frantoio con area camper gratuita, dotato di carico e scarico acqua, e area pic nic con barbecue e bancale di legna, e situato a Campello sul Clittuno, 36km a sud di Assisi (30 minuti di auto).

(Frantoio Carlo Carletti)

Assisi

GIORNO 3: SPOLETO

La notte trascorre molto serenamente, e la mattina approfttiamo dell’area picnic per fare colazione. La giornata prevede tre diverse fermate, in paesi più piccoli rispetto alle città visitate nei giorni precedenti.

Si torna leggermente verso nord, e la prima tappa è a Spello, città dei fiori. Dopo qualche ora ci spostiamo di qualche chilometro, e soprattutto ad un altezza s.l.m maggiore, a Collepino, paese piccolissimo con meno di 50 abitanti, ma che rispecchia tutto quello che stavamo cercando: uno borgo meraviglioso, con le classiche case in pietra e le vie ricche di fiori.. La visita è breve, d’altronde il paese è molto piccolo, ma per godercelo ancora qualche istante, decidiamo di tirare fuori il tavolo e cucinarci un’ottima pasta che ci gustiamo con una splendida visuale sui colli circostanti.

Con la pancia piena carichiamo tutto sul furgone e ci dirigiamo verso Spoleto, che invece è qualche chilometro a sud rispetto al Frantoio. La visita alla città è molto rapida, concentrandoci sulla piazza, diventata famosa grazie alla serie tv Don Matteo, e la via superiore che ti porta fino alla Rocca Maggiore. Conclusa la visita torniamo al frantoio dove trascorreremo la nostra quarta notte in van.

Spoleto la chiesa

GIORNO 4: CASCATA DELLE MARMORE

Dopo la consueta sveglia presto, e un’abbondante colazione, ci aspetta un’ora di auto che ci porterà vicino Terni, alla Cascata delle Marmore. Arrivando presto troviamo facilmente parcheggio e vicino all’ingresso e non troviamo coda per i biglietti(tarda mattinata e primo pomeriggio qualche centinaio di metri di coda per il biglietto).

Il percorso non è impegnativo, sono quasi tutte scale da scendere, ma è consigliato un abbigliamento adatto a una camminata. Il corso d’acqua viene aperto verso le 10, e impiega circa 20 minuti per raggiungere la massima velocità e poter godere dello spettacolo delle cascate. Solitamente si può assistere a questo spettacolo per due ore perchè successivamente chiudono il flusso d’acqua, ma ci hanno spiegato che nei giorni di maggior affluenza non viene mai chiuso.

Pranzo al sacco e un po’ di relax immersi nel verde e con il rumore dell’acqua che scorre e verso le 15 torniamo alla macchina per dirigerci verso il luogo che ci ospiterà per la notte. A mezzora di auto, con un ultimo tratto di strada sterrato adatto ad auto e piccoli camper, troviamo un’area picnic gratuita immersa nel verde, circondata solamente da piante, neanche una casa , attrezzata con tavoli e barbecue. Affianco passa un piccolo torrente, che utilizziamo per rinfrescarci vista la calda giornata.

Trascorriamo l’intero pomeriggio da soli, privi di ogni disturbo. La sera siamo costretti a mangiare dentro il furgone per l’innumerevole quantità di mosche e zanzare ma il giudizio dell’area rimane comunque positivo, peccato per la grande quantità di immondizie nonostante 50 metri prima ci fossero i cassonetti delle immondizie. 

(Località: Sorgente acqua della Serpa)

CASCATA delle marmore

GIORNO 5: CASTELLUCCIO DI NORCIA

Al nostro risveglio la quantità di mosche è diminuita e quindi facciamo colazione sui tavoli da picnic.

Ci lasciamo alle spalle questa splendida area per dirigerci verso Cascia, famosa per la Chiesa di Santa Rita, ristrutturata dopo il terremoto del 2016. Dopo una breve visita e l’assaggio di qualche dolcetto locale ci spostiamo verso Norcia, anch’essa colpita tragicamente dal terremoto. Rimaniamo colpiti dalla situazione attuale del paese, rimasta uguale ai giorni successivi al tragico episodio, salvo per qualche impalcatura per sorreggere qualche parete non crollata di qualche monumento importante.

A pranzo pasta con vista sulla città e nel primo pomeriggio raggiungiamo l’ultima metà della giornata nonché il luogo in cui trascorreremo la nostra notte: Castelluccio di Norcia. Situato a 1450m s.l.m, questo piccolo paesino semi abbandonato dopo il terremoto, è famoso per i colori dei suoi campi nel periodo di fioritura tra giugno e luglio. Quando arriviamo noi c’è solo qualche resto della fioritura ma ci sembra lo stesso di essere arrivati in un posto magico, circondato da centinaia di ettari di prati. La notte risulta più impegnativa, in quanto mai ci saremmo aspettati di arrivare a dormire con una temperatura esterna di 4°C a metà agosto. Verso le 2:00 siamo costretti ad abbandonare, per il freddo, il luogo per spostarci nella località che avremmo dovuto raggiungere alla mattina successiva, in cerca di un luogo più caldo dove sostare.

Dopo due ore di auto in strada di montagna, con diversi incontri ravvicinati con gli abitanti a quattro zampe di quella zona, arriviamo nel parcheggio del lago di Fiastra, dove decidiamo di riposare qualche ora.

Castelluccio di Norcia

GIORNO 6: LAME ROSSE

Il programma della mattinata prevede la camminata di circa un’ora che porta alla località Lame Rosse, conformazione rocciosa di colore rosso che ricorda il Canyon negli USA. Giusto il tempo di scattare qualche foto e decidiamo di rientrare al lago, dove trascorriamo il resto della mattinata e dove decidiamo di pranzare.

Poco dopo pranzo sistemiamo il furgone e ci dirigiamo a nord, verso il luogo che ci ospiterà nella nostra ultima notte di questa splendida avventura, l’agriturismo Colle Regnano, che dispone anche di quattro piazzole di sosta per camper, con allaccio alla corrente e carico/scarico dell’acqua, oltre ad una splendida piscina con vista sui campi di girasoli e dai quali è possibile vedere Macerata. Rimaniamo incantati da questo posto, quasi tristi di poterci trascorrere solo questo pomeriggio e tutto sabato. 

lame rosse umbria

GIORNO 7

Per caso ci svegliamo verso le 4:30, proprio quando sta sorgendo il sole. Decidiamo quindi di goderci la nostra prima alba sdraiati sul letto dentro il nostro furgone. Dopo aver ammirato questo spettacolo che ci regala la natura, torniamo a dormire qualche ora prima di svegliarci per goderci la giornata tra piscina e girasoli.

dormire in un furgone

Verso le 17:00 ripartiamo in direzione casa. Ed è proprio in questo momento che mi accorgo della bellezza di questo viaggio(e probabilmente di questo modo di viaggiare): per tutta la vacanza non ho mai pensato “è quasi finita la vacanza”, me la sono goduta a pieno, e proprio mentre guidavo per tornare a casa, al posto della classica malinconia che ti prende a fine vacanza, dentro di me sentivo solamente tanta felicità, e tanta soddisfazione per quanto fatto, sia per quanto riguarda la realizzazione dell’allestimento del furgone, sia per quanto riguarda l’organizzazione di questo viaggio. Non c’è stato nemmeno un istante in cui avrei preferito una camera con tutti i comfort, tutto ciò di cui avevo bisogno era dentro al mio furgone.

castelluccio di norcia in furgone