10 cose da fare a Venezia – Itinerario alternativo

L’ho amata così profondamente che il giorno successivo al mio rientro ho cominciato a scrivere per non perdere alcuna sfumatura, dettaglio, colore.

L’ho amata così profondamente che ho riguardato le fotografie tantissime volte cercando con occhi, cuore e mente di rivivere ogni movimento, sapore, sensazione.

Vediamo se riesco a spiegarmi meglio.

ISOLA DELLA GIUDECCA

Dove ho deciso di soggiornare. Può sembrare scomodo (oltre che costoso) dipendere dai vaporetti per gli spostamenti… ma il panorama che si vede dalla Giudecca mi ha sicuramente ripagato in tutto.

Svegliarsi la mattina, fare l’aperitivo o la colazione, addormentarsi, con Venezia sullo sfondo è veramente qualcosa di impagabile. Già solo questo merita di rientrare tra le Meraviglie del mondo.

Quest’isola, conosciuta in passato con il nome di Spinalonga, si affaccia sul canale omonimo. Lontana dal caos turistico, è collegata perfettamente con Venezia in soli cinque minuti di vaporetto.

Bellissimo passeggiare durante il tramonto sul lungo mare.

Vista dalla Giudecca su venezia by night
Vista dalla Giudecca su Venezia by night

BASILICA DI SAN GIORGIO MAGGIORE

Situata sull’isola di San Giorgio, distante una sola fermata di vaporetto dalla Giudecca, la Basilica di San Giorgio Maggiore è stata progettata da Andrea Palladio e fa parte dell’omonimo monastero.

Il suo Campanile, accessibile mediante ascensore, offre una vista sulla città veramente incredibile. Da questa altezza si può ben vedere anche l’originalità del Labirinto Borges realizzato nel 2011 dalla Fondazione Cini e situato sull’isola stessa.

In una giornata di sole, i colori del panorama mischiati al verde scintillante del Labirinto sono davvero qualcosa di incantevole.

Famosissimo lo scatto che da Riva degli Schiavoni di Venezia vede questa Basilica sullo sfondo con in primo piano una fila di gondole parcheggiate.

foto da riva degli schiavoni + la basilica di san giorgio a Venezia
Foto da riva degli schiavoni

CHIESA DI SAN ZACCARIA E LA CRIPTA SOMMERSA

È stata la prima chiesa che ho scelto di visitare. Poco distante da Piazza San Marco, al suo interno vi sono opere di notevole valore e numerose sepolture di Dogi della Serenissima.

La cripta oggi non è situata sotto l’altare, ma a lato e vi si accede dalla Cappella di San Tarasio. A seguito dell’innalzamento del mare, questa cripta è quasi costantemente allagata e, se il livello dell’acqua è basso, è possibile visitarla grazie ad un camminamento interno rialzato.

Il riflesso della stessa cripta nell’acqua è uno spettacolo insolito e affascinante che merita ovviamente una visita.

cripta sommersa a Venezia
La cripta sommersa

PORTA BLU

Nascosta tra le numerose e strette vie veneziane, questa vecchia ed insolita porta fa parte di un palazzo disabitato. Ha uno stile gotico e se non la si cerca appositamente, si rischia di non notarla. È situata in fondo a Cale de Mezo e sembra una porta fiabesca oltre la quale si entra in un altro mondo.

La porta blu venezia
La porta blu

LIBRERIA ACQUA ALTA

Per gli amanti dei libri questa è sicuramente una tappa obbligatoria.

Poco distante da Piazza San Marco e affacciata su uno dei numerosi canali della città, questa libreria si contraddistingue sia per i numerosissimi titoli disponibili sia per l’arredamento: i libri sono conservati all’interno di gondole, barchette e vasche al fine di salvaguardarli dall’acqua, il che rende tutto unico e molto originale.

Affascinante la scala esterna creata sulla base della filosofia del riciclo: trattasi infatti di libri vecchi destinati al macero.

Una vera chicca tutta da scoprire nel cuore di Venezia.

Libreria Acqua Alta venezia
Libreria Acqua Alta

CHIESA DI SAN PANTALON

Sebbene l’esterno mi abbia tratto in inganno, l’interno mi ha invece lasciato senza parole.

Collocata nel Sestriere Dorsoduro, la chiesa di San Pantalon consente di ammirare un’opera davvero straordinaria e di rara bellezza: il martirio di San Pantalon. Ma attenzione, non si tratta di un affresco, bensì di un vastissimo dipinto su tela di circa 400 metri quadrati. Fu realizzata tra il ‘600 ed il ‘700 ed è l’opera più grande al mondo. Sono rimasta davvero incantata. Quest’immensa opera si impone agli occhi in tutta la sua grandiosità.

Il martirio di San Pantalon, unitamente alla cripta sommersa di San Zaccaria, sono le opere più belle che abbia visto a Venezia e che mi sento davvero di consigliare a tutti.

San Pantalon chiesa
Chiesa di San Pantalon

PUNTA DELLA DOGANA

Attraversando il Ponte dell’Accademia, sono giunta a Punta della Dogana, la quale divide il Canal Grande dal Canale della Giudecca.

Chiamata anche Punta da Mar, questa sottile punta triangolare è ottima per una bella passeggiata al tramonto; anche da questo luogo si può godere di una vista alternativa sulla città e sulla Giudecca.

Punta della Dogana Venezia
Punta della Dogana

SQUERO DI SAN TROVASO

È tra gli squeri più famosi di Venezia ed uno dei pochi ancora in attività. Risale al ‘600 ed è situato nel Sestriere Dorsoduro, vicino alla fermata del vaporetto Zattere.

È possibile vedere dall’esterno il piazzale inclinato l’edificio, dalla forma tipica delle case di montagna, dove vengono costruite le gondole.

Davvero molto affascinante.

Squero di San Tommaso Venezia
Squero di San Tommaso

SESTRIERE CANNAREGIO E DESPAR TEATRO ITALIA

Il Sestriere Cannaregio è tra i più estesi della città, occupa infatti la parte di Venezia a Nord del Canal Grande.

Ho dedicato a Cannaregio un’intera mattinata, passeggiando tra le vie dello shopping e dei locali. Ho attraversato il Ghetto ebraico e curiosato per cercare Calle Varisco che, nel punto più stretto, arriva ad una larghezza pari a 50 cm.

Andare a teatro per fare la spesa? Il Sestriere Cannaregio offre anche questo. Da palazzo liberty di inizio ‘900, a cinema teatro e oggi, grazie ad un grande intervento di ristrutturazione, a supermercato della catena Despar.

Con un assortimento prevalentemente alimentare, questo supermercato è stato allestito con scaffalature basse, impianti e illuminazione che esaltano il contesto storico culturale del palazzo e consentono al cliente di osservare i bellissimi affreschi alle pareti e sul soffitto. Il vecchio palco invece ospita oggi l’area gastronomia.

Sicuramente un supermercato davvero singolare.

DESPAR TEATRO ITALIA Venezia

CICCHETTI VENEZIANI

Beh, tra una camminata, una navigazione, una salita a qualche campanile…un aperitivo (a tutte le ore!) a base di cicchetti veneziani può solo che essere ristoratore. C’è davvero da leccarsi i baffi considerata la varietà di cicchetti che Venezia è in grado di offrire.

I migliori che ho assaggiato sono stati sicuramente i crostini di pane con baccalà mantecato, alla vicentina e con le sarde. Il tutto accompagnato da un buon calice di vino o da uno spritz.

Ma che bellezza.

CICCHETTI VENEZIANI
Chicchetti Veneziani

CONSIGLI FINALI

Sono solo due i consigli che mi sento di condividere:

  1. Prenotare sempre in anticipo le attrazioni principali: è vero, costa di più, ma le code chilometriche e le lunghe attese portano solo spreco di tempo utile e non garantiscono nemmeno l’effettiva visita. Buona regola è inoltre quella di verificare orari e aperture.
  2. Se avete intenzione di usufruire dei vaporetti, magari anche solo per visitare le Isole e per gli spostamenti da e per la stazione dei treni, la tessera Venezia Unica credo sia indispensabile. Una volta acquistata, l’ho utilizzata tantissimo anche solo per brevi spostamenti da una parte all’altra della città. Questa tessera l’ho acquistato online prima del viaggio così una volta arrivata in stazione dei treni mi sono diretta alle emettitrici automatiche per ritirare il ticket evitando code di turisti alle casse ACTV.

I vaporetti si sono rivelati un servizio assolutamente comodo, puntuale e semplice. Moovit App mi ha come sempre aiutato a trovare fermate vicine, alternative valide e a orientarmi durante la navigazione.

Sicuramente un mezzo di trasporto che contraddistingue Venezia e pertanto da provare.

Dicono che Venezia è come mangiare un’intera scatola di cioccolatini al liquore in una sola volta.

A metà tra l’essere una fiaba e una trappola con il suo groviglio di viuzze e canali.

Una città così deve essere vista altre cento volte.

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