Consigli per la visita al Villaggio Operaio di Crespi d’Adda in provincia di Bergamo

Il villaggio Crespi si trova sulla sponda del fiume Adda in provincia di Bergamo. Dal 1995 è patrimonio dell’Unesco.

Ecco alcune informazioni utili per visitare il Villaggio operaio di Crespi d’Adda.

Villaggio di Crespi d'Adda

Un po’ di storia

Il villaggio era in tutto e per tutto autosufficiente. Fu fondato da Cristofero Benigno Crespi a partire dal 1877 che pensò di fare un villaggio operaio per le maestranze che erano attive nel settore tessile cotoniero. Quest’idea fu poi portata avanti dal figlio Silvio.

Cosa vedere

L’immagine più conosciuta è l’ingresso del cotonificio con la ciminiera, con il cancello in ferro battuto; ci sono poi le abitazioni, sia della maestranza sia quelle signorili che concorre a ben rappresentare l’architettura industriale tra Otto e Novecento.

Il nostro giro ci porta a visitare i capannoni della fabbrica con le decorazioni in cotto e mattoni sui capannoni che si ripetono in un’affascinante prospettiva.

La villa padronale

Ma ciò che a me piace di più perché sembra un antico castello medievale è, invece, la Villa Padronale, anche se l’immagine più caratteristica del villaggio sono sicuramente le case operaie, belle ordinate con i loro giardini (o orti) che sono tutt’ora abitate. E’ questo, indubbiamente, il punto centrale del villaggio. Fu Silvio Crespi, il figlio del fondatore, che a seguito dei suoi viaggi in Inghilterra prese esempio dalle abitazioni viste nel Regno Unito e le volle ricreare in questo luogo.

Nel villaggio si trovano anche abitazioni diverse ossia quelle in stile eclettico per i dirigenti e i capi reparti o anche solo degli impiegati del cotonificio.

Villaggio di Crespi d'Adda casa patronale
@ Federica Violin

La chiesa

La chiesa, invece, è una copia ben riuscita di quella di Busto Arsizio che era la terra natale dei Crespi.

chiesa crespi d'adda

La scuola

Qui c’è anche una scuola poiché si voleva fornire un buon servizio educativo ai futuri dipendenti della ditta tessile. Era, ovviamente, destinata ai figli dei dipendenti e tutto era fornito dalla ditta e gli insegnanti avevano un alloggio.

Il dopolavoro

Venne fatto anche un dopolavoro dove ci si poteva rilassare dopo le fatiche di una giornata di duro lavoro che era, ad esempio, anche la sede anche dalle banda musicale.

Poi venne fatta costruire, ad inizio Novecento, una piscina gratuita fornita di tutto ciò che poteva servire.

L’ospedale

Appena fuori dalla fabbrica, nel 1904, venne fatto costruire anche un Ospedale che per l’epoca era davvero all’avanguardia. Gli abitanti avevano l’assistenza sanitaria gratuita.

Cooperativa e cimitero

C’era anche una cooperativa dove i generi alimentari venivano venduti a prezzi calmierati.

Infine, sullo sfondo di questo lungo viale, si può vedere l’imponente cimitero con il Famedio della famiglia Crespi che e’ una sorta di piramide con gradoni.

Una particolarità è il lavatoio che ha consentito alle lavandaie di lavare i panni vicino alle case senza dover andare con le ceste fino al fiume.

Cimitero crespi

Visite guidate

Per chi volesse c’è anche la possibilità di fare delle visite guidate e per ulteriori informazioni telefonare allo 02.90939988 oppure cliccate qui.

Villaggio di Crespi d'Adda

Alcune particolarità del Villaggio di Crespi d’Adda

  • E’ stato, ad esempio, il primo paese in Italia ad essere dotato di illuminazione pubblica con il sistema Edison.
  • Crespi è in provincia di Bergamo però ha il prefisso di Milano perché la famiglia Crespi fece installare una linea privata che collegava il loro castello con la residenza che era sita nel capoluogo Lombardo.

La Centrale idroelettrica di Crespi d’Adda

Vale la pena una visita anche la centrale idroelettrica di Crespi d’Adda. Venne fondata nel 1909 a causa dell’aumentato fabbisogno energetico del cotonificio.

E’ stata ufficialmente inaugurata il 25 luglio che è il giorno del protettore delle acque ossia san Cristoforo. E’ andata in disuso dal 2009 anche se nel 2015 è stata ristrutturata e rimessa a nuovo così che i turisti possano vedere la parte storica dell’edificio.

La centrale ha decorazioni in style tardo Liberty lombardo. Il parquet (e si tratta ancora di quello originale) ma soprattutto il pannello di controllo e la testa delle turbine, sono del 1909 un tempo vero e proprio gioiello dell’archeologia industriale.

La centrale e’ visitabile, però per sicurezza, esclusivamente con una guida. Il percorso dura circa un’ora.  

Per maggiori informazioni telefonare allo 02/909172 oppure 02/90939988.

centrale di Crespi d'Adda

Come arrivare al Villaggio Crespi

Autostrada A4 Uscita Capriate San Gervasio (Crespi è una sua frazione ed è ben segnalato).

Io, invece, abitando abbastanza vicino, ci sono andata per strade “normali” anche se le indicazioni scarseggiano. In ogni modo, inizialmente, bisogna seguire le indicazioni per Capriate San Gervasio poi una volta raggiunto il semaforo di via Vittorio Veneto iniziano ad esserci le indicazioni per Crespi.

Una valida alternativa, per chi piace fare movimento, è la bicicletta oppure andarci a piedi. Ci sono tanti bei percorsi che meritano davvero di essere fatti.

Ecco le indicazioni per arrivare a Crespi d’Adda in bici o a piedi:

  • Da Lecco si arriva a Crespi tramite la Via Alzaia lungo la riva ovest del fiume Adda.
  • Da Milano si arriva a Crespi tramite la Via Alzaia lungo il naviglio Martesana.
  • Se si è lungo l’Adda, o lungo il naviglio Martesana, si arriva al santuario di Concesa (frazione di Trezzo), si oltrepassa il fiume Adda lungo la passerella, quindi verso destra e ci si trova vicino al castello del Villaggio Crespi.

Segnalazione importante:

Crespi è chiusa al traffico il sabato e la domenica ma anche tutti i giorni festivi nel pomeriggio.

Non si può entrare con l’auto nemmeno per parcheggiarla, perciò lasciare la macchina nel parcheggio appena fuori il villaggio che dista circa 800 m a piedi dal centro del villaggio.

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