Forse non poteva esserci luogo più adatto per un viaggio durante il periodo di san Valentino. Siamo infatti nel cuore del New England, qui nel 1620 arrivarono i primi Padri Pellegrini a infondere linfa vitale in un corpo ancora vergine. Un cuore che ha continuato a pulsare …per i successivi quattro secoli modellando non solo la storia e la cultura del Massachusetts, bensì dell’intero Paese.

Dopo essere atterrati con un volo TAP dall’Italia con stop over a Lisbona e aver passato qualche giorno nella magnifica Boston (in questo articolo qualche consiglio di viaggio), il nostro viaggio on the road nel cuore del New England comincia tra le strade innevate del Massachusetts attraverso colline, fiumi e paesaggi mozzafiato che ci fanno conoscere dapprima Salem e poi Concord.

 

Salem, la città delle streghe e non solo

Arrivati in città abbiamo il tempo di assaporare l’atmosfera elegante dell’Hotel Hawthorne dove siamo ospitati. Questo storico albergo é dedicato al compositore del primo romanzo della letteratura americana, “La lettera scarlatta”, il quale nacque a Salem nel 1804. É considerato uno dei più grandi narratori dell’800 così tendiamo le orecchie per farci sussurrare da lui il racconto di questa cittadina dalla storia antica.

Tra il 1692 e il 1693 Salem fu teatro di una delle maggiori ferite della storia statunitense, i “witch trials”, che portarono alla morte di 20 presunti colpevoli di stregoneria nel contesto di una psicosi di massa e di una atmosfera cupa che é possibile rivivere visitando il Salem Witch Museum. Per fortuna quella non fu che una parentesi, oggi le uniche streghe sono dolci bambine che invadono la città ad ottobre durante la festa di Halloween probabilmente più affascinante di tutti gli Stati Uniti.

Ma Salem non offre solo streghe, brividi e feste di Halloween; é una cittadina dall’animo marittimo che offre piacevoli e interessanti passeggiate all’aria aperta assaporando atmosfere romantiche, rilassanti e golose… Soprattutto se capitate qui come noi durante il Salem’s So Sweet Chocolate and Ice Festival, nominato recentemente uno degli America’s best winter festivals. La città si cosparge letteralmente di cioccolato, che assaggiamo a volontà mentre ammiriamo le 25 statue di ghiaccio che vengono create ad hoc per il festival è disposte ovunque nel downtown Salem.

Sazi e inebriati da tanti sapori e rumori ci concediamo un momento di silenzio e meditazione, ammirando l’invidiabile collezione d’arte del Peabody Essex Museum che oltre a opere del New England e dell’arte occidentale mette in mostra un’anima intercontinentale facendoci volare oltreoceano dritti nella antica dimora cinese Yin Yu Tang, della famiglia Huang. Recentemente acquisita dal museo, questa affascinante casa di oltre 200 anni, offre un imprevisto parallelo fra la cultura rurale Cinese e quella americana.

Quando pensiamo che le sorprese siano finite, il museo ci spiazza con una special exhibit sulle scarpe con oltre 300 paia di calzature da tutto il mondo. Il titolo é Shoes: pleasure and pain, che dire, forse sanno che uno dei talloni d’Achille di noi blogger é proprio il dolore ai piedi per gli infiniti chilometri percorsi.

Ai primi del XIX secolo Salem era la città con il più alto reddito pro capite degli Stati Uniti, ciò grazie all’importanza del suo porto dove attraccavano le navi di ritorno da Cina e India, portando in patria la molassa per il rum e il black gold, il pepe nero di Sumatra. Questo fulgido periodo della storia di Salem é riflesso nell’Hotel The Merchant, la casa di uno dei suoi più rappresentativi mercanti – Joshua Ward – che sul finire del ‘700 ospitò il nuovo presidente George Washington. Abbiamo l’occasione di visitare questa meravigliosa struttura e ammirarne la ricercata architettura e i suoi interni variopinti e rimodernati, ma pursempre mantenendo stile e identità ben precisi.

Dopo una passeggiata nel centro città e attraverso una delle sue vie più eleganti – Washington Street -siamo di ritorno all’Hotel Hawthorne, dove sediamo per un meritato tè caldo proprio sotto un bellissimo ritratto del nostro narratore. Guardandolo negli occhi, sembra volerci dire: “Ragazzi, ora é tempo per voi di raccontare la mia amata Salem”.

 

Concord, dove la letteratura é di casa

Un breve trasferimento ci porta da Salem direttamente al centro storico della cittadina di Concord, centro di vitale importanza per la letteratura americana.

Intere generazioni di ragazze americane e non solo, sono cresciute leggendo e appassionandosi alle travagliate vicende di Amy, Jo, Meg e Beth, le Piccole Donne del libro di Louisa May Alcott. Ognuna di loro si sarà immaginata seduta insieme a loro, la vigilia di Natale, nel salotto di una casa di legno immersa nel verde dei boschi limitrofi di Concord. La scrittrice ambienta la storia proprio nella casa in cui è cresciuta e oggi ci é possibile “camminare” all’interno del romanzo visitando the Orchard House che propone fedelmente gli ambienti originali.

Agli inizi dell’800 proprio nel Massachussets nasce una nuova corrente di pensiero e letteraria, il trascendentalismo, quale vigorosa affermazione dell’originalità della cultura americana su quella europea per stabilire un rapporto più profondo e originale con il “nuovo mondo” attraverso la ricerca di un ritorno alla semplicità e alla natura vista nei suoi aspetti migliori e benefici per l’uomo.

Nato dagli incontri di un piccolo gruppo di amici, si rivelò una delle forze più potenti nella letteratura e nella politica d’America, una forza rigenerante nel pensiero americano. E non c’è forse posto più rappresentativo di questo movimento della Old Manse, casa in stile Georgiano, autentico crocevia politico e letterario. Raggiungiamo questa dimora storica nel primo pomeriggio e rimaniamo affascinati dalla bellezza della “vecchia mansione” come la chiamò Il poeta e filosofo padre del Trascendentalismo, Ralph Emerson quando la costruì nel 1770. Circondata da una ricca vegetazione, trasuda storia. Passeggiando sui suoi pavimenti scricchiolanti ci sembra si sentire ancora le lunghe chiacchierate politiche e letterarie dei più grandi scrittori statunitensi del XIX secolo: Emerson, Alcott, Fuller, Hawthorne, Thoreau…

Quest’ultimo fu colui che maggiormente ricercò il recupero di una innocenza originaria nella natura. Henry David Thoreau pubblicò per la prima volta “Walden, ovvero La vita nei boschi”, nel lontano 1854, più di un secolo e mezzo fa. Il libro è dedicato al racconto di un’esperienza che l’autore visse nel 1845 quando, quasi trentenne, andò a vivere in una piccola casa da lui stesso costruita sulle rive del lago Walden, vicino alla città di Concord.

Partiamo nel primo pomeriggio, lasciando la città per entrare nel parco statale di Walden Woods, certamente diverso dal luogo selvaggio esplorato dal grande scrittore ma dove tutt’oggi si può visitare la replica della capanna costruita da Thoreau con le proprie mani e avvicinarsi allo stato d’animo dello scrittore che ad un certo punto della sua vita sentì l’esigenza di intraprendere quell’avventura per distaccarsi dalla società in cui viveva.

“Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.”

Così scrive Thoreau nel suo libro e mentre osserviamo il luogo dove una volta sorgeva la capanna di Walden, chiudo gli occhi e lo immagino chinato mentre lavora nell’orto e mi rendo conto di quanto sia attuale il suo messaggio che non era di una radicale e ottusa ecologia; il suo eremitaggio bensì cercava di mostrare come la civiltà potesse essere benefica se ricondotta alle sue origini strutturali, a dinamiche legate alla natura e alla vera soddisfazione dell’anima umana. Oggi infatti siamo abituati a ragionare con frenesia, egoismo e superficialità e non siamo più capaci di apprezzare le cose piccole e semplici che lo resero felice, come il lavoro nell’orto, le passeggiate nel bosco e le acque limpide di un bel lago.

Il Lago Walden in tutto il suo splendore invernale

Siamo sicuri che i vostro viaggio nel Massachusetts potrà essere ancora più profondo e spettacolare del nostro! Per ulteriori informazioni e consigli, date un occhiata al sito dell’Ufficio del Turismo per lo Stato del Massachusetts e la città di Boston – massvacation.it  – che ci ha permesso di vivere “un infinità di luoghi per calibrare lo spirito” e condividerli con voi!

©copyrights foto Denis Strickner e massvacation.it

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