La pioggia nei mesi estivi è rara, ma può capitare che faccia improvvisamente saltare i piani di turisti e viaggiatori. È proprio quello che è successo a noi a Skiathos, una piccola isola della Grecia, appartenente all’arcipelago della Sporadi Settentrionali.

Durante il nostro soggiorno, non ci aspettavamo di incappare in tre giorni di brutto tempo, ma gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo ed è necessario trovare delle soluzioni alternative per far sì che il viaggio prosegua nel migliore dei modi. Ecco per voi un piccolo elenco di cosa fare a Skiathos in caso di pioggia o comunque di cielo coperto.

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Giro dell’isola in macchina

Il secondo giorno apriamo gli occhi e vediamo filtrare un flebile raggio di sole dalle persiane. Contenti ci alziamo e ci dirigiamo fuori sul balcone, ma lì l’amara scoperta: il sole si era fatto vivo grazie a uno spiraglio tra le nuvole e il cielo tutt’intorno appariva plumbeo e minaccioso. Non ci scoraggiamo e decidiamo, cartina alla mano, di visitare l’entroterra dell’isola.

La maggior parte delle strade a Skiathos è sterrata, quindi il consiglio è quello di affittare un fuoristrada, in caso contrario sono necessarie una maggiore prudenza e attenzione alla guida. Il nostro itinerario inizia nel nord-ovest dell’isola. Il verde acceso delle pinete contrasta con il rosso della terra e il grigio del cielo. Dappertutto un intenso odore di pino e origano, trasportato dal vento.

Proseguiamo nel nostro tragitto on the road e, improvvisamente, appare ai nostri occhi il mare, grigio, increspato, che con la sua forza cerca di prendere il sopravvento sulle robuste falesie granitiche. Il vento incalza incessante e non dà tregua, ma la voglia di osservare quel panorama prevale. Troviamo una panchina e decidiamo di sederci per qualche minuto in silenzio. A farci compagnia solo il suono del vento e il rumore delle onde che si infrangono impetuose sulle rocce. Il paesaggio è vario: vegetazione rigogliosa, scogliere a picco sul mare e piccole spiagge di sabbia dorata, incastonate in meravigliose calette.

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Visita ai monasteri

Come il resto della Grecia, anche a Skiathos non potevano mancare i monasteri ortodossi. Ve ne segnaliamo tre in particolare.

  • Monastero di Panaghia Eikounistria

È il più sacro di tutta l’isola; la sua costruzione è legata al ritrovamento in quello stesso luogo di un’icona della Vergine Maria da parte di un monaco di nome Simon. L’icona fu considerata miracolosa perché risplendeva di luce propria durante la notte e perché furono ad essa associati numerosi miracoli.

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  • Monastero di Evangelistria

È il più importante dell’isola e l’unico ad essere ancora abitato dai monaci. Rappresenta un luogo simbolico per i greci perché è qui che è stata issata, nel 1807, la prima bandiera greca con croce bianca su sfondo blu. All’interno del complesso è ospitato un museo etnografico, il cui ingresso è di 2€ a persona.

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  • Monastero di Alexandros

Non segnalato sulle cartine, l’abbiamo scoperto per caso imboccando la strada sterrata a sinistra del punto di partenza del sentiero che porta a Kastro. In tipico stile mediterraneo, si affaccia su un promontorio a strapiombo sul mare. Merita una visita non tanto per le sue caratteristiche architettoniche, quanto per la posizione e il panorama.

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Visita a Kastro

La fortezza, che si trova nell’estremo nord dell’isola, venne costruita intorno al XIV secolo per consentire alla popolazione locale di rifugiarsi dalle incursioni dei pirati. È possibile accedervi dalla spiaggia sottostante oppure attraverso l’unico sentiero esistente da percorrere a piedi o in macchina sino al parcheggio più vicino. Nei tempi passati la fortezza era accessibile solo attraverso un ponte levatoio, che, in caso di attacco, veniva sollevato. Le possenti mura e i cannoni facevano il resto.

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Visita alla casa – museo Papadiamantis

Alexandros Papadiamantis è stato uno degli scrittori greci più importanti dell’Ottocento. L’attuale museo è la casa dove lui crebbe e morì. Il costo del biglietto è di 1,50€ a persona. Si trova al centro di Skiathos Town. Il museo di per sé non è nulla di eccezionale perché molto piccolo, ma risulta comunque un tributo importante che la popolazione ha voluto fare allo scrittore.

A proposito dell'autore

Pilar Forcina

Lunatica, poco paziente, avventurosa e ribelle quanto basta. Ho fatto del viaggio uno stile di vita, una finestra aperta verso il mondo. Il contatto con la natura e la cultura rappresentano per me una costante; viaggio per sentirmi bene e aprire la mente. Ogni meta ha un suo perché e il mio obiettivo è scoprirlo a tutti i costi. Ho una fanpage “Amici di Valigia” dove condivido le mie esperienze, emozioni e passioni.

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2 Risposte

  1. Partyepartenze

    Ci sono pochi posti al mare in cui non ti annoi se piove e la Grecia è uno di questi. Ci sono cose da vedere in ogni isola e diverse tra loro. Skiathos è un gioiellino, alta cucina per pochi, da assaporare con tutti i sensi. Quanti bei ricordi! Grazie per questa rinfrescata… anche di pioggia!

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    • Pilar Forcina

      Grazie mille! E’ vero la Grecia ti permette di vivere intensamente ogni cosa anche se il tempo non è dei migliori. Noi a Skiathos ci abbiamo lasciato il cuore. E’ stata una bellissima esperienza.

      Rispondi

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