CONSIGLI PER UN VIAGGIO NEGLI USA

Pur vivendo uno dei momenti storici più contraddittori, gli Stati Uniti d’America non smettono di esercitare un invincibile ascendente sui viaggiatori di tutto il mondo. Il Cinema, la Letteratura e la Pubblicità ne hanno scolpito nella pietra un’immagine ingombrante, a tal punto che visitarli almeno una volta nella vita è diventata una necessità, l’unico modo per capire fino a che punto sia vera la leggenda secondo la quale lì ci si senta più liberi di ogni altro posto al mondo.

IL PERIODO MIGLIORE

Tenendo conto della vastità di questo paese e, di conseguenza, della presenza di regioni climatiche molto diverse fra loro, è difficile stabilire un periodo più conveniente di altri per un ipotetico viaggio, ma generalmente si tende a prediligere i mesi primaverili, per evitare temperature troppo fredde o troppo calde e aumentare le probabilità di contenere le spese.

IL VOLO

Giocare d’anticipo è un’altra importante strategia per riuscire a individuare offerte per i biglietti aerei: prenotare troppo a ridosso della data di partenza prescelta significherebbe doversi adeguare alle soluzioni rimaste. Sarebbe meglio evitare i numerosi siti d’intermediazione, dunque acquistare i biglietti direttamente dai siti delle compagnie aeree, e optare per i voli con uno scalo, molto più economici di quelli diretti. Non lasciatevi guidare dall’ossessione dal risparmio a tutti i costi, ma date priorità alle compagnie più esperte e conosciute.

I voli per la Costa Est sono solitamente più economici e prevedono al massimo uno scalo, mentre quelli per la Costa Ovest necessitano di prenotazioni ancor più in anticipo e, nella maggior parte dei casi, prevedono due scali.

ASSICURAZIONE SANITARIA

Diversamente dall’Europa, negli Stati Uniti non esiste un sistema sanitario nazionale. Pur non essendovi alcuna legge che obblighi i turisti a munirsi di copertura assicurativa, è assolutamente raccomandabile stipulare un contratto d’assicurazione. Prima di mettersi in viaggio, è consigliabile contattare le compagnie di assicurazione e scegliere il tipo di copertura più indicato in base al tipo e alla durata del viaggio.

ESTA

Prima di progettare l’itinerario vero è proprio, c’è una cosa fondamentale da fare: richiedere l’autorizzazione a entrare negli Stati Uniti, senza la quale ogni biglietto aereo e ogni epico disegno di viaggio si dissolverebbero in un soffio. Per ottenere tale autorizzazione è necessario completare un modulo di richiesta ESTA (Electronic System for Travel Authorization), compilabile online, il cui esito positivo consentirà di viaggiare negli Stati Uniti esclusivamente per turismo, affari o transito verso un Paese terzo, a condizione che la permanenza sia inferiore ai 90 giorni.

Una volta approva la richiesta, la registrazione al programma resta valida per due anni. Si potrà richiedere l’ESTA soltanto se in possesso di un passaporto valido per tutta la durata prevista del viaggio e di un biglietto aereo di ritorno. Essendo le leggi inerenti l’immigrazione oggetto di continue modifiche, sarebbe saggio tenerne sotto controllo l’evoluzione. A tale proposito, per ulteriori informazioni sui requisiti per la richiesta ESTA, sulle fasi del processo ed eventuale guida alla compilazione, consiglio di visitare in dettagliato il sito ESTA italiano.

ESTA USA

L’ITINERARIO

Una volta fatto il passo più importante, il successivo è prendere in mano una cartina e liberare la propria fantasia.

Con una superficie di più di nove milioni di km2, le possibilità sono infinite e potenzialmente introducono a uno dei viaggi più creativi della vita. Gli Stati Uniti sono un ventaglio così esteso di sfumature che chiunque potrebbe riuscire a organizzare il proprio itinerario ideale e ritrovarsi con tutte le esigenze soddisfatte, che si voglia mare, montagna, musei, concerti, paesaggi da contemplare, rock o jazz.

ESTA USA

Si può scegliere la selvaggia e irriverente West Coast, godere delle sue spiagge infinite, della sua giovane cultura modellata da hip-hop, scrittori di nuova generazione e stili di vita eccentrici: i sobborghi di Seattle, ancora permeati dall’eco del grunge, che ne stanno impettiti e orgogliosi davanti a una delle più tecnologiche cities del nuovo millennio; le nebbie attorno al Golden Gate Bridge di San Francisco, capitale indiscussa della cultura alternativa, della tolleranza e del progressismo; i lussuosi capricci di Los Angeles dipinta dai fondali fiabeschi degli Studios e dalle immagini di un’intera storia del cinema impresse nella memoria di tutti, anche di quelli che lì non ci sono mai stati.

ESTA USA

Si può decidere di mettersi in auto e percorrere la Route 66, la più famosa autostrada del globo, che, nonostante rimossa da tempo dal sistema ufficiale delle highway, ricorda a tutti l’influenza esercitata tramite la fotografia, la letteratura e la musica su intere generazioni:

le spiagge mediterranee di Santa Monica con il molo panoramico più fotografato del mondo; gli eccessi luminosi di Las Vegas, sempre incipriata, sempre inarrestabile, sempre sul pezzo e al di là del limite; il vento solitario e le sagome nella foschia di Glenrio, città fantasma che nel 2000 contava 5 abitanti; le trasformazioni radical-chic di Sprigfield – verosimilmente resa più famosa da I Simpson che dal presidente Lincoln – con i suoi contrasti fra nuovi loft, vecchi edifici riconvertiti e i sontuosi retaggi storici che s’annidano lungo i percorsi del Lincoln Tour; i grattacieli, il blues e i Bulls di Chicago, la più grande ombra d’America sul Lago Michigan, affidata alla leggenda con il nome di città del vento.

ESTA USA

Oppure si può intraprendere il cammino iconografico della West Coast, la più arty e alternativa, pregna di commistioni culturali, storie d’immigrazione, quella – per intenderci – sulla quale sbarcarono i nostri bisnonni: la cara, vecchia, addirittura antica Boston, le aristocratiche università e le note stonate delle canzoni degli Aerosmith; New York, i suoi sogni chiusi nelle bottiglie di vetro lungo l’Hudson, Lady Liberty sopra tutti i tetti, il chiasso elegante dei suoi artisti, dei suoi attici e della sua europeità, sopra lo strato misterioso della più affascinante metropolitana del mondo; i graffiti sui muri di Filadelfia, le sculture a cielo aperto e l’indelebile Independence Hall, dove si scrissero le pagine più importanti della storia degli Stati Uniti d’America.

Non pensateci troppo. Spegnete il pc, riempite lo zaino, sentitevi avventurieri e auguratevi buon viaggio.

Gli Stati Uniti vi aspettano.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: