Dici Isole Pelagie e pensi alle spiagge bianche di Lampedusa. Però bastano poche ore di aliscafo per trovare un mondo parallelo tra roccia nera, terra vulcanica che ti lascerà senza fiato!
È Linosa che è una perla selvaggia e silenziosa, ma che merita di essere visitata con calma in una vacanza da Lampedusa, o in un weekend, dove andare alla scoperta di sentieri che salgono verso crateri spenti e l’acqua del mare è limpidissima.
Linosa sospesa tra Sicilia e Africa con i suoi silenzi e un ritmo che invita a rallentare è il rifugio ideale per chi vuole andare alla scoperta della natura autentica, della quiete e della sensazione di sentirti lontano da tutto almeno per due giorni.
Indice
La scheda pratica su Linosa
Come arrivare a Linosa
Linosa è una delle isole più remote d’Italia con circa 400 abitanti e si visita benone a piedi o con la bicicletta che puoi prendere a noleggio una volta sbarcato.
Meglio però per via delle pendenze e del caldo la bicicletta elettrica (e-bike) o i tipici scooter / quad, che sono i mezzi più utilizzati dai turisti per girare l’isola senza collassare per il caldo.
Eh sì perché Linosa si raggiunge con traghetti e aliscafi con tre ore di traversata da Porto Empedocle (Agrigento) che sono indubbiamente più frequenti durante l’estate, ma che non mancano neppure durante le altre stagioni. Oppure anche, ovviamente, da Lampedusa.
Tuttavia tieni presente che se il mare è in burrasca niente traversata.

Quando andare
Il momento migliore per andarci e ti sconsiglio luglio e agosto è in primavera tra maggio e giugno oppure in autunno tra settembre e tutto ottobre.
Le giornate sono calde senza essere afose e sono perfette per camminare tra i paesaggi vulcanici anzi sono ideali anche per fare un bagno in mare anche per lo snorkelling.
Tuttavia se ci vai tra luglio e agosto avrai modo di vivere la Linosa più legata alle sue radici.
La Festa della Madonna del Mare (Stella Maris) si tiene abitualmente l’ultima domenica di luglio con tanto di fantastica processione sull’acqua.
“Intorno” a Ferragosto, invece, c’è la Sagra delle Lenticchie che altro non è che il prodotto tipico dell’isola di Linosa che si interseca con il Palio delle Contrade. Il paese si veste a festa con tanto di addobbi e bandiere e non mancano anche dei tornei, gare sportive, balli con musica e piatti tipici.
Ti consiglio, oltre alle lenticchie, anche l’insalata con gamberi e menta o la marmellata con l’uva locale.

Dove dormire
Le strutture ricettive sono praticamente tutte quante nel borgo o nell’area del porto ma anche nella parte del paese da cui si scende a piedi per il mare (io sono stata in un B&B in quest’ultima zona e mi sono trovata benissimo).
A Linosa non esistono grandi hotel o resort di lusso, ma un’accoglienza calorosa fatta di B&B a conduzione familiare, residence e appartamenti o dammusi tipici affittati direttamente dalla gente del posto. Tra le soluzioni più apprezzate e comode per muoversi ci sono:
- Pelaghea: situato proprio nel cuore del borgo, perfetto per vivere i ritmi tranquilli del centro e avere bar e ristorantini a portata di mano.
- B&B La Posta Residence: a pochissima distanza dal porto, con appartamenti e camere con vista mare e comodo servizio transfer all’arrivo.
- B&B A Casa di Alberto: accogliente guesthouse familiare lungo la discesa verso il mare, ideale per chi cerca un’atmosfera autentica e consigli preziosi dai proprietari.
Un’altra opzione molto diffusa è prenotare un appartamento indipendente o una casa vacanza direttamente tramite i portali o le agenzie locali dell’isola: muoviti però con largo anticipo se viaggi in alta stagione, dato che il numero totale di posti letto sull’isola è limitato.
Cosa fare e vedere a Linosa
Il centro pulsante di Linosa a tutte le ore
Una volta sbarcato avrai il porto alle tue spalle e in faccia avrai modo di ammirare le case colorate.
Sono colori pastello: azzurro, arancione, verde, rosso o giallo, del centro che con i loro profili accesi sembrano dipinte apposta per voler contrastare il nero profondo della pietra lavica creando così un quadro a cielo aperto che ti dà il suo benvenuto sull’isola.
Il paese, inutile negarlo, si visita in cinque minuti tuttavia l’atmosfera che respiri qua ti invita a fermarti, almeno, per un week end.
Personalmente ho apprezzato molto due cose:
- La prima due chiacchiere con i pescatori così da contrattare il prezzo del pesce che in vacanza diventa un vero e proprio must.
- E la seconda alla sera quando il vento cala e le luci sono poche ammirare il cielo stellato che ti lascerà davvero senza fiato.

Tra cale, “piscine” tra la lava e i Faraglioni
Linosa è un paradiso naturale e come tale deve essere vissuta.
Imbocca, di buon mattino, i sentieri che ti portano ai rilievi vulcanici come, il classico, Monte Vulcano che è bellissimo e facilmente accessibile.
Poi scendi verso le cale che si modificano ogni giorno a seconda del vento.
Uno dei luoghi più iconici è Cala Pozzolana di Ponente con la sua sabbia scura con il mare pulitissimo che nell’insieme le conferiscono un’aria selvaggi.
Tanto più che la cala è famosa per via della nidificazione delle tartarughe Caretta caretta, ma l’osservazione ravvicinata e la sensibilizzazione avvengono presso il Centro di Recupero Tartarughe Marine del paese, oppure che si può assistere (se si è fortunati e sotto la guida dei biologi) al momento del rilascio in mare delle tartarughe curate.
E come non menzionare delle Piscine Naturali?
Le Piscine Naturali dove il mare si raccoglie in conche tra le rocce di lava scura e questi sono i posti ideali per praticare dello snorkelling.
Per arrivare ai Faraglioni devi fare una camminata di un paio di chilometri tra valli e terrazzamenti dove non mancano i fichi d’India e i capperi. Se ci vai due volte vedrai che i colori cambieranno sempre perché dipende dall’inclinazione del sole.
Un consiglio
Porta sempre con te le scarpette da scoglio, mi raccomando.

Grotta di Cupido e il Faro di punta Beppe Tuccio
La Grotta di Cupido è una piccola cavità che è scavata nella roccia vulcanica che è suggestiva per la luce che filtra dall’ingresso sul mare.
L’accesso è per lo più via mare, a nuoto o con la barca tuttavia è parzialmente accessibile anche da terra tramite un sentiero tra le rocce, sebbene impervio.
Secondo me è proprio questa sua natura selvaggia e nascosta che l’ha resa speciale e inconfondibile
Vai al faro di punta Beppe Tuccio verso il tramonto quando la roccia si scalda e il mare prende dei fantastici riflessi metallici mentre ti godi lo spettacolo del cielo ascoltando il canto delle berte maggiori e degli uccelli marini.
Per maggiori informazioni visitpelagie.com/linosa/
Sono nata un po’ di anni fa a Bergamo dove tuttora vivo. Amo molto viaggiare perché mi piace vedere posti nuovi, ma anche rivedere “quelli vecchi” in quanto hanno sempre un loro fascino.
Sono diplomata come perito turistico e conosco bene l’inglese, il francese, il tedesco e un giorno vorrei imparare anche lo spagnolo. Adoro sia leggere (Il genere di libri che amo di più? Beh, non ne ho uno prestabilito poiché i gusti di lettura variano come le stagioni della vita!) sia scrivere. Un’altra mia passione è la cucina e i miei piatti “forti” sono sia il risotto, in tutte le sue forme, sia i dolci come la torta con le mele. Stravedo per gli animali soprattutto i cani.
Vieni a trovarmi anche sul mio blog personale https://monicajollystella.wixsite.com/di-tutto-un-po

