Valpolicella: Vigneti, Cantine e Innovazione Sostenibile

La viticultura non è solo enologia. La coltivazione della vite raccontata a tutta la famiglia frutta, nettare degli dei, produzione industriale, moda, ecologia. Vino, turismo, aria aperta, ma anche industria ed ecologia possono essere elementi di un unico racconto, per osservare una vigna e una cantina da prospettive differenti.

La valpolicella, colline venete

Valpolicella è la zona collinare in Veneto, sette comuni con capoluogo Verona vicini al Lago di Garda. Delimitata a sud dal fiume Adige e a nord dai monti Lessini. La regione è famosa in tutto il mondo l’omonimo vino, tra i più pregiati d’Italia.

L’itinerario tra i vigneti

Le colline coltivate a vite, per l’appunto, si alternano a pittoreschi borghi storici. In auto l’area è raggiungibile tramite la A4 Torino-Trieste, l’uscita Verona Sud per chi proviene da nord; partendo da sud invece l’autostrada la A22 Modena-Brennero Verona Nord.

Per chi sceglie il treno la stazione di Verona Porta Nuova, poi un regionale verso Domegliara-Sant’Ambrogio, la stazione ferroviaria che serve l’intero territorio.

L’area fa capo all’aeroporto Catullo di Verona, distante circa 15 km dal primo comune della Valpolicella.

Turismo tra borghi e natura, città d’arte e vista lago

La visita dei luoghi prevede alcuni punti focali tra borghi e natura.

San Giorgio di Valpolicella, è incluso nel novero dei Borghi più belli d’Italia. Pieve di San Floriano Martire rivela il fascino del suo passato conventuale. Villa Mosconi Bertani a Negrar neoclassica, considerata una delle più rappresentative del territorio, è nota per essere meravigliosamente affrescata. Giardino di Pojega è un giardino all’italiana dove arte e natura sono in equilibrio geometrico. Il Parco delle Cascate di Molina è una riserva naturale protetta.

Passando alle mete turistiche più famose la valle vinicola è a poca distanza da Verona che è il capoluogo del territorio della Valpolicella. Verona, conosciuta per la sua prestigiosa Arena e per l’ambientazione shakesperiana di Giulietta e Romeo. C’è poi Soave, borgo medievale molto suggestivo. La regione confina con il Lago di Garda, apprezzato per la mitezza del clima e il contorno verde. Il Lago fa da cerniera fra la provincia lombarda di Brescia, quella veneta di Verona, fino a bagnare le coste del Trentino Alto Adige.

Vigne e Cantine nel cuore del Valpolicella

Tanti i vigneti nella regione di Valpolicella da visitare e nei quali passeggiare. Uno di questi è Tedeschi. L’itinerario unisce natura e cultura: il paesaggio è dolce, il vino è buono. Come raccontano i proprietari “i paesaggi raccontano il tempo e vini ne restituiscono l’essenza”.

Caposaldo della proprietà Tedeschi, sin dal 1918 è il Vigneto Monte Olmi. Pedemonte, nel comune di San Pietro in Cariano nel cuore della Valpolicella Classica. Dalle terrazze esposte al sole ricavano le uve del prezioso Amarone Capitel Monte Olmi. Monte Olmi è nel cuore della Valpolicella Classica, acquistato da Riccardo Tedeschi nel 1918.

ll terreno, di origine morenica, è di natura calcareo, marnoso calcio e argilla sono presenti in egual misura, favorendo una robusta struttura e buona intensità di colore, che presenta alla degustazione note di ciliegia, ribes rosso e lampone.

Il vigneto si sviluppa su terrazze a “marogne”, i tipici muri a secco di sassi. La forte pendenza assicura la perdita di acqua in caso di piovosità abbondante, mentre la profondità e la struttura prevalentemente argillosa del terreno permettono di trattenere l’acqua nei periodi di siccità.

Si tratta di vigneti cru, dai quali, come è noto agli esperti, si ricava un vino considerato di qualità superiore alla media e per questo particolarmente pregiato. Per riconoscerli, i terreni e i vigneti venivano delimitati da muretti perimetrali.

Vigneto Monte Olmi

La proprietà Tedeschi si estende al vigneto Fabriseria. Il nome riporta alla memoria la costruzione della nuova chiesa che il consiglio parrocchiale cui la famiglia Tedeschi faceva parte era incaricato di sovrintendere. Da questa area derivano vini di alta gamma: Amarone della Valpolicella Classico Riserva Fabriseria e Valpolicella Classico Superiore Fabriseria.

vigneto Fabriseria
Vigneto Fabriseria

Tedeschi ha acquistato nel 2006 Maternigo, che significa “terra della madre”, nella zona a denominazione di origine controllata Valpolicella, tra i comuni di Tregnago e Mezzane di Sotto. Anche in questo caso il fabbricato che insiste sul fondo collinare dominandolo è di origine monastica, la cui parte più antica risale al XV secolo.

Maternigo

La vigna educativa: tanti insegnamenti per i giovanissimi

Anche per i più piccoli passeggiare in una vigna e visitare una cantina può essere un’esperienza affascinante ed anche educativa.

Una volpe camminando tra le vigne trova un invitante grappolo d’uva matura. Tenta quindi di prenderlo spicca un salto, ma non riesce perché il grappolo è troppo in alto. Riprova con numerosi tentativo finchè, esausto, deve rinunciare. Allontanandosi afferma: «Tanto è acerba!».

Dalla favola di Esopo, poi raccontata anche da Fedro, si trae un insegnamento fondamentale: l’uva è un frutto prelibato e vale la pena faticare per raggiungerlo. Fermarsi a metà impresa e giustificarsi snobbando il grappolo non serve.

La favola moderna racconta una storia più completa: non solo l’uva è buonissima, ce ne sono molte varietà, bianche, rosse, dolci come fragole, ma è anche un frutto utilisssimo. Se ne ricava zucchero, e naturalmente vino, il “nettare degli dei”, e trasformazioni alcoliche. Si è scoperto di recente che anche gli scarti vengono utilizzati trasformandoli in “pelle d’uva”. I

In commercio questo prodotto di sintesi è noto come VEGEA. E’ un biomateriale italiano innovativo chiamato anche “pelle di vino” o “wineleather”. Il risultato di questa trasformazione è un materiale che viene trattato dai designer di sviluppare prodotti moda e accessori sostenibili, durevoli e ad alte prestazioni. GrapeSkin® for accessories viene utilizzato per molteplici applicazioni, tra cui: portafogli, cinture e piccoli accessori Borse, quaderni e cancelleria, decorazioni. Si tratta di un materiale sostenibili e di alta qualità. Era il 2015 quando Francesco Merlino, fondatore di VEGEA, ha intuito il potenziale di un sottoprodotto organico, la vinaccia, come risorsa per dare vita a una nuova generazione di materiali di rivestimento.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.