Dove Vedere il Foliage in Italia (e Dintorni): 6 Mete Autunnali Fuori Rotta

Siamo a settembre e uno dei pensieri che comunemente affolla la nostra testa è che l’autunno è ormai prossimo ad arrivare. Autunno significa sistemare gli armadi, rimettere la coperta sul letto e… trovare la destinazione giusta dove andarsi a godere lo spettacolo del foliage, ovvero i colori dell’autunno espressi nelle foglie degli alberi.

I due luoghi più famosi al mondo che hanno fatto del foliage il loro baluardo sono il Canada e il Nord-Est degli Stati Uniti. Ora come ora, prenderei volentieri un bell’aereo e andrei a fare quella che si disperde in Quebec! Ci sono però molti posti capace di accendere il cuore con i colori dell’autunno. A mio avviso, questo è il tempo giusto per organizzarsi, in modo da farsi trovare pronti, magari verso metà ottobre, su una bella veranda intenti a sorseggiare un tè e ad ammirare la natura.

Quelli che vi elencherò sono alcune delle destinazioni non troppo lontane che più meritano una visita, dove la Natura sa sicuramente dare il meglio di sé stessa. In questo elenco non c’è la Lombardia per il foliage, ma trovate una bella guida qui su Autunno in Valtellina – Il Foliage e Dove Vederlo. Oppure se volete andare all’estero, consiglio Dove vedere il foliage a Tokyo, Giappone.

1. Appennino Reggiano (Emilia-Romagna): Tra Castelli e Boschi Dorati

A meno di un’ora da Reggio Emilia, l’Appennino Reggiano è un vero e proprio scrigno d’autunno. Queste terre, storicamente legate alla figura di Matilde di Canossa, offrono il connubio perfetto tra storia medievale, natura incontaminata e tradizione culinaria.

Paesi come Carpineti, Casina e Castelnovo ne’ Monti (ai piedi dell’iconica Pietra di Bismantova) sono basi d’appoggio ideali per trascorrere un fine settimana in B&B o agriturismo. Qui i boschi di castagni e querce regalano uno spettacolo cromatico unico.

  • Cosa fare: Camminare lungo i sentieri dell’Alto Appennino e fare tappa nei rifugi per gustare funghi porcini, castagne e Parmigiano Reggiano di montagna.
  • Periodo migliore: Da metà ottobre a inizio novembre.

2. I Monti della Lessinia (Veneto): Foliage tra Vigne e Passato Geologico

Incastonata come un triangolo tra le province di Verona, Vicenza e Trento, la Lessinia è un altopiano affascinante sotto il profilo geologico e paesaggistico (famoso per i suoi giacimenti fossili e il Parco Naturale Regionale).

Ciò che rende speciale il foliage in Lessinia è la combinazione di due elementi: il giallo e l’arancione dei boschi di latifoglie in quota si sposa con il rosso acceso delle vigne ormai spoglie dei grappoli a valle.

  • Cosa fare: Fare un’escursione al Ponte di Veja o alla Valle delle Sfingi e concludere la giornata in un’osteria tipica per assaggiare gli Gnocchi sballottati (Gnocchi di malga) e il formaggio Monte Veronese.
  • Periodo migliore: Fine ottobre.

3. Il Mendrisiotto e il Monte Generoso (Svizzera Italiana): Panorami e Grotti

A pochissimi chilometri dal confine con la Lombardia, la regione del Mendrisiotto rappresenta la porta d’accesso alla Svizzera Italiana. La cittadina di Mendrisio è circondata da fitti boschi, tra cui spiccano quelli che risalgono le pendici del Monte Generoso.

A fine ottobre le chiome degli alberi si tingono di tonalità calde, offrendo scorci panoramici mozzafiato sul Lago di Lugano e sulle Alpi.

  • Cosa fare: Salire sul Monte Generoso con la storica ferrovia a cremagliera, camminare tra le faggete e fermarsi a pranzo nei tipici Grotti della zona per degustare polenta, brasato e vini locali (Merlot del Ticino).
  • Periodo migliore: Seconda metà di ottobre.

4. Torino d’Autunno: La Magia dei Parchi Urbani

Il foliage non è un’esclusiva delle montagne. Torino, con la sua eleganza nobile e il suo fascino ottocentesco, in autunno trasforma i suoi parchi storici in veri e propri quadri d’autore.

  • Tre sono le tappe imperdibili in città:
  • Parco del Valentino: Passeggiare lungo il Po circondati da alberi secolari e far visita al Borgo Medievale.
  • Parco del Meisino: Un’oasi di pace ideale per il birdwatching e le camminate rilassanti.
  • Parco della Villa Genero (o Parco Vallere): Perfetti per ammirare la città e i viali alberati dall’alto.

Torino è una delle città più verdi d’Italia e in autunno offre un’atmosfera nostalgica e romantica unica. Oltre ai grandi parchi, anche i viali alberati del centro e le passeggiate lungo il Po si tingono di sfumature calde, trasformando ogni semplice camminata in un’esperienza visiva indimenticabile. È la meta ideale per chi desidera unire la bellezza del foliage alla scoperta di musei di livello internazionale, architetture sabaude e una tradizione culinaria ricchissima.

  • Cosa fare: Abbinare la passeggiata nei parchi alla visita dei caffè storici del centro per sorseggiare un caldo Bicerin torinese.
  • Periodo migliore: Da metà ottobre a inizio novembre.

5. Val di di Non e Parco Adamello Brenta (Trentino): Specchi d’Acqua e Boschi Incredibili

Il Trentino è una delle regioni simbolo del foliage in Italia. Sebbene tutto il territorio regali scorci autunnali da cartolina, la Val di Non e le valli del Parco Naturale Adamello Brenta offrono un’esperienza davvero spettacolare.

Il punto di forza di questa zona è il contrasto tra le vette rocciose delle Dolomiti di Brenta, i boschi di larici e faggi che si tingono di giallo e arancione, e gli specchi d’acqua alpini. Il Lago di Tovel, incastonato tra le montagne, durante la seconda metà di ottobre diventa uno specchio perfetto in cui si riflettono i colori caldi della vegetazione circostante.

Oltre alla natura, la Val di Non d’autunno celebra la fine della raccolta delle celebri mele, con eventi legati alle tradizioni locali e al gusto.

  • Cosa fare: Fare il giro ad anello del Lago di Tovel lungo il sentiero pianeggiante, esplorare il Santuario di San Romedio immerso nei canyon della valle e fermarsi nei masi per degustare lo strudel di mele artigianale e il tortel di patate.
  • Periodo migliore: Da metà ottobre a inizio novembre.

6. Lago di Braies e Val Pusteria (Alto Adige): L’Icona delle Dolomiti in Veste Autunnale

Se c’è un luogo capace di lasciare senza fiato in ogni stagione, questo è il Lago di Braies, incastonato nel Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies in Alto Adige. Se d’estate è celebre per le sue acque smeraldine e l’alta affluenza, l’autunno è in assoluto il momento migliore per visitarlo in tranquillità.

A fine ottobre, i larici che circondano il lago virano dal verde al giallo dorato e all’arancione brillante, creando un contrasto surreale con le pareti rocciose della Croda del Becco che si riflettono nell’acqua cristallina. La Val Pusteria e le valli adiacenti offrono inoltre dozzine di sentieri panoramici perfetti per vivere l’atmosfera del Törggelen, la tradizionale festa contadina altoatesina dedicata al vino nuovo e alle castagne.

  • Cosa fare: Percorrere il giro ad anello attorno al Lago di Braies (circa 1 ora e mezza di camminata facile), proseguire verso i prati di Prato Piazza per una vista spettacolare sulle Dolomiti e concludere la giornata in una stube tradizionale gustando canederli, speck e castagne calde.
  • Periodo migliore: Da metà ottobre a inizio novembre.

Consigli Pratici per Organizzare un Weekend da Foliage

Per vivere al meglio la magia dell’autunno ed evitare brutte sorprese:

  • Prenota in anticipo: Le strutture ricettive nei borghi e le osterie storiche tendono a riempirsi velocemente nei weekend autunnali.
  • Monitora le condizioni meteo: Il picco dei colori (peak foliage) dura solitamente 2–3 settimane e varia ogni anno in base alle temperature e alle piogge.
  • Abbigliamento a strati (a cipolla): In autunno le escursioni termiche tra mattina e pomeriggio sono notevoli. Portate sempre con voi una giacca antivento/impermeabile e calzature da trekking con buona aderenza (le foglie bagnate possono essere scivolose).

Se invece siete a Milano e non volete spostarvi molto, consiglio l’articolo Cosa fare al Parco di Monza in Autunno.

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