C’è un modo di viaggiare che non misura il tempo con l’orologio, ma con il ritmo costante dei propri passi sulla terra battuta. Camminare lungo un cammino storico non significa semplicemente spostarsi da un punto all’altro: significa rallentare, respirare il paesaggio e riscoprire una dimensione umana che spesso la quotidianità ci toglie. Lungo l’antica dorsale della Toscana che scivola verso il Lazio, la Walking Francigena Ultramarathon si prepara a celebrare un traguardo speciale: la sua 10ª edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più amati d’Italia per gli appassionati di trekking e cammini.

Un successo annunciato: oltre 3.150 camminatori e tutto esaurito
L’edizione del decennale, in programma nel weekend del 10 e 11 ottobre, segna un autentico record: l’evento ha registrato il sold out con ben 3.150 iscritti e oltre 3.230 pettorali distribuiti. Il dato più entusiasmante racconta quanto la voglia di mettersi in viaggio a piedi sia in forte crescita: ben 2.434 partecipanti affronteranno questa avventura per la prima volta. Un segnale chiaro di come il turismo slow continui ad attrarre nuovi viaggiatori alla ricerca di sfide personali autentiche e a contatto con la natura.
Circa 2.300 camminatori si raduneranno sabato 10 ottobre alle ore 10:00 nel cuore nobile di Siena, all’ombra del Duomo, per dare il via a un fine settimana indimenticabile attraverso alcune delle colline più iconiche del mondo.

Il percorso: dalle Crete Senesi ai borghi dell’Alto Lazio
La spina dorsale della manifestazione ricalca fedelmente l’itinerario dell’arcivescovo Sigerico lungo la Via Francigena. Partendo da Siena, i passi attraverseranno le atmosfere medievali e i paesaggi senza tempo della Val d’Arbia e della Val d’Orcia, toccando borghi e tappe di straordinaria bellezza:
- Buonconvento: uno dei borghi più belli d’Italia, cinto da antiche mura in mattoni rossi;
- San Quirico d’Orcia: con le sue pievi romaniche e le vedute sui cipressi toscani;
- Bagno Vignoni: celebre per la monumentale piazza d’acqua termale cinquecentesca;
- Radicofani: dominata dalla sua imponente rocca a guardia della vallata;
- Trevinano e Acquapendente: il traguardo finale in terra laziale, storicamente definita la “Gerusalemme d’Europa”.

La “Grande Sfida” e lo spirito non competitivo: il viaggio al proprio ritmo
Non serve essere atleti d’élite per vivere la magia del cammino. Uno dei punti di forza della Walking Francigena Ultramarathon è la sua accessibilità: sono ben dieci gli itinerari disponibili, con distanze calibrate che variano dai 15 km fino ai 130 km della prova regina.
Per chi vuole testare i propri limiti fisici e mentali c’è la “Grande Sfida”, un’avventura no-stop che attraversa il giorno e la notte per coprire l’intero tragitto da Siena ad Acquapendente. Ma la vera filosofia della manifestazione risiede nell’assenza di classifiche e cronometri: niente podi, niente competizione esasperata. Il vero obiettivo è condividere la fatica, scambiare due chiacchiere con compagni di viaggio mai visti prima e arrivare al traguardo con la soddisfazione di aver ascoltato il proprio corpo.

Un territorio che fa rete intorno al turismo lento
Dietro la riuscita di una manifestazione di questo calibro c’è una macchina organizzativa complessa, coordinata dall’ASD GTS Outdoor in sinergia con i Comuni di Siena e Acquapendente, l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e la Regione Toscana, oltre a decine di volontari e comunità locali dislocate su tutto il tracciato. Sono proprio queste iniziative a dare linfa vitale ai piccoli borghi rurali, promuovendo una forma di turismo sostenibile che tutela l’ambiente e sostiene le economie locali.

Se non siete riusciti ad accaparrarvi un pettorale per questa decima edizione ormai sold out, niente paura: la Via Francigena è lì, aperta tutto l’anno, pronta ad accogliere zaini, scarponi e sogni a ogni stagione. E per chi invece sarà sulla linea di partenza in Piazza del Duomo: buon cammino!
Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com.
110 nazioni visitate in 5 continenti. Negli ultimi 6 anni in viaggio per il mondo con mia moglie Felicity e le nostre due bambine. Instagram @viaggiatori

