Appena rientrata dal nostro viaggio fai da te in Corea del Sud, scrivo un post che mi avrebbe fatto piacere leggere quando, alla ricerca di info, ero in fase di progettazione di questo viaggio.

Abbiamo scelto questa meta dopo 5 anni da nostro viaggio in Giappone alla ricerca anche di un termine di paragone con esso per la vicinanza fisica e culturale tra i due paesi e orientati dalla voglia di scoprire una meta ancora poco esposta al turismo, ma con grandi sfide di modernità in corso

C’è subito da dire che guide aggiornate in commercio in lingua italiana, ad oggi, non ce ne sono (l’edizione Lonely Planet verrà tradotta dall’inglese a brevissimo; quella attualmente -dicembre 2018- in commercio è ormai poco attendibile perché troppo datata). Pertanto, molto utili possono essere post di viaggio di viaggiatori autonomi, per farsi una idea generale, come spero questo.

L’organizzazione

In fase di organizzazione ci siamo documentati con alcuni post di viaggiatori non professionisti- che, devo dire, ci sono stati molto utili-  presenti  sulla rete, ed abbiamo preso in prestito la versione eBook dalla nostra biblioteca comunale Panizzi, della Lonely Planet in inglese. Attraverso queste tracce abbiamo provato ad organizzare un viaggio in autonomia, in inverno, della durata di 13 giorni, spostandoci con mezzi pubblici.

Siti utili: si possono avere guide eBook e informazioni utili di vario genere nei siti di Visit Korea e Visit Seoul. Molto utili al nostro arrivo alcune mini guide cartacee trovate negli espositori degli uffici del turismo, sopratutto quella di Busan: pratica e molto chiara, indica i monumenti e le attrazioni di maggiore interesse della città e della regione con indicazioni precise sui mezzi pubblici, spesso combinati per raggiungerli. 

Itinerario

Le città che abbiamo scelto di conoscere sono state: Gyeongiu, Busan e Seoul. L’itinerario ha toccato aspetti culturali, religiosi, architettonici e gastronomici di questo paese veramente ancora poco interessato dal turismo italiano e occidentale in generale.

Mobilità

Per muoverci abbiamo utilizzato treni super veloci (Ktx), autobus locali ed extra urbani, metro. Esistono anche treni espresso meno veloci e più economici. I biglietti dei treni veloci li abbiamo acquistati on line dall’Italia qualche giorno prima. I prezzi sono in linea con quelli italiani (30/40€ per un viaggio dalle 3 alle 4 ore).

Il bus extra urbano ci ha permesso di coprire la distanza fra Gyeongiu e Busan di circa un’ora e la soluzione bus è senz’altro più economica. L’acquisto lo abbiamo fatto direttamente nella stazione dei bus.

Per muoverci nelle città e zone limitrofe abbiamo comprato, appena arrivati, la comodissima e raccomandatissima T-MONEY, una tessera rimborsabile al ritorno, in cui caricare comodamente nelle macchine self service, molto intuitive ed anche in lingua inglese, presenti in ogni stazione, una cifra a scelta. Essa può essere utilizzata sia per gli spostamenti metro che per i bus e taxi in tutto il territorio nazionale. Questo vuol dire che prendendola può essere utilizzata dal primo momento all’ultimo per gli spostamenti in ogni città. Deve essere scansionata sia in ingresso che in uscita del mezzo, il biglietto è scontato rispetto ad una corsa singola che è di circa 1 euro nelle tratte brevi e medie. Il mio consiglio é di acquistarla subito, visto che può essere utilizzata anche nel tragitto con il treno Arex all stops dall’aeroporto di Seoul al centro. 

Può capitare, come successo a noi, che si smagnetizzi. Recati all’ufficio informazioni di una stazione metro, si sono immediatamente adoperati per riattivarla con il dovuto dopo un breve controllo.

I mezzi pubblici sono super efficienti, abbastanza chiari ed intuitivi; anche l’immensa rete di metro di Seoul.

Nota da considerare sopratutto se con valigie al seguito, la mancanza a volte totale, a volte parziale di scale mobili in metro. Meglio individuare, se con valigie, fra le tante uscite, quella con l’ascensore, spesso con la fila di anziani in attesa.

Per entrare nei vagoni a terra ci sono chiari segnali per la fila che, al contrario del Giappone, spesso, non viene rispettata. Nelle carrozze ci sono posti destinati ad anziani, diversamente abili e donne in attesa, contrassegnati con simboli e colori anche nei bus.

L’uso di vignette esplicative e cartoon sui possibili pericoli non mancano nelle metropolitane. Anche questa una nota simpatica da osservare. L’arrivo dei treni é molto chiaro nei display ed annunciato da musiche scoppiettanti ed anche in inglese.

Dal sito di riferimento delle ferrovie c’è la possibilità di acquistare biglietti qualche settimana prima e, come in Giappone, un free pass train della durata di diversi giorni. 

Pernottamento

I più comuni siti di intermediazione sono ricchi di possibilità di alloggio. Ce ne sono per tutte le tasche e gusti: appartamenti privati, guest House, alberghi modesti, catene internazionali. Abbiamo cercato sistemazioni ben quotate che rispettassero il nostro budget e fossero funzionali agli spostamenti. Due notti abbiamo scelto di vivere l’esperienza del fouton a terra che si trova sotto la voce sistemazione tradizionale. 

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Aereo

Pur non essendo una meta troppo gettonata, ottimi sono i collegamenti per il sud Corea. Da Roma sia Alitalia che Korean Airlines volano senza scalo; molte della maggiori compagnie fanno rotta su Seoul con voli con uno scalo da Milano, Bologna o altre città italiane.

Noi abbiamo optato per un volo Finnair da Milano via Helsinki ad un ottimo prezzo per Natale: 550€ a persona acquistato ad agosto. Ci siamo trovati molto bene con questa compagnia: ottimo volo, puntuale, sedili abbastanza confortevoli in economy e varietà di film, anche in italiano, come intrattenimento. Nonostante l’abbondante neve, il volo da Helsinki è partito senza nessun tipo di problema. Da tener presente per di più che la tratta che percorre é fra le più brevi per raggiungere l’estremo oriente.

Visto

Non c’è bisogno di alcun visto per turismo. All’ingresso nel paese, si viene identificati ed il loro visto vale tre mesi

Spese

La Corea non é un paese caro. Si può mangiare con 5/7 euro fino ad ovviamente molto di più a persona. Spostamenti, spese extra sono inferiori al target della vita in nord Italia. Piccoli uffici di cambio sono presenti nelle vie delle maggiori città commerciali. Anche molte banche evidenziano con targhe la possibilità di exchange.

Non è necessario avere con sé dollari. Ho cambiato una parte di Euro in aeroporto ( in arrivo, il cambio era buono) ed a Busan una piccola somma in un ufficio di cambio. Le maggiori carte di credito sono ampiamente diffuse negli esercizi commerciali, ristoranti ed alberghi; molti anche gli ATM.

Cibo

La cucina coreana é generalmente piccante e molti costumi culinari si esprimono in variopinti street food nelle vie delle città e nei mercati di vario genere.

Personalmente non mi ha conquistata, ma ho apprezzato alcuni piatti al vapore e le grigliate BBQ alla coreana che si cucinano in collaborazione con la ristoratrice direttamente sul tavolo, grazie ad un fornello barbecue inserito nel mezzo. Il prezzo della carne così cotta va dai 15€ circa a persona ed oltre.

Io ho trovato gradevoli i tradizionali dumplings con ripieno di carne o pesce (costo dal 3,50 ai 5€), in pratica una variante di ravioli al vapore.

Il Khimci, cavolo lesso condito con salse molto piccanti è un piatto tradizionale presente in ogni tavola e viene servito, anche senza ordinarlo, sempre, come antipasto o contorno.

Le condizioni igieniche di conservazione del cibo sono buone e questo permette di poter mangiare anche street food senza grandi timori di fastidiose intossicazioni alimentari, per noi occidentali. 

Cosa vedere

Templi, palazzi reali, giardini, mercati, architetture avveniristiche, usi e costumi, contrasti tra super moderno e tradizione. In fondo ogni viaggio ha un po’ queste caratteristiche e la Corea del Sud non è da meno. Si viene rapiti dai mercati, tipici e animati di tutti i generi, le merci colorate, la quantità enorme di oggetti o del cibo cucinato davanti ai tuoi occhi.

Sarà piacevole anche entrare in catene commerciali di gadget, visitare le immense profumerie, tentare di leggere le istruzioni delle innumerevoli maschere di bellezza in bustine dalle immagini a volte professionali a volte scherzose che vengono acquistate da donne sempre pronte con un pennellino in mano a truccarsi, specchiarsi o darsi l’ennesima mano di cipria bianca per schiarire il viso.

La gente

Pur non essendoci molti occidentali la nostra presenza non è stata quasi mai notata con interesse. Forse anche per una incapacità abbastanza diffusa di parlare in inglese, a parte due signori che per strada ci hanno chiesto da dove venivamo, nessuno sembrava notare la nostra presenza. Molte le coppie giovani e dilagante, molto più che da noi, l’uso degli Smartphone: praticamente sempre come disimpegno e in modalità selfie.

Internet

Il wi fi pubblico è largamente diffuso tanto da non rendere necessario, per la nostra esperienza, il bisogno di una tessera coreana per il cellulare. Rete di accesso libere possono essere trovate nelle stazioni come nei bus e nei vagoni treno e metro; luoghi pubblici ed anche esercizi commerciali privati lasciano il libero accesso.

Palazzi e templi

Non occorre un abbigliamento particolare per visitare i luoghi di culto. L’interno di case e templi é permesso solo senza scarpe. Il costo per entrare nei palazzi varia ma non supera di norma i 3-4€. Molti dei templi sono gratuiti. Alcuni palazzi e giardini, come ad esempio in Secret Garden di Seoul, sono visitabili solo previa prenotazione via web. Solo una volta arrivati alla biglietteria si deve pagare il dovuto.

Clima

Un viaggio in Corea é consigliabile in primavera o in autunno quando i colori delle fioriture o delle foglie amplifica la bellezza di forme e ambienti e le temperature sono miti. Non potendo in questi periodi e volendo evitare il caldo opprimente dell’estremo oriente in estate, ho optato per le vacanze natalizie consapevole che sarebbe stato freddo. Ed é stato freddo, molto freddo a Seoul meno a sud, mitigato dal mare. Occorre pertanto, in inverno, un abbigliamento adeguato, termico, per permettere di stare molte ore all’aperto e progettare itinerari che alternino visite esterne nelle ore più calde a momenti all’interno dove poter evitare il freddo e riscaldarsi un po’.

Costo

In totale a persona il nostro viaggio compreso di acquisti personali tipo souvenir, ingressi, volo, assicurazione sanitaria, cibo, alloggio  é stato di circa 1100€ a persona. Non c’è abitudine di chiedere o lasciare mance in nessun tipo di commercio.

Assicurazione di viaggio

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A proposito dell'autore

Barbara Ciccola

Insegnante di professione, turista per passione, fotografa per diletto. Amo sognare e progettare i miei viaggi come un modo per conoscere e scoprire me stessa. Parecchi i viaggi fatti, molti di più quelli ancora da fare e da raccontare.

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