State organizzando un weekend a Budapest? Vi racconto cosa c’è da sapere prima di partire. Leggete qui se volete sfatare qualche falso mito riguardo questa città e scoprirne i luoghi ancora autentici…

Budapest è una città affascinante e sontuosa, non vi dirò mail il contrario. Noi abbiamo viaggiato in famiglia e posso dirvi che è anche attraente per i bambini e molto preparata ad accoglierli. Qual è l’unico punto negativo? Che il flusso di turisti è veramente troppo elevato e questo ha iniziato a trasformare le realtà economiche locali. Molti locali e attrazioni sono diventati prettamente turistici, perdendo in autenticità e caricandosi di tariffe tutt’altro che convenienti…

D’altro canto ognuno di noi, prima di partire per Budapest, ha avuto modo di farsi un’idea di questa città, vuoi per i tanti racconti di chi ci è già stato, vuoi per le mille foto disponibili su Instagram e sul web in generale… Così ho pensato fosse giusto avvisarvi di qualche falso mito che gira su questa città.

FALSI MITI DI BUDAPEST

E’ UNA META LOW COST

Lo avrete sentito dire sicuramente. Io penso fosse vero qualche anno fa e lo sia ancora per i local, che sanno dove acquistare evitando i luoghi turistici. Ma in questi ultimi anni i prezzi sono saliti non poco e noi li abbiamo trovati equiparabili all’Italia, se non peggio. L’ultimo giorno a pranzo abbiamo mangiato street food al mercatino di Natale di fronte alla basilica di Santo Stefano, anche pensando di contenere i costi, ma non abbiamo trovato nessun piatto caldo (esclusi i dolci) che costasse meno di 12 €. Questo è quello che abbiamo pagato una salsiccia con patate. Vi assicuro che a questo punto è più low cost Norimberga dove una salsiccia con crauti non costa 12 neanche seduti al ristorante!

I mercatini davanti alla Basilica di Santo Stefano

E così molte attrazioni turistiche come la teleferica per la collina di Buda, le terme Szechenyi (20,00 € circa a persona, sia adulti che bambini, nel 2019), il Labirinto nella zona di Buda, per fare solo degli esempi, sono piuttosto cari. Tanto è vero che spesso i locali in biglietteria si “sentono in colpa” e fanno degli sconti: a noi è successo più volte. Alle terme dove il bimbo di 30 mesi in teoria avrebbe dovuto pagare 20 euro anche lui, e poi al Labirinto, dove da 15 € a testa ce ne hanno fatte pagare 10 €, applicandoci la tariffa insegnanti, sebbene nessuno di noi abbia proferito parola!

Il Labirinto di Buda

A NOVEMBRE E DICEMBRE FA TROPPO FREDDO

Ovviamente ogni annata è a sè, ma in generale il clima è ancora abbastanza mite. Potreste persino avere giornate assolate come è capitato a noi a cavallo tra novembre e dicembre. I mercatini di Natale sono già aperti…insomma è un periodo consigliabile. Noi eravamo bardati come sulla neve, per non dire come in Norvegia in inverno, e abbiamo usato minima parte dell’attrezzatura, abbiamo avuto quasi caldo! E non vi dico come ci guardavano gli ungheresi il primo giorno quando siamo usciti bardati con tanto di cappello, guanti e sciarpa!!


NON SI PUO’ ANDARE ALLE TERME CON BAMBINI


Non è vero. In Ungheria i bagni sono un rito e una tradizione trasversale, perpetrata da adulti, anziani e bambini. Vi sono delle terme che hanno giornate dedicate solo agli uomini o solo alle donne, perchè si può girare anche senza costume, ma sono una minima parte. Tutte le altre, comprese le più famose, ammettono i bambini. Alcune, come  Szechenyi, sconsigliano l’ingresso alle vasche solo per i bimbi sotto i due anni.

Bagni Szechenyi


COSA NON PERDERE A BUDAPEST

Sicuramente, come vi dicevo, un bagno in qualcuna delle sue terme. Il mio suggerimento, comunque, è di scegliere terme meno famose, magari leggermente più piccole, ma sicuramente più autentiche e anche più convenienti. Ad esempio, con bambini e non, i bagni Dagaly o i bagni Csillaghegyi. Qui trovate info e prezzi su questi ultimi.

Poi è imperdibile la collina di Buda con il castello e anche i bastioni del Pescatore, di fronte alla chiesa di Mattia. Questo luogo è tanto spettacolare e suggestivo, quanto preso d’assalto dai turisti. Qui abbiamo incontrato un vero e proprio “esercito del selfie”, per ammirare il panorama da una delle tante finestre dei bastioni c’era ovunque una lunga fila di gente con selfie stick e smartphone da affrontare.

I bastioni del Pescatore

Una volta arrivato il proprio turno il panorama mozzafiato ripaga, però, per avere un’altra angolazione bisognava affrontare una nuova fila! E dire che noi siamo stati a fine novembre, quindi una buona stagione ma non il culmine, che penso che si verifichi a dicembre e in primavera.

Il Castello di Buda

In breve vi suggerisco, se riuscite, di visitare questo posto con le prime luci del mattino. L’orario del tramonto sarà stupendo, ma invaso completamente dai turisti. Un altro consiglio è di entrare nella stupenda e originale chiesa di Mattia: pochi lo fanno eppure merita sicuramente. Risale alla fine del 1200 anche se le forme attuali sono neogotiche. Pensate che qui si è anche sposata la principessa Sissi con Francesco Giuseppe I d’Austria!

Bastioni e Chiesa di Mattia

Anche il ponte delle Catene, primo ponte a collegare le due aree di Buda e Pest, e il Parlamento ungherese sono due monumenti da non lasciarsi scappare. Maggiori dettagli su queste attrazioni li trovate sul nostro post che racconta Cosa vedere a Budapest in tre giorni.

 
QUALI SONO I LUOGHI PIU’ AUTENTICI DI BUDAPEST?

Allora, premetto che siamo stati solo due giorni e mezzo, e che quindi vi saranno tanti luoghi da noi non esplorati. Vi segnalo i quartieri e le zone che ci sono rimasti nel cuore e sembrati più “veri”.


Il mercato centrale di Budapest: le prime bancarelle sono ancora in parte turistiche, comunque la paprika è ottima e a prezzo conveniente. Poi, man mano che ci si addentra nel mercato tutto diventa più autentico. Peraltro, si tratta di una struttura molto suggestiva in stile neogotico, che occupa una superficie enorme. Ve lo consiglio anche per fare uno spuntino. Vi consiglio solo di verificare prima giorni e orari di apertura. Infatti, normalmente il mercato la domenica è chiuso e, d’inverno, il sabato c’è l’orario ridotto.

Il mercato centrale


Il quartiere ebraico: è probabilmente il luogo che abbiamo trovato più autentico di tutta Budapest, dove veramente abbiamo incontrato tanta popolazione locale, tanti studenti che mangiavano falafel a poco nei take away ebraici. Passeggiate per Akacfa ut, ad esempio. Oltre ai falafel troverete di tutto per mangiare, imperdibile se siete appassionati dei piatti della cucina ebraica.  Qui troverete anche alcuni celebri “ruins pub” (pub costruiti in locali abbandonati, arredati con materiale di riciclo: molto suggestivi e considerati un’esperienza tipica da fare a Budapest). 

E poi la street art, tante opere di giovani artisti che faranno riflettere o rallegreranno, a seconda dei casi, grandi e piccini. Infine, non perdete la Grande Sinagoga, la più grande Sinagoga d’Europa. E’ un complesso monumentale che comprende al suo interno anche il Tempio degli Eroi, il museo ebraico, il cimitero ed il Memoriale. Si trova in viale Dohány, dove una volta era tracciato il confine del Ghetto di Budapest.


Un giro in tram: i tram di Budapest sono irresistibili, sia per i bimbi sia per gli appassionati di foto. E allora vi consiglio un giro a bordo del 19 e poi del 2, che servono entrambe le sponde del Danubio. A dicembre, poi, queste due linee vengono decorate con luminarie di Natale diventando un’attrazione magica per i bimbi e per chi vuole sentirsi ancora un pò bambino! Qui vi immergerete tra la popolazione locale, giovani, mamme, anziani, invece che essere circondato dai tanti turisti che scelgono la crociera a bordo delle navi turistiche. Quest’ultima è una soluzione più costosa che mi sento, casomai, di consigliare alle giovani coppie in cerca di romanticismo. 

I tram lungo il Danubio

Da madre di famiglia, in questo post sono stata più realistica e concreta, che romantica. Questo perchè mi piacerebbe che arrivaste a Budapest, la prima volta, con meno preconcetti e luoghi comuni di quelli con cui siamo arrivati noi! In questo modo sono convinta che vi saprà conquistare… e la amerete ancora di più!

A proposito dell'autore

Mi chiamo Elisa Scuto, sono cresciuta a Imperia e vi ho fatto ritorno dopo aver vissuto a Milano, Londra, Roma e Lucca! Travelblogger per necessità, se non viaggio mi manca l’aria! Mi piace leggere di viaggi, programmarli, farli e poi raccontarli e riviverli sul blog. Credo che “il viaggio” non sia un’esperienza limitata al periodo in cui si è via, ma molto più duratura nel tempo. Piccoligrandiviaggiatori é il mio family travel blog, nato a dicembre 2016. Racconta i viaggi fatti da me, Laura e papà. La mia missione?! Incoraggiare i genitori a non mettere da parte la loro passione per i viaggi, ma anzi trasmetterla ai loro bambini… E non è mai troppo presto per farlo!

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