Rimpatrio sanitario con aeroambulanza

In 14 anni di viaggi, abbiamo imparato che l’imprevisto non bussa alla porta. Se un piccolo infortunio si gestisce con una polizza base, un’emergenza seria richiede qualcosa di molto più complesso: il rimpatrio sanitario. Spesso sottovalutato, è la voce che può fare la differenza tra un ritorno a casa sicuro e un debito da decine di migliaia di euro.

Anche se a nessuno piace parlarne, un incidente o un improvviso caso di malattia, quando si è in vacanza, possono rapidamente trasformarsi in un problema serio. Mentre il primo soccorso si svolge sul posto, molti pazienti desiderano proseguire il trattamento nel loro paese d’origine.

Le ragioni sono comprensibili: spesso in paesi esotici, lontani, con abitudini e usanze diverse dalla nostra, non è sempre possibile ricevere un’assistenza sanitaria adeguata. Inoltre i viaggiatori che si trovano con problemi di salute in viaggio, desiderano ritornare il più rapidamente possibile vicino ai propri familiari e sentirsi a proprio agio in un ambiente che conoscono, un ospedale o clinica dove si parla la stessa lingua e se ne conoscono i meccanismi.

Difficile quando si hanno problemi di salute rimanere in un ospedale straniero, ma anche solo in un’abitazione privata o hotel durante la convalescenza.

Perché il rimpatrio è fondamentale?

Molti viaggiatori pensano che l’assicurazione serva solo a coprire le spese ospedaliere in loco. Ma cosa succede se l’ospedale di un paese esotico non è attrezzato per un intervento delicato? O se la convalescenza richiede mesi lontano dai propri cari? In questi casi, il desiderio di ogni paziente è tornare nel proprio Paese, dove la lingua, le strutture e la vicinanza della famiglia facilitano il recupero. Qui entra in gioco il servizio di aeroambulanza.

Come funziona il trasporto sanitario aereo?

Esistono diverse modalità di rimpatrio, a seconda della gravità del paziente e delle rotte intercontinentali:

  1. Aeroambulanza (Volo Privato): Sono veri e propri ospedali volanti, dotati di equipaggiamento per la terapia intensiva e personale medico specializzato. È la soluzione per i casi più critici che richiedono monitoraggio costante.
  2. Trasporto su Barella in Volo di Linea: Per pazienti stabili che devono restare distesi. Una sezione dell’aereo di linea viene isolata per ospitare la barella e il personale medico di scorta.
  3. Scorta Medica in Business o Economy: Per chi è in condizioni stabili ma troppo debole per viaggiare da solo. Un medico o un infermiere accompagna il viaggiatore per tutto il tragitto.

Come scegliere il servizio giusto?

Esistono centri specializzati globali che coordinano questi voli 24 ore su 24. Quando si sceglie un’assicurazione o si contatta un fornitore di voli sanitari, è fondamentale verificare che:

  • Il servizio sia intercontinentale.
  • Il personale medico sia specializzato in medicina aeronautica.
  • L’attrezzatura di bordo sia moderna e conforme agli standard internazionali.

Il nostro consiglio

Non partite mai senza aver controllato i massimali per il “trasporto e rientro sanitario” nella vostra polizza. Aziende specializzate nel settore possono intervenire anche se non siete coperti da assicurazione, ma i costi in quel caso sono a carico del privato. La prevenzione, come diciamo sempre su Non Solo Turisti, è il primo passo per un viaggio indimenticabile.

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