Cerchi un itinerario per un viaggio on the road in Croazia lungo la costa della Dalmazia? In questa guida condividiamo il nostro percorso completo di 10 giorni da Dubrovnik a Zara, percorrendo oltre 1.000 chilometri tra parchi naturali, borghi storici, cascate e isole incontaminate. Dalla gestione del noleggio auto agli alloggi, passando per ristoranti autentici e consigli pratici per evitare trappole turistiche, ecco come organizzare un viaggio in Croazia Fai Da Te – Come Arrivare, Spostarsi e Cosa Vedere.
| 📋 Scheda del Viaggio | Dettagli |
| Itinerario | Dubrovnik – Cavtat – Spalato – Parco Nazionale Krka – Zara – Isola di Pag – Isole Kornati |
| Durata | 10 giorni (4 – 14 luglio 2026) |
| Distanza totale | Oltre 1.000 km in minivan 9 posti |
| Mezzo di trasporto | Volo A/R da Bari + noleggio van |
| Viaggiatori | Tre coppie adulte (“Gli Attempati”) |
| Autore | Armic |
Indice
- Chi siamo: la sfida dei viaggi per “Attempati”
- Giorno 1 (4 luglio): Partenza da Bari e arrivo a Cavtat
- Giorno 2 (5 luglio): Cavtat e la scoperta di Dubrovnik
- Giorno 3 (6 luglio): Minicrociera alle Isole Elafiti
- Giorno 4 (7 luglio): On the Road lungo la Magistrala fino a Stobreč
- Giorno 5 (8 luglio): L’avventura delle Cascate di Krka
- Giorno 6 (9 luglio): I tesori di Spalato e Traù
- Giorno 7 (10 luglio): Trasferimento a Zara
- Giorno 8 (11 luglio): Il centro storico di Zara e l’Organo Marino
- Giorno 9 (12 luglio): L’isola di Pag tra bora e paesaggi lunari
- Giorno 10 (13 luglio): Il Parco Nazionale delle Isole Kornati
- Giorno 11 (14 luglio): Rientro a Bari
- I Consigli Pratici degli “Attempati”
- Tabella di Viaggio: Tappe, Soste e Ristoranti
- Cenni Storici: Dalla Jugoslavia all’Europa
- Una riflessione personale: tra accoglienza, memoria e futuro
Chi siamo: la sfida dei viaggi per “Attempati”
Viaggiare in gruppo dopo una certa età è un’arte: come far convivere abitudini consolidate, esigenze diverse e qualche inevitabile acciacco senza cedere alla comodità impersonale delle crociere o dei tour organizzati?
Questa avventura in Croazia segna il quarto capitolo ufficiale dei nostri diari di viaggio on the road:
- 2023: Portogallo
- 2024: Kos (Grecia)
- 2025: Marocco
- 2026: Croazia
Dopo i 1.500 km intensi tra le città imperiali e il deserto del Marocco, per quest’anno abbiamo scelto una meta più vicina alla nostra costa pugliese, a misura d’uomo e con una solida tradizione gastronomica marinara: la splendida costa dalmata.
È sempre più complicato far convergere le esigenze di tre coppie “attempate”. Sfidiamo gli eventi e noi stessi per non infilarci nel “tunnel” dei viaggi e delle crociere organizzate che, allo stato attuale, sembrano essere la maniera più comoda e sicura per viaggiare da “adulti”.
Dopo l’esperienza non molto felice in Marocco — in cui ho sofferto per una gastroenterite durante un viaggio di 10 giorni e oltre 1.500 km in minibus — avevo la necessità di rivedere i parametri di viaggio. In quell’occasione abbiamo toccato le città imperiali da Casablanca a Fez e Rabat, per poi attraversare il Medio Atlante, raggiungere il deserto, rientrare da Marrakech e ripartire per Bari da Casablanca. Abbiamo alloggiato in ben sette alberghi diversi, con guida e autista al seguito, per “assaporare” le meraviglie di un Paese ricco di contraddizioni, diviso tra povertà e ricchezza, dove l’unica vera risorsa sembra essere il turismo di massa. Troppi spostamenti e troppi chilometri.
Ed ecco che, insieme al gruppo, abbiamo optato per la Croazia: un Paese vicino, con tradizioni culinarie simili alle nostre (fondamentale per mangiare del buon pesce) e circa 1.000 km totali da percorrere. Il programma di massima, strutturato sulle tre località di Dubrovnik, Spalato e Zara, ci ha indotti a dividere le soste in 3, 3 e 4 giorni per visitare non solo le tre città croate, ma anche i dintorni, le isole e le famose cascate di Krka. Un totale di circa 1.000 km che in 10 giorni sono assolutamente gestibili.
Per me e per i miei compagni di avventura non era una novità assoluta: eravamo già stati a Dubrovnik, ma si sa che la Croazia è anche molto altro, tra isole, parchi naturali, buon cibo e la vicinanza alla nostra costa pugliese.
Stabilita la partenza dal 4 al 14 luglio, abbiamo preferito muoverci d’anticipo prenotando i voli già a febbraio, considerate le tensioni internazionali, il costante rincaro del carburante e il rischio di cancellazioni per le restrizioni geopolitiche legate allo Stretto di Hormuz. Abbiamo quindi preferito bloccare con largo anticipo anche l’auto a noleggio, subito dopo aver definito l’itinerario di massima.
Ammetto che decidere e prenotare gli alloggi non è stato facile. Mimmo e Nunzia non sono abituati alla condivisione degli spazi: nelle loro precedenti esperienze hanno sempre delegato l’organizzazione in hotel alle agenzie di viaggio, e solo in questi ultimi anni si sono uniti ai nostri viaggi “attempati, ma non troppo”. Questo ha reso difficoltosa la scelta delle strutture nei tre punti strategici della Croazia. Scartata l’ipotesi degli alberghi, decisamente cari, abbiamo optato per tre B&B, con il vincolo fondamentale di avere almeno tre camere matrimoniali e tre bagni privati, viste le particolari esigenze di ciascuna coppia. Non è stato semplice, ed è servita una faticosa ricerca su Internet da parte mia e di Enzo, con il prezioso aiuto di Alessandra.

Il Budget del Viaggio (Costi a Coppia)
- Voli A/R Bari – Dubrovnik / Zara – Bari:189 € a coppia
- Auto a noleggio per 10 giorni(inclusi Gasolio, MULTA e pratica graffio): 581 € a coppia
- Alloggi per 10 notti:987 € a coppia
- Totale a coppia:1.757 €(esclusi ristoranti, ingressi e minicrociere)
Giorno 1 (4 luglio): Partenza da Bari e arrivo a Cavtat
Enzo “il programmatore”: impegnato nella ricerca dei voli e degli alloggi secondo budget.
Attempati, si parte! Volo da Bari a Dubrovnik previsto per le ore 16:20, con arrivo alle 17:05. Enzo, il “tecnologico” del gruppo, ha provveduto al check-in online per tutti. Arriviamo all’imbarco bagagli un po’ sparpagliati, come al solito, dove prendiamo atto della nuova procedura Ryanair per i bagagli da stiva: bisogna fare ben due file, la prima per pesarli e la seconda per caricarli autonomamente sul rullo trasportatore, il tutto guidato dalle indicazioni sul proprio smartphone.
Nunzia e Mimmo arrivano in leggero ritardo, mentre io ed Enzo abbiamo già spedito le nostre valigie. Gli addetti però bloccano il bagaglio di Mimmo e Nunzia perché legato alla nostra prenotazione congiunta. Questo disguido innervosisce parecchio Mimmo, il quale attribuisce l’inconveniente proprio al nostro procedere in ordine sparso. Le sue rimostranze al responsabile accendono una discussione sulle procedure automatizzate che finiscono per complicare la vita ai passeggeri. Tutto si risolve dopo circa un quarto d’ora: l’inizio non è dei più rosei, ma il volo atterra regolarmente in Croazia.
Il ritardo, prontamente comunicato al noleggio di Dubrovnik, non pregiudica il ritiro del mezzo. Paghiamo un supplemento di 45 euro per il secondo guidatore e rifiutiamo le polizze extra proposte al banco (kasko aggiuntiva e permessi per Bosnia/Montenegro), avendo già stipulato la copertura assicurativa integrativa con Booking.
- Mezzo noleggiato:VW Caravelle 9 posti (costo totale: 1.743 €)
Il box dell’agenzia si trova a circa cento metri dall’uscita del terminal. Ad attenderci c’è un van nero con vetri oscurati, aria condizionata potente e prese per ricaricare i telefoni. Mi metto alla guida del cambio manuale e raggiungiamo la prima tappa a soli sei chilometri dall’aeroporto: Cavtat (Ragusa Vecchia).
L’alloggio prenotato si trova in una zona residenziale ricca di appartamenti estivi. Prima di partire avevamo segnalato all’host la difficoltà nel portare i bagagli al secondo piano senza ascensore: l’anziano padre del proprietario ci dà gentilmente una mano. L’appartamento, seppur datato, dispone di tutto il necessario e vanta una terrazza panoramica spettacolare con vista sui tramonti di Cavtat.
- Alloggio: Sea View Penthouse Apartment (prenotato su Airbnb per 3 notti a 600 € totali)



Informazioni su Cavtat (Ragusa Vecchia)
La cittadina dista 6 km dall’aeroporto e 18 km da Dubrovnik. Conta circa 2.000 residenti, che triplicano in estate. Il turismo è prevalentemente nautico, con un lungomare pedonale tranquillo, bar, ristoranti e battelli orari per Dubrovnik e le isole: una base strategica che consigliamo per evitare il caos della città murata.
Cosa vedere se si ha tempo:
- La Casa-Galleria Vlaho Bukovac, dedicata al celebre pittore dalmata;
- Il Mausoleo della famiglia Račić, capolavoro in pietra bianca di Ivan Meštrović;
- La Chiesa di San Nicola e il Monastero di Nostra Signora della Neve.
Per cena scendiamo la scalinata dell’alloggio verso il vicino ristorante By The Way: conto di ben 37 euro a testa per pizze e insalate, una cifra esagerata. Rientriamo per la prima notte: per Nunzia è una nottata rumorosa tra infissi ballerini e letto cigolante; per Mimmo la sfida comincia contro il soffitto spiovente della mansarda!


Giorno 2 (5 luglio): Cavtat e la scoperta di Dubrovnik
Verso le otto mi reco al minimarket per la colazione, ma essendo domenica è chiuso. Spostiamo il van nel parcheggio d’ingresso a Cavtat e ci accomodiamo sul lungomare per cappuccini e cornetti farciti.
Presso i box marittimi acquistiamo i biglietti del taxi boat andata e ritorno per Dubrovnik al prezzo comitiva di 15 euro a persona (partenza ore 10:00, rientro ore 17:00). Sul molo prenotiamo anche la minicrociera per il giorno successivo alle Isole Elafiti.
La traversata dura circa un’ora, costeggiando le baie fino ad ammirare le imponenti mura difensive di Dubrovnik e i bastioni a picco sull’Adriatico che incorniciano il porto vecchio.

Sbarcati a terra veniamo travolti dalla folla della Città Vecchia (Stari Grad). Saliamo la scalinata verso la splendida Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola (edificio barocco dei Gesuiti del 1725), mentre Enzo e Tonia — ancora alle prese con i postumi dell’intervento al ginocchio — ci attendono al fresco di un bar.



Per il pranzo evitiamo i locali sullo Stradun (la Placa) dai prezzi proibitivi. Ci inoltriamo nei vicoli secondari e scoviamo la Pizzeria Mamma Margherita, gestita da giovani del posto: mangiamo benissimo e spendiamo circa 100 euro in sei col caffè, un prezzo imbattibile per gli standard cittadini.
Nel pomeriggio ammiriamo Palazzo Sponza (storica dogana e zecca del XVI secolo, scampata al sisma del 1667) e il Palazzo del Rettore, antica sede governativa della Repubblica di Ragusa. Tralasciamo il camminamento sui due chilometri delle mura a causa del caldo estivo.
Alle 17:00 rientriamo via mare a Cavtat. Recuperato il mezzo dal costoso parcheggio, raggiungiamo l’unico punto vendita aperto di domenica: l’ipermercato Lidl di Čibača, a 15 km verso nord. Facciamo la prima spesa comune per la cambusa con Menica alla gestione contabile. Ceniamo in terrazza con toast, birra fresca e tramonto.


Approfondimento: Che differenza c’è tra Croazia e Dalmazia?
La Dalmazia è la fascia litoranea meridionale della Croazia che si estende da Zara a Dubrovnik per oltre 6.000 km di coste frastagliate e centinaia di isole parallele. Si suddivide storicamente in tre aree:
- Dalmazia Settentrionale: compresa tra i fiumi Zrmanja e Krka (Zara, Sebenico e isole Kornati);
- Dalmazia Centrale: dal Krka alla foce del Neretva (Traù, Spalato, isola di Brazza e Lesina);
- Dalmazia Meridionale: dal Neretva fino a Konavle, territorio storico della Repubblica di Ragusa (Dubrovnik).
Giorno 3 (6 luglio): Minicrociera alle Isole Elafiti
Sveglia presto e colazione panoramica dopo una rapida corsa al market per rimediare al latte scambiato per yogurt il giorno precedente.
Ci imbarchiamo per la minicrociera all’arcipelago delle Isole Elafiti (50 € a persona, pranzo e bevande a bordo compresi), una delle 5 località costiere della Croazia da fare in barca a vela. Troviamo posto sul ponte superiore ventilato per goderci la navigazione. L’arcipelago conta 13 isole, ma solo tre sono abitate stabilmente:
- Isola di Koločep (Calamotta): la più vicina alla costa, coperta da boschi di pini. Sostiamo oltre un’ora nella baia di Donje Čelo; l’acqua è trasparente e individuo diversi ricci sul fondale (privi di polpa) prima di un bagno rigenerante.
- Isola di Lopud (Isola di Mezzo): sosta di un’ora e un quarto tra lungomare fiorito e lidi sabbiosi.
- Isola di Šipan (Giuppana): la più estesa del gruppo. Sosta di tre ore sotto un sole battente; io e Menica ci tuffiamo in mare aperto, mentre Enzo trova l’acqua fin troppo fredda. Registriamo la scortesia del gestore di un bar locale che ci allontana bruscamente dai tavolini.
Il pranzo a bordo conferma i miei timori sul cibo delle grandi imbarcazioni turistiche: rifiuto il pesce arrostito di dubbia freschezza ripiegando sull’insalata, mentre il vino scorre abbondante tra i turisti stranieri.
Rientrati al porto alle 17:00, chiudiamo la nostra esperienza a Cavtat con una squisita spaghettata con tonno preparata da Menica in terrazza prima di fare i bagagli.



Giorno 4 (7 luglio): On the Road lungo la Magistrala fino a Stobreč
Ci mettiamo in viaggio per i 250 km verso Spalato. Snobbiamo l’autostrada per ammirare i panorami della storica Jadranska Magistrala (statale D8). Una vera comodità è il nuovo Ponte di Pelješac (Sabbioncello): un’opera ingegneristica imponente che collega la penisola alla terraferma rimanendo interamente in suolo croato ed evitando la doppia dogana della Bosnia-Erzegovina (Neum).
- Sosta a Slano: caffè e rifornimento carburante nella suggestiva baia protetta.
- Laghi di Baćina: sosta panoramica su questo sistema di sette laghi carsici a ridosso del mare; acquistiamo frutta fresca e liquore artigianale al limone dai venditori lungo la statale.
- Omiš (Almissa): antica cittadina fortificata incuneata nella gola calcarea del fiume Cetina, celebre rifugio dei corsari medievali. Pranziamo al Ristorante Bastion: il gestore parla un italiano perfetto e ci serve dell’ottimo pesce fresco (210 € in sei con vino offerto dalla casa).
Nel tardo pomeriggio arriviamo a Stobreč (l’antica colonia greca di Epetium), 9 km a sud di Spalato. Prendiamo alloggio alla Pensione Epetium, la struttura più onerosa del tour. La sistemazione è caotica: l’ascensore serve solo i bagagli, raggiungere a piedi l’ingresso con le valigie è difficoltoso e fa infuriare Mimmo («Mai più B&B!»). A me e Menica tocca una stanza all’ultimo piano decisamente piccola.
La spiaggia antistante con la bassa marea appare fangosa; stanchi per il viaggio, ceniamo informalmente con birre e panini sul lungomare.





Giorno 5 (8 luglio): L’avventura delle Cascate di Krka
Partenza di buon mattino verso il Parco Nazionale della Krka (circa 100 km a nord di Spalato). Seguendo la segnaletica commettiamo l’errore di raggiungere l’ingresso 3 di Roški Slap. Acquistiamo il biglietto cumulativo da 40 euro a persona, ma ci troviamo incanalati in una stradina isolata senza parcheggi disponibili.
Tornati indietro a mani vuote e affamati, ordiniamo panini al banco di un alimentari locale: il conto di 24 euro per un etto di mortadella ci insospettisce. Mostrando lo scontrino, il negoziante si scusa per l’errore e ci restituisce il denaro in eccesso.
Mentre mangiamo in auto, Menica controlla la cartina e individua l’ingresso primario di Lozovac. Raggiunto il piazzale principale, grazie ai biglietti già emessi saltiamo le code e saliamo sul bus-navetta del parco che porta al fondo del canyon.
Il sentiero su passerelle in legno corre sopra le acque turchesi fino alla spettacolare cascata Skradinski buk: un fronte d’acqua naturale formato da 17 salti di tufo immerso nella macchia mediterranea. La risalita mette a dura prova il fiato del gruppo; ci ristoriamo con gelati da 5 euro e calamite ricordo.
Rientrati a Stobreč cerchiamo posto per cena dal celebre Ristorante Nikola: il locale è al completo per la serata, così prenotiamo un tavolo per l’indomani. Decidiamo di cenare al piano terra della nostra pensione al Ristorante Epetium: accoglienza squisita, pesce del giorno e risotto ai gamberi cucinati a regola d’arte per 210 euro totali in sei.




Giorno 6 (9 luglio): I tesori di Spalato e Traù
Colazione mattutina con brioche e sfogliati caldi sfornati da una panetteria locale. Raggiungiamo Spalato (Split), metropoli della Dalmazia con oltre 160.000 residenti, dopo aver letto Spalato, Croazia: 7 cose da non perdere e 7 da evitare. Parcheggiata l’auto all’esterno del centro, visitiamo il Palazzo di Diocleziano (costruito a cavallo tra il 293 e il 305 d.C.) e la Cattedrale di San Doimo, ricavata dall’antico mausoleo imperiale romano.
Varchiamo la monumentale Porta Aurea, scattiamo foto con i figuranti vestiti da legionari e sorseggiamo un caffè tra le colonne del Peristilio. Raggiungiamo la suggestiva Piazza del Popolo (Narodni Trg) di impronta veneziana (nonostante un ristoratore ci abbia ironicamente risposto che la vera Piazza del Popolo si trova solo a Roma!).
Nel pomeriggio ci spostiamo a Trogir (Traù), splendido borgo marinaro patrimonio UNESCO, per una passeggiata lungo la banchina fortificata.
Rientriamo a Stobreč per l’attesa cena alla Konoba Nikola, ammirando prima il tramonto dalla chiesetta duecentesca di San Giorgio. Il proprietario ci guida nella scelta del pescato fresco: spigola da oltre un chilo per Mimmo e Nunzia, carpacci crudi, risotto al nero di seppia e risotto ai gamberi per noi. Paghiamo oltre 330 euro, ma la qualità delle materie prime li ripaga tutti.





Cenni Storici su Spalato
Dalla residenza fortificata di Diocleziano al dominio della Serenissima Repubblica di Venezia (1420-1797), Spalato conserva tracce visibili del suo passato veneziano e asburgico. Dopo la disgregazione della Jugoslavia socialista nel 1991, la città si è affermata come il polo turistico e culturale primario della Dalmazia.
Giorno 7 (10 luglio): Trasferimento a Zara
Lasciamo la Dalmazia centrale per percorrere i 160 km d’autostrada verso Zara (Zadar), dove sosteremo per quattro giorni. Raggiungiamo la struttura prenotata: l’Appartamento Korina, senza dubbio l’alloggio più confortevole del viaggio. È una villa indipendente dove occupiamo l’intero piano terra con tre ampie stanze, tre bagni e parcheggio recintato (dopo aver versato 300 euro di cauzione all’host).
Aperitivo al porto cittadino e spesa in un supermercato locale acquistando ottimi tagli di manzo croato. Serata casalinga: le signore preparano pasta fresca con polpette, mentre noi uomini seguiamo la semifinale tennistica di Jannik Sinner sul maxischermo.








Giorno 8 (11 luglio): Il centro storico di Zara e l’Organo Marino
Colazione in casa e visita al centro storico di Zara, situato su una penisola pedonale cinta da bastioni:
- Le fortificazioni veneziane inserite nel circuito UNESCO delle opere di difesa dello Stato da Mar;
- La Porta di Terraferma (1537) del Sanmicheli con il bassorilievo del Leone di San Marco;
- Il Foro Romano, dominato dalla monumentale Cattedrale di Sant’Anastasia e dalla Chiesa circolare di San Donato (IX secolo);
- L’Organo Marino (Morske Orgulje), opera di Nikola Bašić: una gradinata in pietra sul litorale che sfrutta la spinta delle onde attraverso 35 canne acustiche sotterranee, diffondendo accordi musicali continui.
Sul lungomare i box propongono la visita al parco delle isole Kornati a 60 euro. All’ingresso del centro contatto un operatore locale concordando la medesima gita con pranzo a 50 euro a testa per il lunedì. Pranziamo leggeri sul lungomare e la sera organizziamo una grigliata di carne nella cucina della villa.
Giorno 9 (12 luglio): L’isola di Pag tra bora e paesaggi lunari
Un violento temporale notturno porta cielo coperto e calo delle temperature. Ci dirigiamo al mercato del pesce coperto di Zara acquistando tre chili di spigole freschissime a prezzo conveniente, mettendole in fresco per la sera.
Partiamo in auto verso l’Isola di Pag (Pago), accessibile tramite il viadotto automobilistico Paški Most. L’isola si presenta con un suggestivo paesaggio carsico e brullo, quasi lunare, spazzato dal vento di bora. Visitiamo il centro storico racchiuso da mura e dominato dalla Chiesa di San Giorgio, facendo scorta del celebre Paški sir (formaggio pecorino sapido, ottenuto da pecore nutrite con erbe aromatiche ricche di sale marino) e dei rinomati merletti lavorati a mano.
Rientrati a Zara con il ritorno del sereno, gustiamo le spigole cotte al forno con pecorino locale, celebrando sul divano la finale vinta da Sinner.



Giorno 10 (13 luglio): Il Parco Nazionale delle Isole Kornati
Partenza alle 9:00 dal porto di Zara per il tour dell’arcipelago delle Kornati (Incoronate): 89 tra isole e scogli calcarei protetti dal 1980.
Trovando il ponte panoramico occupato, prendiamo posto al piano coperto. Navighiamo nello stretto di Mali Ždrelac tra le isole di Pašman e Ugljan, sfilando davanti alla Chiesa della Madonna della Neve (1515). Attraversata la gola di Mala Proversa entriamo nel parco ammirando le ripide pareti rocciose (“corone”) a picco sul mare con salti da 30 a 150 metri, doppiando il faro di Vela Sestrica.
Sosta balneare di un’ora nelle acque trasparenti dell’Isola di Lavdara. Il pranzo a bordo riconferma i limiti della ristorazione marittima commerciale: pesce poco invitante e vino servito tiepido; facendomi valere con il personale, riusciamo almeno a farci servire una caraffa di vino fresca.
Rientriamo a Zara per le 17:00. Al parcheggio troviamo una sanzione di 22 euro sul parabrezza: avevo acquistato due tagliandi consecutivi ignorando il limite orario massimo imposto dalla colonnina. Poco male, la pagherò comodamente da casa con bonifico bancario. Ultima spesa e valigie pronte.







Giorno 11 (14 luglio): Rientro a Bari
Riconsegniamo le chiavi dell’appartamento, recuperiamo la cauzione di 300 euro dall’host e raggiungiamo l’aeroporto di Zara per restituire il minibus. Durante la perizia l’addetto individua un lieve graffio sulla carrozzeria, aprendo una pratica da 175 euro. Grazie alla polizza totale sottoscritta preventivamente con Booking, la cifra verrà interamente rimborsata senza franchigia.
Il volo di rientro con Lauda Air decolla regolarmente: atterriamo a Bari chiudendo un viaggio ricco di chilometri, scorci marini e tanta complicità tra amici.
I Consigli Pratici degli “Attempati”
Dritte utili e strategie provate sul campo per viaggiare in Dalmazia senza brutte sorprese.
Noleggio Auto e Viabilità
- I limiti dei parcometri comunali: a Zara e Dubrovnik i distributori possono imporre un limite massimo di ore continuative non chiaramente evidente. Posizionare due ricevute consecutive non evita la sanzione. Preferite i garage con barriera e cassa automatica all’uscita o utilizzate le applicazioni locali su smartphone per prolungare la sosta a distanza.
- Assicurazioni al banco dell’autonoleggio: se avete stipulato la polizza rimborso franchigia online (Booking, Rentalcars), rifiutate le ulteriori coperture proposte al desk. In caso di contestazioni o graffi pagherete la fattura del noleggiatore, ma recupererete l’intero importo inoltrando i documenti al portale.
- Ponte di Pelješac: per gli spostamenti tra Dubrovnik e la Dalmazia centrale utilizzate sempre la nuova infrastruttura; vi evita il doppio controllo di frontiera con la Bosnia ed Erzegovina nel corridoio di Neum.
Spesa, Orari e Gestione Cassa
- La chiusura domenicale dei market: la domenica i piccoli negozi di quartiere e i minimarket dei centri storici sono chiusi. Restano accessibili i punti vendita delle grandi catene (come i supermercati Lidl) situati nelle aree periferiche.
- Carne locale conveniente: nei banchi dei supermercati croati la carne fresca vanta tagli ottimi e tariffe inferiori a quelle italiane.
- Fondo cassa unico: affidate la gestione delle spese correnti a una sola persona (nel nostro caso Menica) con anticipi a quota fissa per carburante, ticket e acquisti di gruppo.
Escursioni in Mare e Ristoranti
- Pranzi inclusi nei tour in battello: nelle minicrociere turistiche (Elafiti o Kornati) i menu a bordo offrono per lo più preparazioni industriali su larga scala. Portatevi un pranzo al sacco e riservate il budget per una cena di qualità nei ristoranti serali.
- Evitate le vie del passeggio principale: scartate i locali sullo Stradun di Dubrovnik o sui lungomare più battuti; addentratevi nelle stradine secondarie per trovare trattorie genuine a prezzi equi (Mamma Margherita a Dubrovnik o Bastion a Omiš).
- Prenotazioni essenziali per le konobe rinomate: per locali molto quotati (come Nikola a Stobreč) la prenotazione anticipata è obbligatoria.
Tabella di Viaggio: Tappe, Soste e Ristoranti
| Giorno | Tappa / Itinerario | Alloggio | Ristoranti & Soste Consigliate | Note & Imprevisti |
| 4 lug | Bari ✈️ Dubrovnik 🚗 Cavtat | Sea View Penthouse (Cavtat) | Ristorante By The Way | File e disguidi al check-in bagagli a Bari; splendida terrazza vista mare. |
| 5 lug | Cavtat 🛥️ Dubrovnik (Ragusa) | Sea View Penthouse (Cavtat) | Pizzeria Mamma Margherita (Dubrovnik) | Visita a S. Ignazio; spesa domenicale salvata dal Lidl di Čibača. |
| 6 lug | Minicrociera Isole Elafiti | Sea View Penthouse (Cavtat) | Baia di Donje Čelo (Koločep) | Bagni a Koločep e Šipan; pranzo a bordo turistico e deludente. |
| 7 lug | Cavtat 🚗 Slano 🚗 Omiš 🚗 Stobreč | Pensione Epetium (Stobreč) | Ristorante Bastion (Omiš) | Panorami sui Laghi di Baćina, ponte di Pelješac e scale faticose a Stobreč. |
| 8 lug | Stobreč 🚗 Parco Krka | Pensione Epetium (Stobreč) | Ristorante Pensione Epetium | Errore all’ingresso 3 (Roški Slap) e panino salato; meraviglia a Skradinski buk. |
| 9 lug | Stobreč 🚗 Spalato 🚗 Trogir | Pensione Epetium (Stobreč) | Konoba Nikola (Stobreč) | Palazzo di Diocleziano, sosta a Traù e cena memorabile a base di pesce da Nikola. |
| 10 lug | Stobreč 🚗 Zara | Appartamento Korina (Zara) | Porto di Zara (aperitivo) | Sistemazione ideale in villa; tagliatelle casalinghe e tennis in TV. |
| 11 lug | Centro Storico di Zara | Appartamento Korina (Zara) | Lungomare di Zara | Organo Marino, chiesa di S. Donato e grigliata di carne in giardino. |
| 12 lug | Zara 🚗 Isola di Pag | Appartamento Korina (Zara) | Spigola al forno in appartamento | Paesaggio carsico lunare a Pago, acquisto del formaggio Paški sir e vittoria di Sinner. |
| 13 lug | Minicrociera Isole Kornati | Appartamento Korina (Zara) | Bagno a Lavdara | Strapiombi sul mare e scogliere; sanzione per sosta oraria al parcheggio a Zara. |
| 14 lug | Zara ✈️ Ritorno a Bari | (Rientro) | – | Segnalazione graffio al rientro del minibus (175 € coperti da polizza) e volo per Bari. |
Cenni Storici: Dalla Jugoslavia all’Europa
La Repubblica di Croazia è oggi uno stato sovrano suddiviso in 20 regioni più la capitale Zagabria, con circa quattro milioni di residenti.
Fino al 1980 fece parte della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia sotto la presidenza del maresciallo Tito. Nel 1991 Slovenia e Croazia dichiararono l’indipendenza: se la Slovenia visse un conflitto durato dieci giorni, in Croazia lo scontro armato fu lungo e sanguinoso (guerra patriottica, 1991–1995). Tra il 1992 e il 1995 il conflitto si estese tragicamente alla Bosnia ed Erzegovina, terminando solo con gli accordi di Dayton dopo l’intervento internazionale della NATO.
Conclusa la reintegrazione territoriale, la Croazia ha completato l’ingresso nell’Unione Europea il 1° luglio 2013, adottando l’Euro ed entrando nell’Area Schengen nel 2023.
Una riflessione personale: tra accoglienza, memoria e futuro
Ho voluto raccontare questo viaggio tenendo presenti i limiti imposti dall’età, dai ritmi fisici e dai chilometri da percorrere. La Croazia è una terra che vive intensamente di turismo, ma che porta ancora vive le ferite di un passato recente in cui una guerra fratricida ha toccato da vicino la popolazione.
I croati si mostrano ordinati, rispettosi delle regole e rigorosi. Spesso nei confronti del viaggiatore italiano traspare un atteggiamento formale o distaccato: la memoria storica e le complesse vicende di confine del secolo scorso mantengono una certa riserva. Gli investimenti infrastrutturali post-adesione europea sono evidenti: la viabilità principale è impeccabile, così come la manutenzione e la pulizia urbana.
Il tenore di vita e i costi nei centri balneari hanno raggiunto standard elevati, portando parcheggi e ristorazione su livelli spesso esigenti rispetto all’offerta reale. Nei tour marittimi la ristorazione risente dei volumi del turismo di massa, con proposte poco rappresentative del pescato autentico dell’Adriatico. Si avverte inoltre un limitato utilizzo della lingua italiana anche in aree dove l’influenza storica della Repubblica di Venezia e i legami marittimi con la costa adriatica italiana sono stati costanti per secoli.
Queste impressioni rimangono legate alla nostra esperienza personale e al nostro sguardo di viaggiatori. L’auspicio per le prossime stagioni è che l’industria dell’ospitalità costiera croata possa aprirsi a un’accoglienza più spontanea ed empatica, valorizzando le radici e le vicinanze comuni con chi naviga o viaggia dalla sponda opposta dell’Adriatico.
Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com.
110 nazioni visitate in 5 continenti. Negli ultimi 6 anni in viaggio per il mondo con mia moglie Felicity e le nostre due bambine. Instagram @viaggiatori
